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venerdì 27 giugno 2008

Kafka - La versione a fumetti de La metamorfosi

Dopo la trasposizione in fumetti delle opere di Shakespeare e la versione manga della Bibbia, ora è il turno de La Metamorfosi di Kafka.
E' Peter Kuper l'autore di questa originale rivisitazione dell'opera del pensatore austriaco. Invertendo i colori Kuper ha trasformato il testo (scritto nero su bianco) in disegni (bianco su nero), simili alle sequenze dei film muti. L'autore è nato nel 1958 a Cleveland e vive a New York dal 1977. È autore di strisce e illustrazioni pubblicate negli Stati Uniti su numerose riviste e quotidiani, tra cui New York Times, Time, The New Yorker; inoltre ha firmato graphic novel pubblicati in tutto il mondo.
Le immagini danno un senso di dinamicità grazie al continuo cambio di prospettiva, alle diverse dimensioni dei riquadri e alla tipologia dei baloon, tagliati sul bordo in vari modi a seconda dell'emozione espressa dal personaggio. Per quanto riguarda l'illustrazione la scelta stilistica vuole esaltare il mondo claustrofobico di Gregor Samsa, il commesso viaggiatore protagonista della vicenda che una mattina si sveglia e si accorge di essersi trasformato in un enorme scarafaggio. Questo è il punto di partenza dell'intera storia, che narra la sofferenza e la solitudine causate dall'alienazione e dalla discriminazione.
Questo adattamento è suddiviso in tre atti, scorre come un film, ma in alcuni aspetti sembra quasi uno spettacolo teatrale, dal momento che gli ambienti principali della storia sono due (la stanza di Gregor e la sala da pranzo), mentre in altri è più simile a un fumetto grazie al frequente utilizzo di suoni onomatopeici (Slam, Aughhh!, Click, Creak, Crinkle, Flop).
In America la trasposizione a fumetti dell'opera kafkiana ha dato lo spunto per la realizzazione di un corto animato rintracciabile al seguente sito: www.randomhouse.com.

I Vendicatori - Nuove dichiarazioni dagli studios sul film

Arrivano delle notizie dal film dei Vendicatori in uscita nel 2011, infatti ecco una dichiarazione del presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige:
"Il nostro istinto ci sta portando verso una direzione molto specifica riguardo a questo film. Sarà una sfida. Ma penso a cosa abbiamo fatto in passato, in particolare ai film sugli X-Men: in X-Men 2 siamo riusciti a bilanciare sei cattivi e sei eroi. I Vendicatori avrà sicuramente meno personaggi. La cosa più importante sarà vedere come ogni personaggio farà il suo dovere. Penso alla gioia di vedere le scene d'azione impressionanti, spalmate su una enorme Splash-page di un fumetto, con tutti loro impegnati in qualche combattimento - la cosa che mi eccita di più di questo filmè immaginare le interazioni tra di loro durante una scena, perché non ci sono due eroi più diversi di Tony Stark e Steve Rogers, e chi conosce i fumetti lo sa bene. (...) Penso sia possibile pensare che il Mondo dei nostri film sia popolato da personaggi che i fan dei fumetti riconosceranno ben oltre ai loro film individuali, ma allo stesso tempo voglio andarci molto cauto ed evitare l'eccesso. Non voglio film in cui ogni cinque minuti arriva un supereroe e fa l'occhiolino, e i fan riconoscono il suo cammeo. Voglio che questo film sia una avventura d'insieme, indipendente dagli altri film."
Invece ecco alcune dichiarazioni dal regista dell'Incredibile Hulk, Louis Letterier.
"Mi piacerebbe molto vedere Hulk diventare il villain contro il quale i Vendicatori si scontrano, perché penso che i migliori cattivi siano quelli che lo spettatore riesce a comprendere. Non sono dei cattivi monodimensionali, non sono sintetici: c'è empatia tra loro e lo spettatore, e questo li rende i migliori. Ecco perché nell'ultima inquadratura dell'Incredibile Hulk ho lasciato la porta aperta per facilitare le cose a chiunque diriga I Vendicatori. Edward Norton e io abbiamo deciso coscientemente di realizzare quell'ultima inquadratura con lui che apre i suoi occhi e sogghigna guardando la cinepresa. E' contento? E' malizioso? Ecco cosa mi piace di Edward. Non sai se è un buono o un cattivo. Sta sempre sul limite, cammina su questo sottile bordo durante tutto il film. Quindi con questa ultima inquadratura siamo liberi di decidere per un Hulk 2, nel caso sorridesse. Ma se il film sarà un flop, potremo decidere che si tratta di un sogghigno, e allora si tratterà dell'Hulk "cattivo" dei Vendicatori: una bestia incontrollabile che, per essere fermata, ha bisogno di un gruppo di Supereroi. Ad ogni modo, ascolteremo i fan prima di guardare al box-office: questa è la ragione per cui i nostri film sono dei successi."

I Carabinieri a fumetti - Anteprima dell'iniziativa di Eura con l'arma stessa

Avevamo già parlato dell'iniziativa dell' Eura editoriale con l'arma dei carbinieri (o per essere più specifici con la rivista Il Carabiniere) sulla pubblicazione di un albo dedicato agli eroi in divisa, ora vi vogliamo mostrare alcune tavole di anteprima di quest'opera da non lasciarsi scappare.




War Heroes di Mark Millar

Con Ultimates Mark Millar ha reinterpretato le classiche icone Marvel in chiave moderna, calandole per quanto possibile nel mondo reale. Con Civil War ha provato ad allargare il discorso all’universo Marvel classico, rimanendo però ancora una volta nelle limitazioni impostegli dalla Casa delle Idee. War Heroes, previsto a giugno per la Image, è il risultato ed il punto di arrivo del percorso.
In un’atmosfera che ricorda quella di Children of Men attacchi terroristici nucleari radono al suolo il Campidoglio, Los Angeles ed altri luoghi chiave sul territorio americano scatenando una guerra totale e senza frontiere. L’Iran viene invaso, Siria e Turchia diventano campi di battaglia mentre la popolazione statunitense si ribella e scende nelle strade per manifestare a favore della pace. Non ci sono più nuove reclute, l’esercito sta soccombendo allo sforzo bellico quando gioca l’ultima sporca carta che gli rimane: superpoteri a tutti i coscritti. Milioni di superesseri si riversano nel Medio Oriente ma non tutti animati da spirito di patriottismo, fra questi un piccolo gruppo di nuove leve si è messo in lista per la ferma con obiettivi ben precisi. “E’ come se Three Kings o Ocean’s Eleven incontrassero il siero del supersoldato di Capitan America” — spiega Millar in un’intervista — “Otto bastardi con un piano.”
Alle matite il bravissimo Tony Harris scelto da Millar per il suo stupendo lavoro su Ex-Machina in cui ha curato, oltre ai disegni, anche parte delle sceneggiature. Mentre escono sul mercato americano le nuove maxi-saghe estive di Marvel e DC Comics la concorrenza offre interessanti alternative.
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