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sabato 11 aprile 2009

E' morto Dave Arneson, uno dei padri di Dungeons and Dragons

Nel 1974 insieme a Gary Gygax (scomparso anche lui poco tempo fa) creò Dungeons and Dragons ed è entrò nella storia. Dave Arneson, classe 1947, è morto dopo due anni di lotta contro il cancro in un ospedale di Minneapolis, Minnesota. Il celebre gioco di ruolo a sfondo fantasy, basato su personaggi medievali e creature mitologiche, divenne ben presto un successo nel mondo dei videogame dei libri e dei film. Arneson conquistòla Hall of Fame della Academy of Adventure Gaming Arts and Design nel 1984.
«A mio padre interessava solo che la gente potesse distrarsi e passare il tempo divertendosi», ha spiegato la figlia Malia.
La Wizard of the Coast, l'azienda che distribuisce molti prodotti relativi a Dungeons and Dragons, ha spiegato che «Arneson ha sviluppato molte delle regole di base dei giochi di ruolo: è stato lui a stabilire che ogni giocatore possa controllare un solo personaggio e che questo acquisti forza attraverso una serie di prove».
Negli ultimi anni si era dedicato all'ideazione di altri giochi di ruolo e aveva fondato un'azienda produttrice di videogame.

Scelti gli sceneggiatori per il film su Venom

La Sony e la Marvel stanno portando avanti il progetto di Venom, spin-off della saga di Spider-Man incentrato sul personaggio del simbiota alieno che ha colonizzato il povero Eddie Brock.
Incaricati di firmare la sceneggiatura sono stati Rhett Reese e Paul Wernick, autori del copione (e produttori esecutivi) della commedia horror Zombieland, attualmente in fase di riprese. Sono stati i due a proporsi con un soggetto per il film, i cui dettagli non hanno potuto raccontare per via di blindatissimi accordi di riservatezza che hanno firmato.
Reese è Wernick hanno però raccontato di aver ricevuto dalla produzione una serie di parametri e di indicazioni (che loro hanno definito le “47 regole”) secondo le quali sviluppare la sceneggiatura del film in maniera coerente con l’immagine del personaggio che la Marvel vuole dare.
Nell’evoluzione del copione, che pare essere a buon punto, i due sceneggiatori hanno sottolineato poi come sia la Sony che la Marvel siano state estemamente collaborative nel conciliare le idee e le esigenze di tutti.

Anime e manga salveranno il Giappone dalla recessione per il Primo Ministro

Ieri il Primo Ministro giapponese Taro Aso ha presentato il piano economico del suo Governo fino al 2020. Il Giappone si trova ad affrontare la recessione più grave dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e la soluzione sono… anime e manga!
Taro Aso ha parlato di investimenti sull’ecologia e di una società più attenta agli anziani, ma si è dilungato anche a spiegare la sua intenzione di rinforzare il soft power del Giappone. Con questa espressione Taro Aso indica l’influenza di manga, anime e videogame sulla società.
L’esportazione di anime e manga e la conquista di nuovi otaku in giro per il mondo potrebbero generare 500000 nuovi posti di lavoro e un mercato da 200-300 miliardi di dollari. L’esportazione di anime, manga e videogame (e dei gadget a essi ispirati) dovrebbe passare dall’attuale 2% al 18% delle esportazioni totali. La promozione della cultura giapponese all’estero potrebbe attirare 20 milioni di turisti entro il 2020. Hanno sconfitto demoni, subito metamorfosi incredibili, viaggiato nello spazio e nel tempo, ma ora i protagonisti dei nostri fumetti preferiti si trovano ad affrontare la sfida più difficile: salvare l’economia giapponese dalla recessione e pensare che qualche anno fa si vedeva i protagonisti di Getter Robot spingere la moto in salita per risparmiare benzina.
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