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mercoledì 24 settembre 2008

Un falso lo scoop sulla morte di Marge Simpsons

E' il giallo dei gialli della tv. Non una nuova fiction, ma la notizia della morte di Marge Simpson che fluttua qua e là nella rete da qualche giorno, ma che in realtà è una bufala che ha fatto vittime eccellenti. Il papà del falso è un troll, ossia un disturbatore del web, che si è inventato la fine di Marge, fissandola nella 20 esima serie in onda su Fox, negli Stati Uniti, a partire dal 28 settembre.
Il molto rumore per nulla nasce dalla segnalazione a tutta pagina di Dagospia. Roberto D'Agostino riprende pari pari un articolo pubblicato dal quotidiano Libero il 20 settembre e subito la notizia rimbalza di blog in blog.
Anche testate minori ci cascano in pieno e la rete si riempie di commenti di fan allarmati dalla svolta drammatica del cartone animato più seguito della tv.
La bolla si gonfia fino a quando non esplode. O meglio, implode. Già, perchè a svelare il tranello è lo stesso sito che ospita la rubrica in cui è spuntata come un fungo la notizia del funerale mediatico più imponente di sempre".
Il sito in questione è giornalettismo.com, che saltuariamente ospita uno spazio dal titolo "Serpente di Mare" tenuta da un troll, alias Ciro Ascione, un disturbatore tanto noto per la sua attività da averci scritto pure un libro ("Come ho inguaiato internet"). L'intervento di Ascione dal titolo: "Muore Marge, musi gialli in lutto" compare il 17 settembre con le prime righe in grassetto ad avvertire che la locuzione da cui la rubrica prende il nome "significa qualcosa di ben preciso, nel giornalismo, ma non vogliamo togliervi la sorpresa di comprenderlo da soli".
La soluzione del "giallo", infatti, è tutta lì, nel serpente di mare, che nel gergo giornalistico significa notizia tanto clamorosa quanto falsa. Ma nessuno se ne è accorto. Molti, non solo hanno creduto alle parole di Ascione e alle inesistenti dichiarazioni di "Dick Mycousin, uno dei massimi simpsonologi al mondo" che "ha rivelato il funesto scoop", ma le hanno anche riportate. Peccato che Dick Mycousin non è altro che "mio cugino Dick", cioè nessuno. Nell'articolo che svela l'imbroglio, da giornalettismo lasciano intendere che l'iniziativa è stata presa per far riflettere sulla quantità di notizie che vengono pubblicate senza essere verificate. Una riflessione sul giornalismo italiano, insomma, sfruttando la popolarità della celeberrima chioma blu della tv e della sua sgangherata famiglia.

Daria Argento e Luca Lucarelli in giuria a Lucca Comics

Faranno parte della giuria che assegnera' i Gran Guinigi della 42/ma edizione di Lucca comics and games, la piu' importante rassegna dedicata al fumetto e ai giochi di immaginazione in programma dal 30 ottobre al 2 novembre. Lo scorso anno la manifestazione richiamo' 100 mila visitatori.
La rassegna, che avra' come tema centrale i robot, sara' aperta con uno sbarco 'intergalattico' in piazza Anfiteatro in onore del trentennale della prima apparizione in Italia di Ufo Robot-Goldrake.
Anche quest'anno la manifestazione sara' ospitata nel centro storico di Lucca e soprattutto nelle otto piazze della citta' per oltre 15 mila metri quadri espositivi.
Tra le mostre che saranno allestite, informa la nota degli organizzatori, spicca quella dedicata ai 60 anni della Dichiarazione dei diritti dell'uomo, 'Viaggi senza frontiere', tavole e disegni provenienti da tutto il mondo sul tema dei diritti negati, dei diritti dell'uomo e dell'immigrazione, vista anche con gli occhi di accoglie, il cui significato va oltre quello esclusivamente artistico.

Local di Brian Wood e Ryan Kelly, il numero 3 è leggibile gratis on-line

Local è una maxiserie di 12 numeri critta da Brian Wood e disegnata da Ryan Kelly pubblicata tra il 2005 e il 2008 da Oni Press. In questi giorni esce negli USA il volume cartonato e sovradimensionato che la raccoglie, 344 pagine per 29,99$.
Ogni numero della serie è una storia a se stante ambientata in diverse città degli USA il cui unico personaggio ricorrente è Megan, a volte protagonista, a volte in secondo piano. Potete leggere il terzo numero della serie online qui.
In Italia Local verrà presentato a Lucca Comics 2008 dalla DoubleShot.

Romics: rassegna internazionale per il fumetto e il cinema d’ animazione

A dal Dal 02/10/2008 al 05/10/2008 Roma Fiera.Romics: Rassegna Internazionale dedicata al fumetto e al cinema d’animazione.
Rassegna Internazionale dedicata al fumetto e al cinema d’animazione Romics prende vita presso la Fiera di Roma, organizzatrice dell’evento insieme a Castelli Animati. Romics, un festival dedicato agli appassionati del fumetto di tutti i tempi, ai patiti dei personaggi sfornati dalle matite più originali e creative. E poi il cinema d’animazione, anch’esso fonte di ispirazione per tutti gli amanti di quella che può essere considerata una vera e propria arte ed i cui estimatori sono sempre più numerosi. Autori di fumetti e registi di film d’animazione saranno i protagonisti di Romics, all’interno di una manifestazione caratterizzata da mostre, anteprime, concorsi e molto altro ancora.
Da non perdere a Romics le sfilate di Cosplay, dove ammirare i costumi dei più conosciuti personaggi dei comics. Una passione, quella di indossare gli abiti del proprio eroe preferito, che contagia sempre di più gli amanti di fumetti, comics, anime, ecc.
Case editrici, case di produzione e distribuzione cinematografica, fumetterie, librerie, collezionisti, aziende di videogames, internet, home video e merchandising.

Tarō Asō: il nuovo Primo Ministro giapponese è dichiaratamente un otaku

Gli otaku al potere! Tarō Asō sarà il nuovo Primo Ministro del Giappone. L’ex ministro degli Esteri è noto per essere un grande fan dei manga: legge infatti da 10 a 20 riviste manga a settimana!
Come ministro degli Esteri Tarō Asō si era già fatto notare per il suo stile da otaku. Lo scorso aveva creato i primi International Manga Awards , mentre qualche mese fa aveva nominato Doraemon ambasciatore degli anime giapponesi nel mondo e aveva scelto Detective Conan per spiegare ai bimbi giapponesi cos’è il G8.
Inoltre, Tarō Asō ha pubblicato un saggio dedicato ai manga come veicolo della cultura giapponese nel mondo, al pari del sushi e del karaoke. Quando nel 2007 Segolene Royal, candidata alla presidenza della Francia, aveva criticato i manga definendoli espressione di violenza e pornografia, Asō le aveva suggerito di leggere più manga prima di parlare a sproposito.
Che Asō possa essere considerato la versione nipponica di Al Gore? Forse, ma la vera domanda è perchè in Italia non abbiamo politici così? Perchè i nostri politici devono sempre essere dei pirla che non sanno sfruttare e valorizzare il fumetto italiano? Perchè i nostri politici devono essere riconoscersi sempre per ciò che si infilano nelle tasche invece di per ciò che fanno? Sarà perchè noi siamo pirla ad elegerli?
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