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giovedì 5 giugno 2008

Tutto i dettagli su L'Ombra dello Scorpione di Stephen King e Marvel

Come avevamo anticipato gia da tempo la Marvel ha finalmente annunciato ufficialmente il team che lavorerà all'adattamento fumettistico di The Stand, in Italia tradotto come L'Ombra dello Scorpione, bestseller del romanziere Stephen King. Come rivelano gli editor Ralph Macchio e Bill Rosemann è stato lo stesso King a proporre alla Marvel di lavorare su questo suo romanzo, esattamente al New York Comic Con del 2007 in cui si tenne il Dark Tower panel. E' stata proprio l'esperienza assolutamente positiva che la trasposizione della serie The Dark Tower sta vivendo, oltre all'ottimo trattamento ricevuto dalla Marvel, a spingere King a proporre un nuovo adattamento.
La notizia era stata diffusa già un po' di tempo fa, ma ora sono stati resi noti i nomi di coloro che lavoreranno alla realizzazione di The Stand: la sceneggiatura sarà opera di Roberto Aguirre-Sacasa (Sensational Spider-Man, Secret Invasion: Fantastic Four) mentre i disegni saranno affidati a Mike Perkins (House of M: Avengers, Capitan America); ai colori troveremo Laura Martin (Astonishing X-Men, All-Star Wonder Woman), al lettering Chris Eliopolus e alle copertine Lee Bermejo (Hellblazer). Ovviamente tutti sono non solo eccitati ma addirittura onorati di essere stati scelti per un progetto così importante, soprattutto Perkins, che considera L'Ombra dello Scorpione il grande romanzo americano e ha intenzione di rendere questa serie il suo capolavoro. Per il momento King ha avuto modo di apprezzare i suoi disegni e ne è rimasto positivamente colpito.
La presenza dello scrittore all'interno della lavorazione è garantita dalla precedente esperienza con The Dark Tower, in cui continua ad essere una specie di supervisore finale, e un grande aiuto arriverà anche dal suo team che fornirà tutte le informazioni necessarie per rendere la serie il più fedele possibile alla storia originale. Essa si baserà infatti sulla versione completa del romanzo, edita nel 1990 e consistente in più di mille pagine di storia a cui lo sceneggiatore attingerà per portare ai lettori tutti i fatti salienti di un così vasto materiale.
Sono previsti 30 numeri suddivisi, indicativamente, in 6 archi da 5 storie l'uno: bisogna considerare che Aguirre-Sacasa non avrà vincoli insormontabili nella costruzione delle storie, e quindi alcun archi potranno essere più lunghi ed altri necessariamente più brevi, ricalcando quanto già accaduto con The Dark Tower. L'esordio è previsto a Settembre, in contemporanea con il primo numero del terzo arco narrativo de La Torre Nera, e il primo arco sarà intitolato Captain Tripps, esattamente come il virus che ha infettato, e quasi sterminato, il mondo intero, a dimostrazione dell'attaccamento alla storia originale, di cui si cercherà di non escludere nulla di importante.
L'Ombra dello Scorpione, al contrario de La Torre Nera, è ambientato in un mondo contemporaneo realistico, e perciò si è cercato un disegnatore che avesse uno stile che riuscisse ad enfatizzare questa caratteristica, facendo ricadere la scelta su Perkins. Gli editor sono propensi ad affidare interamente i 30 numeri della serie allo stesso team, nel quale ripongono la massima fiducia, e sperano che la coppia artistica Mike Perkins-Laura Martin riesca a ripetere i passi di Jae Lee-Richard Isanove, che hanno saputo imprimere il proprio marchio alla serie de La Torre Nera diventando così imprescindibili al proseguimento del progetto.
L'enorme successo che spinge The Dark Tower sempre nei primi 5 albi venduti mensilmente negli Stati Uniti (unico a non trattare di supereroi) ha portato la Marvel ad investire più decisamente su questa seconda proposta, che riguarda un libro ancora più amato dal pubblico che La Torre Nera, e che quasi sicuramente riproporrà l'apertura delle vendite a mezzanotte com'era accaduto per la serie precedente. Quello che è certo è il beneficio ambivalente che il mondo del fumetto e quello del libro ottengono vicendevolmente: se da un lato la lettura di una serie tratta da un libro spinge i lettori a recuperare anche il romanzo, dall'altro l'iniziativa ha portato nelle fumetterie molte persone che non leggono comics, e che in questo modo hanno invece ampliato i loro orizzonti interessandosi anche ad altre opere della nona arte.
Infine la Marvel non esclude che altri libri di Stephen King potrebbero essere trasposti nel medium fumettistico, cosa che sicuramente fa piacere al romanziere, così come conferma che ci sono state discussioni in seno alla casa editrice per ampliare questa iniziativa così fruttuosa ad altri autori, ma per ora non si hanno ancora nomi.

Le Olimpiadi del Fumetto

Giovedì 5 giugno 2008, allo Sheraton, i campioni di Roma e Lazio incontrano i giovani nella prima tappa del progetto di Fiomas e Lucca Comics & Games: il binomio sport-fumetto inizia un viaggio che toccherà 12 città italiane e partirà infine per un tour all’estero.
Nell’anno delle Olimpiadi di Pechino e degli Europei di calcio, Roma ribadisce la propria vocazione di capitale dello sport ospitando I giovani protagonisti del terzo tempo, evento che si terrà giovedì 5 giugno alle ore 10.00 presso l’Hotel Sheraton Roma. L’ appuntamento apre ufficialmente Le Olimpiadi del Fumetto, il grande format di promozione e di educazione allo sport nato dalla partnership tra Fiomas, azienda milanese specializzata nella formazione attraverso lo sport, e Lucca Comics & Games, il più grande Festival italiano dedicato agli «eroi di carta», che hanno voluto celebrare con una serie di progetti comuni un 2008 che vede svolgersi importantissime manifestazioni sportive proprio in contemporanea con il Centenario del Fumetto in Italia.
Insieme ai calciatori della A.S. Roma e della S.S. Lazio, che si confronteranno con i ragazzi di alcune scuole, associazioni e club giovanili della città, interverranno come relatori: Ivo Pulcini, medico della Lazio e responsabile scientifico del progetto Le Olimpiadi del Fumetto, Renato Genovese, direttore di Lucca Comics & Games, Serena Masseroni, amministratore unico Fiomas, e Adriana Balzarini, responsabile del Settore Education Fiomas.
A salutare l’avvio di questa importante iniziativa, accanto a volti noti del cinema e dello spettacolo come gli attori Enzo De Caro, Serena Autieri e Alessio Boni, saranno presenti autorevoli rappresentanti del mondo sportivo, politico e imprenditoriale nonché i disegnatori Marco Gervasio, autore delle copertine di Papertotti e delle storie sulle varie discipline sportive relative ai Trofei Topolino, e Riccardo Pieruccini.
All’interno della manifestazione avrà ampio spazio la mostra itinerante I fumetti e lo sport, curata dal Prof. Enzo Linari e strutturata su 70 pannelli dedicati a una disciplina o a un aspetto particolare del mondo dello sport. La mostra ha già debuttato nel corso di SPORTIVAmente, l’evento-contenitore ideato per comunicare attraverso il fumetto i valori di aggregazione, impegno, lealtà e correttezza di cui lo sport deve essere portatore.
Presente inoltre uno speciale Disney Corner con le tavole della nuovissima storia Zio Paperone e l'eurofurto calcistico dedicata alla nazionale italiana di calcio in «salsa papera».
Nel loro viaggio attraverso l’Italia, Le Olimpiadi del Fumetto toccheranno 12 città, ad ognuna delle quali è abbinato uno sport: in ognuna delle 12 tappe, insieme all’esposizione della mostra I fumetti e lo sport, saranno organizzate numerose iniziative che vedranno coinvolti grandi campioni della disciplina ospite insieme alle scuole del territorio. A Roma, che per prima ospiterà l’evento dal 5 al 7 giugno, protagonista sarà naturalmente il calcio, lo sport preferito dagli italiani.
Il lungo cammino delle Olimpiadi del Fumetto si concluderà nel marzo dell’anno prossimo a Milano, in concomitanza dell’elezione del capoluogo lombardo a capitale dello sport nel mondo per l’anno 2009. La rassegna varcherà poi i confini nazionali, proseguendo per un giro di capitali estere.

Andrea Pazienza, gli inizi in mostra a Via dei Banchi Vecchi

In occasione del ventennale della scomparsa del grande disegnatore di fumetti Andrea Pazienza (15 giugno 1988), la galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna espone una selezionata raccolta di opere e disegni originali nonché un album di quindici fogli, che racconta una storia compiuta dal titolo “L’ulcera”.
La mostra vuole ripercorrere gli anni della formazione di Andrea Pazienza, nella città di Pescara. Sono gli anni in cui il sodalizio con il suo docente Sandro Visca, oggetto delle sue continue corrosive interpretazioni grafiche, caricaturali e narrative, lo aiutano a trovare una propria autonoma strada di ricerca che lo caratterizzerà per tutta la sua pur breve esistenza.
Tra le opere in mostra si segnalano alcuni preziosi fogli disegnati appositamente per il primo numero della rivista d’arte contemporanea “Segno”, pubblicata a Pescara nel novembre del 1976, dal titolo, “Le avventure dei fratelli Max : i clandestini”, ed una pirotecnica serie di sette fogli di carta millimetrata dal titolo “Art Gallery”, dove testi e figure irriverenti e smitizzanti si compenetrano in una mirabolante sintesi visivo - espressiva che fanno iscrivere questi fogli a pieno titolo nella più alta tradizione delle avanguardie storiche.

La mostra sarà corredata da una mirata selezione bibliografica di cataloghi, volumi e riviste che hanno ospitato lavori di Andrea Pazienza, durante gli anni in cui si è sviluppato il suo percorso creativo, nonchè volumi a lui dedicati, dopo la sua scomparsa.





Lunedì 26 maggio – Giovedì 31 Luglio 2008
Andrea Pazienza. Vent’anni dopo. Disegni e Opere dell’Inizio. 1973-1977
A cura di Francesco Moschini e Gabriel Vaduva


A.A.M. ARCHITETTURA ARTE MODERNA
Via dei Banchi Vecchi 61
Orario di apertura : tutti i giorni ore 16-20

Panini dice basta con Uomo Ragno, da oggi solo Spider-Man

Dopo lo "strepitoso successo" dei primi 3 film di SPIDER MAN al cinema e con un ritardo che ha del COMICO, la grande PANINI / Marvel Italia si appresta a cambiare il nome sull'omonima testata dedicata all'Arrampicamuri. Dopo quasi 39 anni (da tanto tempo esiste un albo chiamato Uomo Ragno nelle edicole. 30 aprile del 1970 il primo numero!!! ) si è presa questa decisione clamorosa.
Sarà una mossa azzeccata per attirare nuovi lettori o il modo per allontanarne di vecchi?
Nel mio piccolo penso sia una scelta inutile perchè significherebbe cancellare decenni di tentativi di italianizzare supereroi che senza quel nome un pò più accessibile non avrebbero avuto alcuna speranza editoriale in Italia, tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 Star Comics e Play Press erano legate a un lungo dibattito sull'italianizzazione dei nomi, che scelse la tradizione per quelli già tradotti da decenni e il mantenimento di quelli originali per i personaggi nuovi (salve qualche eccezione), ora invece la Panini butta tutto all'aria per cavalcare in ritardo un'onda che difficilmente migliorerà le vendite.
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