HOME BLOG FUMETTI CHARACTERS ARTICOLI REGOLE CONTATTI LINK RICERCHE MERCHANDISING

sabato 28 giugno 2008

Ant Man - Conferme sul film

La Marvel prosegue, dopo Iron Man e Hulk, nel suo progetto di portare sullo schermo singolarmente i vari supereroi che costituiscono il gruppo dei Vendicatori.
Personalmente, avrei evitato di riservare un film in solitario anche per Ant Man, era molto meglio fare un bel film post-vendicatori su Henry Pym nelle sue tante e diverse identità con tanto di apparizioni di Wasp e di chi ha ereditato le sue vecchie identita (ant-man II, Golia II alias Occhio di Falco, Calabrone II). Sinceramente avere il potere di rimpicciolirsi e comunicare con le formiche non è esattamente ciò che vorrei vedere sul grande schermo (beh in un film di UN supereroe, in Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi era piacevole), tanto è verò che già ant-man II nei fumetti aveva in più un raggio storditore elettrico rispetto all'originale. Ma poi scusate volete mettere quanto era più fico Henry Pym quando stava nei Vendicatori della Costa Ovest semplimente come Henry Pym, e girava con le tasche stile Eta Beta in cui teneva miniaturizzati per usare all'occorrenza dall'estintore all'elicottero, che se un aereo stava per colpire un grattacielo lui rimpiccioliva il grattacielo per spostarlo in un posto sicuro, o meglio ancora poteva rimpicciolire un drago a tre teste trasformandolo in una specie di animaletto domestico o che poteva frantumare un muro rimpicciolendo solo parte degli atomi che lo costituivano.
Ad ogni modo, Edgar Wright - il regista di L’Alba dei Morti Dementi e Hot Fuzz - è al lavoro sulla seconda stesura della sceneggiatura, ed ha parlato un po’ di cosa ci possiamo aspettare: molti personaggi diversi hanno provato l’esperienza imenottera, e vedremo almeno due di questi nel film (sicuramte Ant Man e Wasp, almeno questo); inoltre, dal momento che praticamente tutti i film dedicati ai membri dei Vendicatori devono ripercorrere le origini del personaggio, si sta cercando un punto di vista alternativo per raccontare i primordi dell’uomo-formica. Infine, si tratterà di un film ’serio’, certo con qualche aspetto più leggero ma lontano dalle commedie nelle quali Wright si è fino ad oggi cimentato. Il film è attualmente previsto per il 2010.

Watchmen 20 anni dopo combatte l'Alzheimer

I due dati fondamentali di Wachmen 20 anni dopo (Lavieri 2007, 240 pp., euro 15,00) sono che è dedicato ai vent'anni dalla pubblicazione del fumetto Watchmen di Alan Moore, Dave Gibbons e John Higgins, e che il 100% dei profitti netti delle vendite è destinato all'Aima, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Quest'ultimo particolare significa che, tolte le spese vive per il confezionamento del volume (produzione tecnica, stampa e allestimento, distribuzione), né l'editore né i contributori al libro ci hanno guadagnato denaro, sapendo che il ricavato della vendita del libro sarebbe stato devoluto a un'importante associazione che si batte per una causa medica più che nobile.
Come ogni libro collettivo, è altalenante nel livello dei contributi, ma in genere di buon livello. Per quanto riguarda i testi, si distinguono per bellezza, chiarezza e originalità soprattutto quelli di Ferruccio Giromini sull'apporto grafico di Dave Gibbons, la riflessione personale dello sceneggiatore Matteo Casali, la lettura breve e intensa di Emanuela Gatto e Sergio Brancato, gli interessanti paralleli di Link Yaco. Gli altri, pur nell'acume argomentativo, hanno un tono troppo entusiastico e creano un effetto di sospetto nel lettore appena appena critico circa Watchmen, il quale lungi dall'essere una sacra scrittura (conclusione implicita di molti di questi interventi), è un bel romanzo, ma non esente da difetti narrativi, grafici e ideologici. Quindi in parte il libro, nel suo essere celebrativo, si prende un po' troppo alla lettera e dimentica spesso di essere critico.
Per quanto riguarda i disegni, la panoramica sui lavori inseriti nella galleria di illustrazioni dà facilmente l'immagine di chi si è impegnato di più nel suo disegno, o a volte semplicemente di chi è più capace e originale di altri. Fra i migliori lavori vale la pena di citare quelli di Massimo Giacon, Carmine Di Giandomenico, Riccardo Burchielli, Claudio Villa, Luca Enoch, Marco Soldi, Luca Rossi.
Una menzione particolare va al lavoro di «Smoky Man» e Sergio Nazzaro, che sono riusciti a confezionare un volume di costruzione non facile (coordinare oltre 40 autori non è impresa semplice), traduzioni quasi tutte di ottimo livello e testi sempre puliti e leggibili. Watchmen 20 anni dopo è un vademecum del buon lettore di Alan Moore, consigliabile solo agli iniziati, a chi già conosce bene il fumetto in questione e desidera appropriarsene ancora più in profondità. Ma anche se non siete lettori di lunga data di Moore, l'occasione benefica merita da sola l'acquisto, per una lettura futura.
Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.