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sabato 23 maggio 2009

Genova, nella biblioteca comunale per ragazzi opuscoli con fumetti hot

E' battaglia a Genova per due opuscoli sui temi della sessualità e dell'affettività, forniti dagli organizzatori del Gay Pride, disponibili nella biblioteca comunale per ragazzi. I libretti sono corredati da bibliografie di siti internet, da Arcigay, Arcilesbica e Crisalide-Azione Trans, con fumetti espliciti che sconfinano nella pornografia. Il caso, sollevato da un consigliere regionale Pdl, è finito davanti alla procura.
Come riferisce il "Giornale", i volumi dal titolo "Diversamente libri" sono addirittura in due versioni: uno per adolescenti e uno per bambini e bambine. Distribuiti in varie copie, con il benestare del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, contengono una ricca bibliografia di siti in realtà poco adatti ad un pubblico infantile. Tra questi www.beyourself.it , "presentata, come una community giovanile dedicata alla sessualità e, compaiono giochi di parole come: "Non lo vuoi un bel pee...sce nella vaa...sca" o "vorrei un caa...ne nel cuu...ore, ho la fii...nestra aperta".
Gli opuscoli hanno sollevato la reazione di Nicola Abbundo, consigliere regionale dei Moderati per il Pdl in Regione Liguria. Per andare sui siti "consigliati", Abbundo si è dovuto collegare da casa. Dal computer del consiglio regionale non riusciva ad accedere perché erano bloccati dal filtro degli indirizzi internet inadatti ai bambini. Mentre il Comitato Genova Pride ha risposto di usare un pc che non abbia le "gravi censure della Regione Liguria".
Così, il consigliere regionale assieme al deputato Michele Scandroglio ha segnalato il caso alla procura genovese che ha aperto un'inchiesta.
Sinceramente diciamolo l'idea di inserire simile materiale all'interno di materiale destinato all'infanzia e all'adolescenza è decisamente una scelta poco felice, non si può sperare di dare una preparazione adatta sull'argomento ai più giovani con battute sceme e scene di nudo da quattro soldi, i curatori dei libretti dovevano un pò più d'attenzione ai contenuti pedagogici, comunque se tutto il materiale è come quello di beyourself.it forse definirli porno è un pò esagerato, a luci rosse e inadatti ai più giovani certo, ma veramente porno non direi.
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