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domenica 9 agosto 2009

Lucky Luke, il trailer ufficiale del film

I Muppet passano al digitale

Come ogni mito che si rispetti, anche Kermit, Miss Piggy e tutta l'allegra brigata dei Muppet si tengono al passo coi tempi e mirano alto. E' in arrivo infatti una vera e propria rivoluzione nel mondo dell'animazione che, grazie a una nuova tecnologia, permette di animare i personaggi digitali come fossero marionette. E perciò chi più dei celebri pupazzi creati da Jim Henson può puntare su un ritorno in grande stile dal piccolo al grande schermo?
A raccontare la "svolta" dei pupazzi divenuti famosi in tutto il mondo grazie alle trasmissioni a loro dedicate, come il Muppet Show e il Sesame street, è il prossimo numero del mensile Jack. "L'intuizione di Jim Henson risale al 1989 - racconta alla rivista Steffen Wild, supervisore degli effetti visivi dell'azienda - ma allora i calcolatori erano molto più lenti. L'idea però non è stata abbandonata e negli ultimi sette anni abbiamo sviluppato le nostre marionette digitali, che presto arriveranno anche al cinema". E anticipa: "Ora stiamo preparando per il 2011 un nuovo film e abbiamo anche deciso di fornire questa tecnologia ad altre produzioni, come facevamo già con i nostri pupazzi animatronici".
Ma come lavorano i marionettisti digitali? "In un certo senso nello stesso modo con cui davano vita ai Muppet - spiega Wild -. I marionettisti sono due, uno indossa una tuta con i marcatori, e grazie al pc i suoi gesti diventano quelli del personaggio; l'altro indossa guanti in grado di percepire gli spostamenti di braccia e mani: è sufficiente girare il polso per muovere la testa del personaggio".
Una tecnica molto più veloce del classico procedimento usato per i cartoon digitali, anche perché se fino a ieri "i personaggi digitali venivano solo immaginati dagli attori e dal regista sul set e poi animati al computer successivamente", con questa nuova rivoluzionaria tecnologia "sarà possibile per il regista vedere l'inquadratura sullo schermo con l'attore in carne e ossa a fianco del personaggio digitale".

Una petizione per salvare John Doe

John Doe chiuderà con il numero 77, ma su internet troppi fan si sentono traditi dalla casa editrice e dimostrano di non volersi arrendere tanto facilmente. Proprio per questo è stata aperta una petizione che invito tutti a firmare, per salvare la testata, se volete firmare la petizione cliccate qui.

Dynamite Entertainment creerà un Kirby-verse

La Dynamite Entertainment s’imbarca in un progetto che prevede la ripubblicazione di tutti i personaggi non DC e Marvel creati dal leggendario Jack Kirby. Il progetto si svilupperà nei prossimi anni….
Intervenendo al panel di Jack Kirby al Comic-Con, l’avvocato Paul Levine ha annunciato la volontà di pubblicare nuove storie di Captain Victory e Silver Star.
Stiamo creando un Kirby-verse,” ha spiegato a Comic Book Resources Nick Barrucci, editore della Dynamite. “É tutto ciò che Jack ha creato per Topps, tutto ciò che ha creato per Pacific Comics e Silver Star. Tutto. Ed andrà a confluire in un unico universo. Ecco il motivo per cui parliamo di Kirby-verse.
Il disegnatore Alex Ross (Kingdom Come, Project Superpowers) è legato al progetto. Ed ha espresso il suo piacere nel partecipare alla modernizzazione dei personaggi Kirbiani.
Qualsiasi uso del materiale di Kirby, se stai andando a ridefinirlo molto, come ha fatto recentemente la DC Comics con New Gods, a mio modo di vedere va al di là di qualsiasi diritto che si può acquisire su tale materiale. Bisognerebbe fare attenzione” ha affermato, Ross.
La Titan Books ha promesso di continuare a proporre i lavori di Kirby nella sua serie Best of Simon & Kirby.

Cartoon Club spiega il ritiro dell'albo de L'Insonne

Cartoon Club espone la propria posizione e i dati di fatto sulla spinosa questione della "censura" relativa all'albo de L'Insonne in comunicato stampa dicendo:

L'albo era stato sponsorizzato dal centro Commerciale “Le Befane” di Rimini, presso il quale Cartoon Club ha organizzato due mostre: una dedicata a Martin Mystère e l’altra per l’appunto all’Insonne.
Cartoon Club forse ha sottovalutato l’impatto che il fumetto può avere anche in ambiti non tradizionalmente vocati alla sua distribuzione.
È così accaduto che lo sponsor abbia bloccato la distribuzione dell’albo in quanto contenente alcuni riferimenti e sottolineature non in linea con la propria vocazione commerciale e culturale. Uno spiacevole incidente di percorso.
Ma cosa conteneva di così lesivo la storia scritta da Giuseppe Di Bernardo e disegnata da Alessio Fortunato?
Ad un certo punto della vicenda (realistica, ma pur sempre parto di fantasia, val la pena ricordare, e senza alcun riferimento a personaggi realmente esistiti o a situazioni accadute), durante un rocambolesco inseguimento, Desdemona a bordo della sua due cavalli tampona la macchina del cattivo, il quale esordisce, da cattivo quale è, con un linguaggio non troppo aulico, coadiuvato anche dal suo autista. Questa sequenza, unitamente al fatto che, sempre nella storia, il cattivo - personaggio di fantasia - viene definito come “Sottosegretario alla Cultura”, ha fatto sì che il Centro non ritenesse opportuno omaggiare il suo pubblico con questo albo, ritenendolo non adatto al suo target di riferimento.
A rendere più complessa ancora la questione c’è il fatto che Cartoon Club ha sottoposto allo sponsor in fase esecutiva le tavole disegnate prima che venissero letterate, ovvero prima che il testo fosse inserito nelle nuvolette del fumetto, per ricevere una approvazione su come era stata rappresentata graficamente la facciata esterna del Centro Commerciale “Le Befane” all'interno della storia. Il testo però non era stato fornito allo sponsor.
La direzione di Cartoon Club, pur rammaricandosi, rispetta la scelta del Centro Commerciale e ritirerà quindi gli albi per togliere dal loro interno (in terza di copertina) la sponsorizzazione del Centro stesso, in modo che non ci siano più collegamenti fra Cartoon Club, Edizioni Arcadia e Centro Commerciale “Le Befane”. Non potrà ritirare le poche copie distribuite a giornalisti e autori durante le varie conferenze stampa tenutesi prima della decisione presa dalla direzione del Centro Commerciale “Le Befane”.
Il Festival si scusa con gli autori e l’editore dell’albo, e soprattutto con il pubblico accorso numerosissimo per l’edizione del XXV, per il disagio causato, confidando in altre collaborazioni future.
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