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giovedì 19 marzo 2009

Millard Kaufman, padre di Mr. Magoo scompare

Lo scrittore e sceneggiatore americano Millard Kaufman, creatore del personaggio dei cartoni animati Mister Magoo, il piccolo pensionato miope praticamente cieco, è morto sabato scorso, in seguito ad un infarto, nella sua casa di Los Angeles, all’età di 92 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi da Laura Howard, portavoce della casa editrice McSweeney’s, con cui Kaufman ha esordito a 90 anni come romanziere: nel 2007 è apparso infatti il suo primo libro «Bowl of Cherries» (in italiano il libro è stato da poco tradotto da Baldini Castoldi Dalai con il titolo «Molto lontano dal Paradiso»).
Il romanzo, che è stato lanciato da Dave Eggers, racconta la storia dell’americano Judd Breslau che, rinchiuso nel carcere di Assama, una sperduta cittadina dell’Iraq, riempie l’attesa dell’esecuzione con i frammentati ricordi della sua giovane vita. L’editore McSweeney’s ha reso noto che il second romanzo di Kaufman, «Misadventure», uscirà entro fine 2009. Kaufman ha curato la sceneggiatura di numerosi film, tra cui «Femmina contesa» (1953) e «Giorno maledetto» (1955), con cui ha ottenuto due nomination all’Oscar.
Tra le altre sceneggiature cinematografiche ha firmato «La sanguinaria» (1950), «La lampada di Aladino» 1952), «L’albero della vita» (1957), «Sacro e profano» (1959) e «L’uomo del clan» (1974). «Tre passi dalla sedia elettrica» (1962), con Ben Gazzara e Rod Steiger, è l’unico film da regista dello sceneggiatore statrunitense. Lo sceneggiatore ha scritto l’ultimo film a 86 anni.
Mr. Magoo è un personaggio dei cartoni animati creato nel 1949 da Kaufman con la collaborazione del disegnatore e regista John Hubley per la United Productions of America (Upa), uno studio di animazione nato da ex disegnatori della Disney in rotta con la famosa casa di produzione.
Quincy Magoo (questo il suo nome intero) è un ricco pensionato (un tempo colonnello), basso e molto miope da essere praticamente cieco. A causa della sua debole vista Magoo si trova continuamente nei guai, in genere senza rendersi assolutamente conto dei pericoli che corre e delle disavventure che gli capitano. Ha un nipote di nome Waldo e un cane di nome McBarker. Nel 1997 Mr. Magoo è diventato un film per il cinema con Leslie Nielsen nei panni del miope protagonista. A partire dal 1954 Mister Magoo fu anche un fumetto, apparso in tavole domenicali su varie testate americane ed europee e in comic book.
Nato a Baltimora il 12 marzo 1917, laureato alla John Hopkins, giornalista a New York, a 24 anni, all’entrata in guerra dell’America, Millard Kaufman si arruola nei marines. «Volevo andare a combattere contro Hitler. Invece mi sono trovato imbarcato nel Pacifico. Ho preso parte alla battaglia di Guadalcanal, e poi agli sbarchi di Guam e di Okinawa. Ho avuto la fortuna di tornare a casa, avevo perso quasi 50 chili, però ero vivo.
L’orrore che ho visto e provato in guerra non è descrivibile, nessun romanzo o film è mai riuscito neppure lontanamente a descriverlo
», ha raccontato lo sceneggiatore in una recente intervista. Poi Kaufman va a Hollywood e inizia a lavorare per il cinema. La svolta nella carriera di Kaufman avvenne quando un amico gli presentò un disegnatore della Upa che gli chiese di creare un personaggio nuovo. Fu così che nacquero i primi due film a cartoni animati del miope Mr. Magoo, nato sui ricordi di uno zio.

Natalie Portman nel film di Thor

Ancora nulla è stato deciso in merito a quello che sarà il cast di Thor, epica trasposizione cinematografica del fumetto Marvel diretta da Kenneth Branagh. Il regista sta provinando numerosi attori sia per il ruolo del figlio di Odino che per quello della sua nemesi, Loki. Al momento sembra che i favoriti siano, rispettivamente, Alexander Skarsgård (figlio di Stellan Skarsgård, ipotesi che sembra piacere molto ai fan) e Josh Hartnett (provinato per entrambi i ruoli) come avevamo già detto in passato.
Un nuovo rumor molto interessante riguarda invece la protagonista femminile della pellicola. Sembra che Natalie Portman sia in lizza per il ruolo. La domanda che ci si pone a questo punto è: quale ruolo? Quello di Amora l’Incantatrice, affascinante antagonista del Dio del Tuono al cui fascino Thor e tutt’altro che insensibile; oppure Lady Sif, Dea e moglie di Thor; oppure ancora Jane Foster, infermiera di Donald Blake che si innamora di lui ignorando la vera identità dell’uomo? Chi vivrà vedrà si potrebbe dire, ma sinceramente valutando la personalità di Kenneth Branagh potrebbe trovare stimolante l'idea di Jane Foster con l'incredibile storia d'amore tra un Dio e un essere umano.

De:Code v 2.0 - la rivista online gratuita

De:Code si rinnova e lo fa tornando all’antico. In occasione della nascita del nuovo sodalizio con Glamazonia, De:Code diventa una rivista bimestrale in formato pdf scaricabile direttamente dal web.
Ogni due mesi un nuovo numero interamente a tema, con una cover esclusiva firmata di volta in volta da alcuni fra i più grandi talenti del panorama fumettistico italiano e mondiale: si parte con “Il doppio”, rappresentato per l’occasione dal lanciatissimo Werther Dell’Edera (John Doe, Helblazer, Punisher).
La Redazione di De:Code v. 2.0 invita chiunque fosse interessato a scaricare la rivista da quest’indirizzo, http://www.glamazonia.it/board/de-code-anno-numero-t-8261.html.

Napoli, un giornalista accusa Saviano:"Gomorra è un plagio"

"Gomorra", il libro si Roberto Saviano sulla camorra diventato un best seller in tutto il mondo, sarebbe in realtà frutto di un plagio. E' quanto sostiene Simone Di Meo, un giornalista napoletano che ha già presentato al Tribunale del capoluogo campano la documentazione a sostegno delle sue accuse. "Ha copiato gli articoli che pubblicavo sulle Cronache di Napoli, senza mai citare la fonte" sostiene. Nessun commento da parte dello scrittore.
Di Meo - secondo quanto riferisce "Il Giornale" - accusa Saviano di aver preso pezzi di suoi articoli sulla faida di Secondigliano e sul clan Di Lauro e di averli riportati tali e quali nel famoso libro o averli semplicementi riassunti e rielaborati, senza però mai citare la fonte. Il reporter sostiene anche di aver dato a Saviano numerose informazioni in suo possesso (indiscrezioni giudiziarie, attivi processuali e investigativi) poi citate in "Gomorra" come se fossero dell'autore.
I legali dello scrittore negano che il libro sia frutto di "indebita appropriazione da parte di Saviano" e precisano che non esiste alcun plagio e che lo scrittore ha attinto unicamente da fonti pubbliche , desumibili anche da giornali, e da fonti consultate direttamente. L'accusatore Di Meosi dice stupito:"Non ci sono parole per esprimere la grande sorpresa avuta nel leggere il contenuto del libro: tutto ciò che avevo raccontato confidenzialmente, in totale buona fede ed in modo del tutto ignaro dai reali propositi del giovane Saviano, era stato livemente manipolato e, in alcuni casi, trasposto integralmente senza mai citarmi, per dar vita ad un libro che da molti veniva salutato come un lavoro inedito".
La prima udienza della causa è fissata per il prossimo 7 luglio.
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