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sabato 26 luglio 2008

Cara Dolce Kyoko, diventa un telfilm

Cara Dolce Kyoko (Maison Ikkoku) di Rumiko Takahashi è uno di quei manga stranoti anche fuori dal Giappone.
La storia è ambientata nella città di Tokyo, temporalmente nei primi anni ‘80. Kyoko Otonashi è una ragazza molto carina che gestisce una piccola pensione (Maison Ikkoku). Kyoko è rimasta vedova, ma vista la sua bellezza ha diversi pretendenti, tra questi Yusaku Godai, ronin (uno studente che non riesce a superare gli esami di ingresso per l’università) che vive, per l’appunto, nella pensione. Ovviamente non è l’unico strambo inquilino della pensione.
Il manga è stato pubblicato nel 1980 (da noi giunge solo nel 1994 edito da Granata Press che non la l’ha completa e poi da Star Comics) e conta 15 volumi. Trasposto in anime nel 1986 (96 episodi), giunge da noi solo qualche anno più tardi (fine anni 90) e viene trasmesso in due tronconi (prima parte di 52 episodi e poi i restanti 44 con un doppiaggio differente tra la prima parte e la seconda) .
Dopo tanto successo, lo scorso anno (maggio 2007) è stato trasportato in drama (sceneggiato televisivo) trasmesso dalla TV Asahi.
Per la parte di Godai è stato scelto un attore poco sconosciuto (Taiki Nakabayashi), ma per la parte di Kyoko è stata scelta l’attrice Misaki Ito, già interprete di Aoyama Saori (Hermes) del famoso manga Densha Otoko (Il ragazzo del metro) .
Chissà se mai giungeranno anche qui da noi…

Stan Lee esalta i Videogiochi

La mente che sta dietro ad alcuni tra i più bei fumetti Marvel in circolazione, Stan Lee, in una recente intervista ha esaltato il mondo videoludico, definendolo più interessante di quelli cinematografico. Ecco un ritaglio: "Parliamo spesso di videogiochi che di anno in anno evolvono sempre più, avvicinandosi al cinema, ma in realtà, per certi aspetti, l'hanno già superato. Fare un film è difficile, ma è un processo lineare. C'è un inizio, un centro e una fine ed è tutto qui. In un videogioco, puoi scrivere molte storie diverse vicino a quella principale. E' una struttura completamente differente e una filosofia di scrittura diversa, nonché, io credo, molto più difficile. Ormai c'è molto più lavoro dietro un videogioco che non dietro un film. Mi meraviglia la qualità visiva dei giochi di ultima generazione, a volte persino superiore a ciò che si vede nei film più costosi. Quei ragazzi sono semplicemente geniali. Ora guardi uno di questi giochi, ed è come assistere a uno dei più grandi film sui supereroi, con la differenza che sei parte integrante di esso. Indescrivibile."

La ballata di Halo Jones, un capolavoro di Alan Moore

La Magic Press propone in volume brossurato un'opera "minore" di Alan Moore e Ian Gibson, realizzata dai due autori nel 1984 e pubblicata nella rivista inglese 2000AD. "Minore" non certamente per contenuti o qualità della storia, quanto piuttosto per la scarsità di informazioni che si possono trovare in Italia su questa splendida miniserie. Inizialmente pensata in 9 libri, la storia in realtà si conclude dopo solamente 3, lasciando aperta la strada dell'immaginazione e forse rendendo la saga ancora più appassionata.
Halo Jones è una ragazza che vive nel Cerchio, un claustrofobico ghetto di una New York futuristica, dove sono confinati disoccupati e reietti. Un mondo autonomo, violento, disperato, regolato da ferree leggi di autoconservazione. Fare una semplice spesa è un'impresa epica (tanto da definirla "spedizione alimentare"), che obbliga ad attraversare il ghetto e ad affrontare tutte le angoscianti razze che lo popolano: gli scatenatori, ottusi guardiani-poliziotti, i botteristi, inquietante setta i cui adepti ascoltano musica ritmata direttamente nel cervello, gli squartatori, spietati cani da guardia robotici.
Accanto ad Halo, pochi personaggi positivi, costretti spesso a scelte dolorose, che deludono la cristallina moralità di Halo: Rodice, Brinna, Ludy. Raggiunto il punto di saturazione, i sogni della giovane Jones prendono il sopravvento, e la decisione viene presa: lasciare il Cerchio per esplorare l'universo.
Dopo il Primo Libro, dedicato al Cerchio e maggiormente umoristico, inizia quindi la ballata vera e propria: la vita di Halo si dipana episodio dopo episodio, anno dopo anno, facendo crescere ed indurire la protagonista, che conosciamo diciottenne speranzosa e solare, e abbandoniamo trentatreenne, amareggiata e dura, ma mai negativa, e pronta ad esplorare altri mondi e altre terre, ma purtroppo senza di noi, vista la decisione di interrompere la saga.

Rumors, i probabili volti di Capitan America

Negli ultimi mesi si erano fatti i nomi di Brad Pitt e Matthew McConaughey per il ruolo di Capitan America nell’adattamento The First Avenger : Captain America, probabilmente diretto per la Marvel da Nick Cassavetes e previsto indicativamente per il luglio del 2011.
A quanto pare però la casa continua i provini, dato che al ComiCon l’attore John Barrowman, interprete della serie tv di fantascienza Torchwood, ha confermato di essere stato contattato per la parte. Pur poco noto, Barrowman sarebbe estremamente somigliante al personaggio e soprattutto si presterebbe maggiormente ad una saga rispetto ai suoi concorrenti più famosi ma anche più attempati.
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