HOME BLOG FUMETTI CHARACTERS ARTICOLI REGOLE CONTATTI LINK RICERCHE MERCHANDISING

giovedì 25 giugno 2009

Lucky Luke, terminate le riprese del film di James Hutch

Sono termite in Argentina le riprese del film Lucky Luke che ora è in fase di montaggio e sembra rispetterà la data di rilascio del 21 ottobre.
Le Figaro ha intervistato a questo proposito il regista James Huth, mentre guarda l'attore Jean Dujardin che calza gli stivali del cowboy solitario creato da Morris e Goscinny.
Per il tono del suo film James Hutch lo definisce come "una commedia western d'avventura", il regista ammette di avere come modello spaghetti-western cult Il mio nome è Nessuno.
James Huth, ha dichiarato: "Con questo costume, giallo, blu, rosso e nero, ho davvero bisogno della garanzia di uncarnare un cowboy credibile senza cadere totale nella farsa. Per questo nel film, Lucky Luke ha una patina di vissuto sull'abbigliamento, un modo di suggerire che l'uomo ha una storia. Noi abbiamo fatto un vero e proprio eroe. Con una domanda: chi è Lucky Luke? Perché non uccide le persone? Fatta eccezione per il primo album a fumetti... esatto. E questo è interessante. Nulla si sa circa le origini di questo "cowboy solitario". Nel leggere tutti i suoi fumetti, metodicamente, ho imparato poco della sua vita. Con questi piccoli fili sparsi che abbiamo creato a maglia il tessuto del film."
In questa produzione francese da 27 milioni di euro c'è un vero super-casting : Jean Dujardin (Lucky Luke), Michaël Youn (Billy the Kid), Daniel Prevost (Pat Poker), Sylvie Testud (Calamity Jane), Alexandra Lamy (Beautiful Star) , Melvil Poupaud (Jesse James) ... Questo si che è di buon auspicio.

Prototype, videogame in salsa apocalittico-supereroistica

Siamo davanti all’ultima produzione Activision, una produzione importante, attesa, attorno alla quale è stato montato un hype mica male, nei mesi precedenti la release. E’ il 1969 quando ad Hope, Idaho, località degli Stati Uniti che si affaccia sul mare, gli USA decidono di testare sulla popolazione locale un nuovo agente patogeno denominato Blacklight, spacciando ovviamente il tutto per una semplice esercitazione militare per la prevenzione di un eventuale attacco nucleare.
I cittadini, entusiasti e allo stesso tempo inconsapevoli, accettano di buon grado la proposta facendosi somministrare volontariamente il siero sconosciuto che avrebbe fornito una migliore e più prestante condizione fisica. Proprio come in Resident Evil, il Blacklight muta però l’aspetto fisico e l’aggressività dei cittadini trasformandoli in veri e propri mostri assassini. A questo punto le autorità decidono di porre in quarantena l’intera città insabbiando tutta la vicenda.
50 anni dopo le vicende che vi abbiamo appena narrato, a New York scoppia inaspettatamente un’epidemia: ancora Blacklight. Magari è caduta per strada una fialetta ad un agente un po’ troppo sbadato, chi lo sa. E qui entriamo in scena noi nei panni di Alex Mercel, nome in codice Zeus, considerato come il prototipo zero, instabile ed altamente pericoloso. Alex si risveglia in un obitorio della città e si accorge di avere degli strani poteri, di essere un vero e proprio mostro e decide di farla pagare ad ogni costo a chi l’ha ridotto in quello stato.
Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.