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martedì 1 luglio 2008

The Dark Knight, parodia del trailer



L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 23 luglio prossimo e per sfamare l’attesa vi beccate questa divertente parodia del trailer ufficiale di The Dark Knight.

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Brancaccio, storie di mafia quotidiana

La mafia può essere raccontata con un film, con un libro, o in questo caso con un fumetto. Brancaccio, storie di mafia quotidiana (edito da Beccogiallo) narra infatti della criminalità organizzata che dilaga in Sicilia; gli autori si sono concentrati sugli aspetti più comuni della vita delle persone controllate dalla mafia, dove i piccoli gesti hanno grandi significati.
Questo primo numero della nuova collana «Quartieri» della casa editrice padovana è stato scritto da Giovanni Di Gregorio - autore di storie per Dylan Dog, Dampyr, Monster Allergy, Lys, un'altra serie in lavorazione per Red Whale e Last Travel Inc. per la Pavesio - e disegnato da Claudio Stassi - autore della miniserie Avatar per le edizioni Cronaca di Topolinia, collaboratore con Hazard Edizioni e Pavesio e attualmente al lavoro per l'editore francese Le Lombard.
Brancaccio è una delle zone più difficili di Palermo e della Sicilia in generale, dove regnano illegalità e violenza a cui purtroppo la gente si è rassegnata; di questa realtà non si parla spesso perché, se non vi sono morti o blitz della polizia, l’area non risulta di grande interesse per i media. Qui la criminalità la fa da padrone, ma questa è anche la storia di un quartiere che vuole cambiare, liberandosi dal degrado e riscattandosi, nonostante il percorso si presenti lungo e tortuoso.
Nei dialoghi si alternano italiano e dialetto, intreccio che rende molto verosimili tutti i personaggi; per quanto riguarda la scenografia le immagini sono scure, con macchie di china grigie, e rendono l’atmosfera cupa, piena di timore e sospetto. Claudio Stassi ha infatti cercato di riprodurre nel modo più fedele possibile l’interno di Brancaccio (vicoli, portici, balconi, marciapiedi, parcheggi).
«All'inizio» scrive il disegnatore sul suo blog «il progetto è nato come un'analisi del quartiere dove vivo, nella storia e nelle parole di Don Pino Puglisi, parroco che ha dato la vita nella lotta alla mafia. Successivamente ci siamo resi conto che sarebbe stato riduttivo e poco capibile per la gente del nord quello che in realtà ci bruciava dentro e volevamo raccontare. Una semplice "Biografia" non avrebbe funzionato».
«Disegnare il proprio quartiere non é cosa semplice» continua Stassi «Sopratutto quando quest'ultimo non si ama particolarmente. E ancora di più lo è quando la storia ne prevede una visione quasi sensibile. Ho quindi deciso di realizzare gli scorci direttamente dal vero, senza nessun filtro fotografico che raffreddasse la mia emozione (spesso brutale) nel guardare questo quartiere».
È nato così un vero e proprio fumetto di denuncia della criminalità organizzata, con la prefazione di Rita Borsellino e una sezione di approfondimento con i contributi di Rosario Cascio, dell'associazione «Padre Puglisi - Si, ma verso dove?», Gregorio Porcaro, vice parroco di Padre Puglisi ed Edoardo Zaffuto, di «Addiopizzo», un giovane e vivace movimento antiracket.
Padre Puglisi diceva sempre che bisognava iniziare dal basso, dai bambini, dalle scuole, dai diritti negati, a Brancaccio lottava contro la mafia quotidiana e lì l'hanno ucciso tredici anni fa. Gli autori hanno quindi deciso di partire da questo punto, raccontando le persone ordinarie, né eroi né criminali, senza coinvolgimenti diretti con la mafia, solo brava gente, con un lavoro normale, una famiglia normale, una vita normale; anche graficamente hanno lineamenti piuttosto comuni, perché rappresentano tutti.

Per ulteriori informazioni:
Blog di Claudio Stassi
Sito di Beccogiallo



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