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giovedì 13 novembre 2008

Confermato il sequel dell'Hulk di Edward Norton

Dobbiamo ammetterlo, le voci erano insistenti e l'incasso del film per quanto ottimo, sembrava al di sotto delle ambizioni della Marvel quando aveva lanciato l'idea, inevitabile, del reboot di Hulk, dopo la troppo filosofica versione made in Ang Lee.
Ma, secondo la superproduttrice Gale Anne Hurd, che in pratica è una versione femminile di Jerry Bruckheimer, le cose stanno diversamente. Non hanno nessuna intenzione di abbandonare il personaggio.
La prima cosa che ha confermato è che Edward Norton ha firmato per più seguiti della film sul duo Hulk/Bruce Banner: "dipende dalla sceneggiatura e dalla direzione che prenderà il personaggio nelle prossime puntate, perché lui ha un contratto per più film."
Del resto, aggiunge "è normale con questo tipo di serie cinematografica, quando hai a che fare con attori che sono il top della loro generazione."
Gale Anne Hurd ha anche confermato ciò che appariva ovvio anche dal film: le gocce di sangue cadute addosso al professor Samuel Stean (Tim Blake Nelson) serviranno come spunto per la nascita del prossimo antagonista di Hulk, ovvero, il genio criminale chiamato The leader. "Sarebbe una bomba fare entrare in scena The Leader" dice la Hurd.
"Tim blake Nelson è un grande attore e dopo aver usato un cattivo come Abomination, cosa c'è di meglio che usare un cattivo così cerebrale come il dottor Stean? il film darebbe una visione davvero incredibile del personaggio."
Al di là di un sequel diretto, Hulk è comunque destinato a comparire in altri film legati al mondo Marvel: "il primo titolo in cui comparirà è The Avengers, ma è tutto nelle mani della Marvel. È fantastico che ora la Casa delle idee abbia il pieno controllo dei suoi personaggi e che voglia creare un universo in cui coesistono normalmente".
E conclude dicendo che un film sugli Avengers è una prospettiva più che eccitante. Come darle torto?

The Cide, quando i webcomics diventano opere d'autore

Cercate qualcosa di nuovo che realmente vi scuota dalle vostre poltrone e vi faccia dire: ecco in Italia produciamo ancora Arte! Qualcosa che non puzzi di cretineria commerciale, ma non sia il solito mattone ecco ciò che cercate: The Cide.
L’opera è, per usare una definizione degli autori, un comic 2.0, ovvero un nuovo tipo di media artistico in cui sono mescolate, con sapiente cura, fotografia, fumetto,fotoromanzo, animazione e musica (o meglio suono). Il richiamo al media di origine è evidente, anche solo dallo sfogliare delle pagine virtuali, ma rispetto alla versione cartacea The Cide inserisce inserti sonori e permette solo una fruizione direzionale (non si può ad esempio leggere a salti, o al contrario), e per questo si avvicina molto di più al cinema,e del cinema è poi debitore nella messa in scena nella gestione dei tempi narrativi, sono infatti molti i richiami al noir contemporaneo e alle pellicole d’avanguardia.
La trama è complessa e appassionante, un brillante melting pot di esoterismo, realtà urbana e thriller, di cui non mi sento di dare anticipazioni per non rovinarvi l’esperienza di immersione totale che provoca The Cide, vi lascio con il link al sito (su cui potrete sfogliare gratuitamente l’opera), e promettendovi nuove news sulla genesi di questo interessantissimo progetto di questo corposo progetto che vede 190 pagine solo per il primo episodio (e vai molto meglio delle solite due paginette o mezza strip che fanno molti autori di Webcomics.
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