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giovedì 6 novembre 2008

Secondo Michael Rubin il CGI renderà alla portata di tutti fare cinema a basso costo

«Il mondo sarebbe più povero senza il robottino Wall-E e il pesciolino Nemo e poi senza il gigante Shrek, lo scoiattolo Scrat dell’Era glaciale, Gollum e i dinosauri di Jurassic Park». Parola di Glenn Entis, cofondatore della Dreamworks assieme a Steven Spielberg e vicepresidente di Electronic Arts.
Molti di questi personaggi devono la loro esistenza a Michael Rubin, laureatosi nell’85 in neuroscienze alla Brown University ed entrato giovanissimo nel team di Lucas, al cui lavoro ha dedicato il libro dietro le quinte «Droidmaker: George Lucas and Digital Revolution». Una rivoluzione che grazie al padre di «Guerre Stellari» ha avuto uno straordinario impatto sul mondo del cinema. «L’elenco di società e di novità che derivano dalle idee della Lucasfilm è impressionante. La Pixar, ma anche i giochi di ruolo on line, i video ad alta definizione, il suono THX e molte tecniche di computer grafica».
Lo racconta Rubin: Lucas, pur senza avere una particolare affinità con la tecnologia, «ha speso una quantità sproporzionata dei soldi incassati con “Star Wars” in progetti di ricerca basati sull’applicazione dei computer nel cinema». Il risultato è stato una rivoluzione globale, compreso l’approccio alle nuove tecnologie. «Un tempo la questione se un personaggio realizzato con la computer grafica - la cgi - potesse intrattenere il pubblico era una domanda accademica. Oggi è una questione di botteghino - spiega Entis -. Eravamo solo dei ragazzi, ma credevamo al 100% che la cgi sarebbe diventata fondamentale nelle produzioni. Allora, negli Anni 80, gli Studios non solo non conoscevano le nuove potenzialità offerte dalla tecnologia, ma le davano poca importanza».
Sulla scarsa lungimiranza hollywoodiana è d’accordo Rubin: «Hollywood mostra raramente di avere una “visione del futuro” e la sua storia racconta di forti resistenze ai cambiamenti tecnologici, salvo poi abbracciarli quando si rivelano vincenti: basti pensare al sonoro o al colore». E tuttavia il rapporto tra industria del divertimento e nuove tecnologie resta complesso, secondo Entis. Il sistema dell’«entertainment, infatti, ha creato il mercato e ha fornito l’ispirazione: è stato la calamita per attirare i migliori talenti in un campo che, per la sua stessa natura, stimola la concorrenza, scatenando il confronto davanti a milioni di persone».
Rubin ed Entis si incontreranno alla 9ª edizione della «View Conference» di Torino - l’evento in programma dall’11 al 14 novembre che riunisce il gotha dell’intrattenimento digitale - e lì spiegheranno gli sviluppi della computer grafica, partendo dalle sfide già vinte. «Tanti traguardi sono stati raggiunti: per esempio si è realizzato un effetto per i capelli bagnati e un altro per i manti erbosi. La sfida, adesso, è quella di mantenere il pubblico al massimo del coinvolgimento e i creativi sempre ispirati, dopo l’invasione degli effetti speciali», spiega Entis, che sottolinea l’importanza dei software. «L’industria cinematografica impiega Maya o il 3d Studio Max, ma il fatto eccitante è che, in realtà, è sempre più difficile circoscrivere il campo d’utilizzo della cgi. Molti realizzano modelli 3D con il videogame “Spore” e sono sempre più numerosi gli utenti di YouTube che realizzano video con effetti speciali. La cgi, quindi, è destinata a diventare un mezzo disponibile per tutti, grazie alle macchine a basso costo».
E per il futuro diventa centrale il rapporto tra cinema e videogames. «I giochi - sottolinea Rubin - devono poter funzionare in “real time” su computer economici, ma non è detto che sia possibile realizzare figure realistiche su pc che girano a 30 fotogrammi al secondo». Ecco perché saranno strategiche le nuove tecnologie per la proiezione ad alta definizione, come il Blu-Ray o il 3D. «Dobbiamo aspettarci qualunque cosa e in qualsiasi momento - spiega Entis -. Le sale diventeranno “simulator rides” come gli IMAX - aggiunge Rubin -: andare al cinema per vedere un film su celluloide sarà come andare oggi all’opera: si farà ancora, ma sarà caro e raro».

Arzak Rhapsody - i cortometraggi d'autore di Moebius

Per tutti gli amanti del fumetto francese ( e non ) da mesi sulla rete sono presenti dei veri e propri gioielli sotto forma di cartone animato, sto parlando dei 13 episodi che compongono la serie “Arzak Rhapsody” disegnata dal padre del fumetto moderno Jean Giraud in arte Moebius.
La serie animata è tratta dall’omonima opera realizzata nel 1976 e pubblicata sulla rivista Métal Hurlant, la durata di ogni episodio è piuttosto breve (circa 5 minuti), ma permette allo spettatore di assaporare un differente aspetto dell’immaginario moebiusiano. Arzak Rhapsody è infatti un viaggio onirico nell’inconscio umano, nelle paure e nelle tensioni dell’uomo contemporaneo, lette con le lenti di un mondo futuro dalle forti tinte surrealiste.
Per la realizzazione Wolfland Pictures si è occupata dellle animazioni in flash mentre la regia è stata curata dallo stesso Moebius, sicuramente la tecnica in flash non soddisferà chi è abituato a prodotti di animazione ultramoderni, ma il tratto grafico del maestro francese è in grado di non fare rimpiangere un prodotto a maggiore budget.
Sottolineo come anche le musiche di Franck Bruneau riescano ad evocare in maniera molto suggestiva un mondo lontano e permeato di mistero.
Arzak Rhapsody è una serie molto particolare dal forte valore atristico e filosofico, e che come tale non susciterà entusiasmo in chi non è avvezzo a queste letture, ma sicuramente verrà amata da chi cerca titoli sperimentali e surreali( o dagli estimatori del grande Moebius).

NANA 1 & 2 IN COFANETTO REGALO

Un’idea regalo per i tanti fan di Nana e della sua rock band, i Black Stone !
A dicembre sarà distribuito un cofanetto natalizio in edizione limitata che raccoglierà i due emozionanti lungometraggi ispirati al famoso manga di Ai Yazawa. Per l’occasione i film saranno accompagnati dall’esclusiva bandana di Nana.
L’emozionante trasposizione cinematografica in due capitoli del famoso manga (oltre 23 milioni di copie vendute in tutto il mondo) ha conquistato anche in Italia migliaia di ammiratori del fumetto e della serie animata.
La storia è universale, in grado di raccontare con trasporto e incanto l’universo giovanile : Nana Komatsu e Nana Osaki sono due ragazze con uguale nome ma opposto carattere che per uno scherzo del destino si ritrovano a vivere nello stesso appartamento. Tra amori, musica e qualche disavventura le due giovani scoprono di essere legate da una profonda amicizia.
A dicembre NANA e NANA 2 saranno raccolti in uno speciale cofanetto natalizio in edizione limitata, accompagnati per l’occasione da un esclusivo regalo : la bandana di Nana. Un’occasione imperdibile per rivivere le emozioni di un’amicizia indissolubile.

Naruto torna su Italia1 da martedì

E' confermato da martedi prosimo verrà trasmessa la nuova serie di Naruto! Ogni martedì e giovedì alle ore 14:05 tutti davanti alla televisione per seguire le avventure del giovane Naruto, ambientate due anni dopo la serie animata originale!
Naruto Shippuden è infatti il naturale proseguimento dell’anime che conoscete e più volte ve ne abbiamo parlato nell’attesa di vederlo finalmente in onda. Vi ricordo che il lunedì, il mercoledì e il venerdì, alle ore 14:05 continua su Italia1 la serie One Piece, un’ottima alternativa per chi non può far a meno del ninja biondo.


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