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venerdì 19 giugno 2009

In cantiere un nuovo film su He-Man

Il cinema riprende di nuovo gli eroi dei cartoni, infatti la casa distributrice Warner ha deciso di realizzare un film su "Masters of the Universe". Ispirato al protagonista del genere fantasy eroico, creato nel 1981 dalla casa di giocattoli Mattel.
He-man e i Masters hanno a loro attivo tre serie a cartoni animati, uno spin-off (SHE-RA), alcuni film d'animazione e un film live action del 1987, oltre a diverse versioni a fumetti incluso il famoso Superman and The Masters of the Universe.
A firmare la nuova sceneggiatura della nuova pellicola, ispirata alla serie animata, sembra sia stata affidata all'esordiente Evan Daughery, il titolo del film dovrebbe essere "Grayskull" e la regia dovrebbe essere di John Stevenson.
L'uscita di questo pseudo "remake" cinematografico è prevista per il 2012, ma bisogna ricordare che nel 2004 voci di corridoio avevano già annunciato la notizia e avevano affidato la regia a John Woo e la sceneggiatura a Adam Rifkin.

La Rosa di Bagdad ritorna a fumetti su Il Giornalino

Esce questa settimana la versione a fumetti de "La Rosa di Bagdad", in allegato gratuito a il Giornalino. Il settimanale per ragazzi dei Periodici San Paolo ne ha affidato la realizzazione alla disegnatrice Angela Allegretti, secondo un progetto che ha origini lontane nel tempo. Pensato da Carla Ruffinelli, storica illustratrice delle pagine dedicate ai ragazzi dei periodici paolini, il fumetto traduce a strisce un'importante opera entrata nella storia dei film di animazione: si tratta, infatti, della prima pellicola italiana in Technicolor e la prima in Europa a disegni animati. Era il 1949 quando "La Rosa di Bagdad" fu presentata a Venezia alla Mostra Internazionale d'arte cinematografica e consegue il primo premio al Festival dei ragazzi, la sezione "giovane" dedicata a questa nuova tipologia di pellicola. Ebbe più successo all'estero che in Italia: sarà apprezzatissima in Olanda e negli Stati Uniti, dove uscirà con il titolo di "The Singing Pricess" con la voce di Julie Andrews. Scritto e diretto da Anton Gino Domeneghini, il lungometraggio ebbe, a causa della guerra, una genesi piuttosto lunga: con i pochi mezzi a disposizione, fu confezionato in modo artigianale e "montato" con circa 200 mila disegni nell'arco di una decina d'anni.
Tra i collaboratori di Domeneghini, uniti in questa impresa tutta italiana, ci fu anche Carla Ruffinelli che, molti anni dopo, propose di realizzare la versione a fumetti.
Impossibilitata da una grave malattia, di cui morì nel 1998, non rimase inascoltata: il progetto proseguì grazie a un'ammiratrice, Angela Allegretti, che mosse i primi passi nel mondo dei comics affascinata dai delicati acquerelli della Ruffinelli, di cui cercò di imitarne il tratto.
Nasce così la versione a fumetti, proposta questa settimana in 50 tavole per quattro episodi, raccolti nel supplemento gratuito "I fumetti de il Giornalino".
La storia, tratta liberamente dai racconti delle "Mille e una notte", narra le vicende Zeila, principessa a Bagdad, nipote ed erede del califfo Oman. Acclamata dal popolo come "la Rosa di Bagdad", Zeila è insidiata dal perfido Giafar, sceicco che la pretende in sposa contro la sua volontà.
Giafar ricorrerà agli incantesimi del mago Burk, suo perfido consigliere, per mettere a frutto i malvagi piani. Sarà il pifferaio Amin, insegnante di musica di Zeila, che riuscirà, grazie al coraggio e all'amore per la fanciulla, a sciogliere tutti i malefici e a sconfiggere Giafar.
In suo aiuto, una lampada magica, che fu di Aladino, affidatagli dalla fata buona Fatima, affinché a Bagdad regni la pace e l'amore. Per sempre.
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