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lunedì 27 gennaio 2014

King.com trasforma anche la parola Saga in un marchio registrato

La software house King creatrice di Candy Crush Saga non contenta di avere ottenuto i diritti esclusivi ad uso commerciale la parola candy ora gli ottiene anche della parola saga.
Ma la cosa più strana non è stata la richiesta per queste due parole comunissime, ma il fatto che il tribunale americano abbia accettato questa richiesta. Cosi facendo tutti i prodotti che hanno nel loro nome commerciale le parole Candy e Saga rischieranno di incorrere in azioni legali da parte di King. E infatti le azioni sono immediatamente partite dal loro studio legale nei confronti di molte app presenti nel Play Store e App Store americano e non solo di app che sfruttano la popolarita di questo famosissimo gioco, ma anche contro giochi di altro genere. Ne è un’esempio la vicenda con The banner Saga, videogioco creato da Stoic Studios. E la vicenda si potrebbe espandere anche per altri settori commerciali americani, non vogliamo immaginare le conseguenze che questo brevetto potrebbe avere nel campo alimentare. Le dichiarazioni da parte dei possessori del marchio del Regno delle caramelle sono state molto contraddittorie: "Non è nostra intenzione impedire che il gioco degli Stoic Studios usi il titolo Banner Saga, ma dobbiamo tutelarci in sede legale seguendo la legge sui marchi registrati"
In Italia intanto si prevedere una possibile battaglia con le storiche lavatrici Candy.

sabato 25 gennaio 2014

La parola Candy diventa un marchio registrato esclusivo

La parola Candy (caramella), potrà essere utilizzata in esclusiva da King.com, società editrice di Candy Crush Saga fondata dall'italiano Riccardo Zacconi. CANDY CRUSH SAGA
Ad assegnare questo marchio è lo United States Patent and Trademark Office. Ad un anno dall'avvio della richiesta, da oggi, la proprietà del marchio potrà essere rivendicata da King.com in un diversi settori.
Il termine candy è tanto generico da essere in uso praticamente in tutti i campi commerciali: dall'abbigliamento ai giochi, dagli accessori ai servizi culturali. Passando per le app. Via, quindi, alle rivendicazioni legali. Gli sviluppatori della celebre saga hanno già iniziato chiedendo che le molteplici applicazioni nate cavalcando l'onda del successo di Candy Crush Saga rimuovano il termine gravato da falsificazione di marchio.
Dal canto loro, i presunti contraffattori lamentano che l'ufficio marchio e brevetti americano ha protetto un termine tanto diffuso da favorire, in pratica, King.com.
Dal canto nostro noi ci chiediamo che succederà adesso a Candy Candy?
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