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martedì 23 giugno 2009

Barack Obama diventa supereroe - Video



E' un uccello, è un aereo, no è Barack Obama venuto a salvare la giornata.

Transformers – La vendetta del Caduto

Da una parte gli Autobots, buoni, simpatici e pronti a difendere gli innocenti per salvaguardare il bene dell’umanità, dall’altra i Decepticons, i cattivi, quelli dalla voce minacciosa che ci vedono come insetti da schiacciare. Il loro campo di battaglia è il nostro pianeta. Si erano già affrontati sullo schermo un anno e mezzo fa, offrendo agli spettatori grande spettacolo, effetti speciali fracassoni e facendo "una strage" al botteghino mondiale con oltre 700 milioni di dollari.
Adesso Michael Bay ritorna dietro la macchina da presa per “Transformers – La vendetta del Caduto”, sequel il cui scopo principale è fare esplodere il box office. Ancora una volta c’è Steven Spielberg a finanziare il progetto: “Steven è sempre molto occupato – ci racconta il produttore Lorenzo di Bonaventura – Però a volte è venuto a trovarci e ci ha dato i suggerimenti giusti. È un po’ come un padrino per noi”.
Questo film è un pò un incrocio tra Lawrence di Arabia e Apocalypse Now – continua di Bonaventura – C’è un senso di avventura che il primo non aveva. Questa volta siamo andati in giro per il mondo, soprattutto in Giordania e in Egitto, davanti alle piramidi”. La formula vincente di questo grande spettacolo (dalla durata piuttosto esagerata di due ore e mezza!) è: più grande, più fracassone e pieno zeppo di effetti speciali! “Personalmente ho pensato che la fine del primo film fosse un pò debole – ha detto Michael Bay - Per esempio, ho dovuto girare la scena della battaglia in città in cinque isolati separati, e questo rendeva la scena confusionaria e difficile da seguire. Ma qui la resa dei conti è più chiara in termini di paesaggio. Ed è una scena davvero bella. Non avete mai visto niente del genere prima“.
E, a giudicare da quello che dicono gli attori, il set di Bay non è un posto in cui regna la parola relax: “E’ un genio, ma è fuori di testa – ci confessa Tyrese Gibson - per lui il set è come un’enorme stanza piena di giocattoli… ama far esplodere le cose”. Un po’ più seria e stremata Megan Fox, supersex symbol che ha dichiarato: “Non c’è stato un solo giorno sul set in cui non ho dovuto correre. Il giorno più difficile è stato quando abbiamo girato nel deserto su quelle gigantesche dune. Io e Shia LaBeouf dovevamo correre su una duna e scivolare dall’altra parte e poi correre verso la città… tutto in un’unica ripresa. Lo abbiamo fatto quattro volte di fila. Mi faceva male la schiena ed ero sicura che i miei polmoni stessero collassando“.
Sono più di 40 i robot che appaiono nel film, tra questi citiamo due new entry di lusso: Devastator, enorme creatura meccanica formata a sua volta da 7 robot e colui che dà il titolo al film, Il Caduto, capo supremo dei Decepticon con la passione per la distruzione planetaria. Qual è dunque il segreto di una produzione così grossa e piena di effetti speciali? Ci risponde Tyrese Gibson, che nel film è il super marine Epps: “Bisogna ascoltare quello che Michael Bay ti dice di fare, questo è il segreto. Fatto questo, in fase di post-produzione tutto torna ma, solo se hai eseguito le sue istruzioni in fase di girato, alla perfezione. I robot non ci sono mentre giri, ci sono dei pali o delle palline, quindi non è facile interagire con loro. Anche se, devo dire, ho trovato questi pali meglio di molti attori del film… scherzo, ovviamente”.
“Transformers – La vendetta del Caduto” arriverà sugli schermi italiani in oltre 500 copie, a partire dal 26 giugno. A distribuirlo è la Universal Pictures.

Up mostrato in anteprima a bambina malata terminale

E' morta dopo aver realizzato il suo ultimo desiderio: vedere "Up", un film d'animazione ancora non arrivato nelle sale cinematografiche. Protagonista la californiana Colby Curtin, 10 anni, malata da tempo da una forma di tumore inguaribile. E' stata la madre a contattare la casa produttrice che, in fretta e furia, ha consegnato il dvd alla bimba. La piccola è morta poco dopo aver guardato il cartone animato.
La madre Lisa, racconta la Stampa, aveva un amico che lavorava alla Pixar, la casa produttrice del cartone animato. Dopo mesi di tentativi, è arrivata la telefonata: "il dvd di Up è pronto".
Il filmato è arrivato nel giro di pochi giorni. Le condizioni della piccola, intanto, erano peggiorate e la famiglia temeva che non potesse soddisfare il suo cartone animato preferito. Ma come nei migliori film a lieto fine, la bambina ha visto il dvd pochi ore di morire. La madre ha raccontato che quando le ha chiesto se le fosse piaciuto, Colby ha risposto sì, non potendo più parlare, con un cenno di testa. Gli occhi erano pieni di lacrime.
Il protagonista della pellicola vola via portato da palloncini. "Anche la mia Colby è volata in cielo accompagnata da tanti palloncini", ha detto la madre.

Tales of Vesperia diventa un anime - Trailer


L’universo fantasy di Tales of Vesperia arriva al cinema. Dal videogioco di ruolo è stato infatti tratto un film d’animazione che uscirà in Giappone il prossimo 3 ottobre. La pellicola, prodotta da Kadokawa Pictures e diretta da Kanta Kamei, si intitolerà Tales of Vesperia The First Strike.
La trasposizione cinematografica della saga di Tales of Vesperia è un’evoluzione naturale del videogame, che vanta una grafica estremamente curata e una trama complessa e affascinante. Il film ci porterà nel magico mondo di Terca Lumireis, sorretto da una tecnologia (blastia) basata su un antico minerale (Aer). Una lotta intestina per il potere dà il via all’epica avventura di Tales of Vesperia.
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