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martedì 21 ottobre 2008

Moncalieri Comics: la prima edizione parte nel migliore dei modi

Al primo tentativo, la manifestazione sul fumetto promossa dal Comune di Moncalieri ottiene subito grande consenso fra il pubblico.
Promossa dall'assessorato alla cultura e con la collaborazione dell'associazione culturale Tangram, Moncalieri Comics è riuscita nella difficile impresa di non sbagliare nulla, forse con l'unico torto di essere partita alquanto in sordina e di non aver sfruttato al massimo il potenziale di internet. Classica nello stile ma innovativa nelle scelte, potrebbe in brevissimo tempo raggiungere e superare la vicina/rivale Torino Comics.
Mostre, incontri, mostra mercato... Nulla di nuovo, apparentemente. Eppure qualcosa di nuovo c'è. Da qualche anno a questa parte si è assistito al progressivo mutamento di status del medium fumetto, da cultura popolare a cultura d'élite, e se Torino Comics si pone palesemente al livello popolare (sia chiaro, senza alcuna connotazione negativa), in parte snobbato e relegato in un angolo dai vicini della Fiera del Libro, Moncalieri Comics s'integra con il territorio, con i locali alla moda, con le librerie, con le biblioteche, concentrandosi sulla produzione italiana e in particolar modo sullo stile Bonelli.
Alcune mostre di grande prestigio sono state allestite presso la biblioteca Arduino di Moncalieri, al 45° Nord, alle Fonderie Limone, alle Casette Rosse, e il pubblico – appassionato o semplicemente curioso – è stato sempre abbondante. Egisto Quinti Seriacopi di Tangram descrive entusiasta la manifestazione: «La mostra mercato tenutasi nel primo fine settimana ha veramente incuriosito il folto pubblico del 45° Nord, che ha affollato tutti gli stand di mercanti e collezionisti ed ha letteralmente assalito lo stand delle Poste Italiane per ottenere l'annullo postale dedicato ai sessanta anni di Tex Willer
Ma l'evento che più ha contraddistinto la manifestazione è probabilmente la serie di incontri con gli autori in luoghi caratteristici e inconsueti: gli "aperitivi con l'autore". Dislocati in differenti location sparse su tutto il territorio, hanno visto grandissimi nomi del fumetto italiano confrontarsi con i loro lettori in luoghi solitamente poco avvezzi al fumetto.
Con due incontri a settimana (sabato e domenica), per Moncalieri sono passati molti grandi nomi della Bonelli: alla prima settimana i lettori hanno incontrato nella libreria Mondadori Claudio Chiaverotti, Giuseppe Viglioglia (Brendon), Sergio Zaniboni e Fabio Civitelli (Tex).
La settimana seguente, presso la libreria Arco Nuovo e la birreria Burro, gli ospiti sono stati: Pasquale Ruju (a sinistra in foto), in procinto di iniziare una nuova miniserie a fumetti; un quasi esordiente ma già talentuoso Alessandro Poli (a destra in foto), che ha deliziato gli ospiti con alcune chicche riguardanti il suo primo Dylan Dog di prossima uscita; Paola Barbato, nella sua poliedrica veste di regina dell'indagatore dell'incubo, scrittrice di talento e sceneggiatrice di Sky; e Luigi Piccatto, saggio pensatore e storico disegnatore di Dylan.
A concludere la carrellata nell'ultima settimana, sabato scorso al circolo Arci Dravelli si è parlato di Nathan Never, con Gino Vercelli, Stefano Vietti e Dante Bastianoni (gli ultimi due insieme anche per l'Uomo Ragno del Giornalino), mentre il giorno dopo è stato all'insegna di Martin Mystère, con Carlo Recagno che ha incontrato gli appassionati del mistero alla Locanda dell'arte.
Sotto gli occhi attenti e compiaciuti del sindaco di Moncalieri Angelo Ferrero, Moncalieri Comics si è imposta, per gli anni futuri, come un nuovo punto di riferimento per il fumetto.
«La speranza – conclude Seriacopi – è di ritrovarci tutti alla seconda edizione di Moncalieri Comics: una manifestazione sul fumetto che porta autori ed operatori a contatto con il pubblico, gli appassionati e i fan

Novità dal mondo Marvel per l’Italia

Nel corso dell’ultimo Romics, Marco M. Lupoi ha annunciato la nascita di Marvel Gold, una collana di ristampe dei fumetti marvelliani degli anni ‘70 e ‘80.
Il primo volume uscirà in dicembre e conterrà la Guerra Vendicatori/Difensori, fumetto pubblicato originariamente nel 1973 su Avengers 115/118 e The Defenders 8/11.
La saga è scritta da Steve Englehart e disegnata da Bob Brown (serie dei Vendicatori) e Sal Buscema (serie dei Difensori).
Marvel Gold uscirà in fumetteria e libreria e dovrebbe essere simile alla collana 100%.La notizia di questa lieta novità farà felice tutti gli amanti della Marvel che chiedevano a gran voce ciò.

I miti di Cthulhu a fumetti secondo Alberto Breccia

Visto che ci avviciniamo alla festività di Halloween, vogliamo consigliare un fumetto che mancava dagli scaffali delle fumetterie da oltre 30 anni: I miti di Cthulhu, adattamento di Norberto Buscaglia dai racconti di H.P. Lovecraft con disegni di Alberto Breccia.
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1978, l’albo raccoglieva tutte le storie apparse sul mensile Il Mago tra il 1973 ed il 1975, tutte ad eccezione di una che oggi, grazie alla casa editrice Comma 22 va a completare quest’opera. L’albo cartonato di oltre 128 pagine (costo 22 euro) è il secondo volume di una collana dedicata a Breccia, il primo è Incubi pubblicato nel 2003.
Il volume racchiude nove storie dello scrittore di Providence e per la precisione: La ricorrenza, La cosa sulla soglia, La maschera di Innsmouth, La città senza nome, L’orrore di Dunwich, Il richiamo di Cthulhu, Il colore che cadde dal cielo, L’abitatore del buio e Colui che sussurrava nelle tenebre (inedita). Un fumetto maledetto in cui Breccia ha messo a frutto tutte le tecniche possibili del disegno, maledetto perché oltre ad essere introvabile, non è mai stato stampato nel modo giusto.
Come dichiarò a suo tempo lo stesso Breccia:
Mi sono reso presto conto che l’approccio tradizionale del fumetto non bastava a rappresentare l’universo di Lovecraft e allora ho cominciato a sperimentare delle nuove tecniche come il monotipo o il collage. Questi mostri senza forma, simili a quelli che avevo disegnato ne L’Eternauta son così fatti perché non volevo limitarmi a dare al lettore la mia propria rappresentazione di questi mostri; volevo che ogni lettore vi aggiungesse del suo, che utilizzi questa base informe che gli ho fornito per sovrapporci i propri timori, la propria paura… All’inizio, ho come raccolto una sfida: volevo sapere se ero capace di disegnare ciò che Lovecraft descriveva. Non so se ci sono riuscito, ma vi posso assicurare che durante i due o tre anni che mi ha preso la realizzazione di questo lavoro, ho vissuto completamente immerso nel mondo di Lovecraft.

Novità per festeggiare i cinquatanni dei Puffi

Per festeggiare il cinquantenario dei Puffi nati il 23 ottobre 1958 nelle pagine di "Spirou" le edizioni Le Lombard pubblicheranno dieci mini-album destinati ai più piccoli e in collaborazione con la Zecca Reale del Belgio verranno coniati 25.000 esemplari di una mometa da 5€ venduta a 25€ .
Inoltre è uscito un albo celebrativo fuori serie con una storia singolare. Les Schtroumpfeurs de flûte è un po' il prequel dell'incontro tra i Puffi e Johan e Pirlouit e risponde al perché i piccoli omini blu avevano fabbricato il famigerato flauto a sei fori, pardon: a sei puffi.
La storia , scritta da Luc Parthoens e Thierry Culliford e disegnata da Jeroen De Connink, ci racconta che il mago Aldéric chiede al Grande Puffo un rimedio contro una particolare forma di apatia di cui soffre un suo paziente.
Il rimedio è, appunto, il magico flauto capace di far ballare chiunque. Ma un medico senza scrupoli tenta di rubare lo strumento fatato.
Il tutto è raccontato in 28 pagine e nelle rimanenti c'è un bonus: viene ripubblicato un manuale di Peyo e Yvan Delporte del 1971 dal titolo: Le Schtroumpf sans effort,( il Puffo facile) che propone il metodo per imparare la lingua Puffa senza difficoltà.

PedalMafia e Macross - una bicicletta tutta robotech

Il ciclismo vive un periodo veramente buio. Forse qualcuno ha trovato la soluzione per sconfiggere la piaga del doping, promuovendo una bicicletta super e speciale.
Mettiamo da parte l’ironia per presentarvi questo gioiello presentato alla fiera dell’animazione di Tokyo, all’interno dello stand della Yamato! PedalMafia, un gruppo di modellisti con la passione del ciclismo, ma soprattutto dell’animazione giapponese, ha personalizzato una bicicletta con le livree del robot protagonista della serie d’animazione Macross (da conosciuta come la prima serie di Robotech). Il risultato finale è talmente piaciuto ai ragazzi della Yamato, che hanno deciso di produrre, in collaborazione con PedalMafia, scatole di montaggio con le repliche di questa bizzarria (in scala 1/9). Il prodotto è stato battezzato Pedal Id.
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