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mercoledì 4 giugno 2008

70 anni di Superman (e ancora è l'uomo del domani)

Buon compleanno all'ultimo figlio di Krypton, da 70 anni il suo successo, planetario è il caso di dire, è intatto: Superman è un supereroe globale, conosciuto in tutto il mondo e trasformato da subito, da quel giugno 1938 quando apparve nel primo numero di “Action Comics”, nel simbolo del Bene che trionfa sul Male, qualunque forma quest’ultimo possa prendere per minacciare la Terra e i suoi abitanti.
In realtà, l’Uomo d’Acciaio nasce quattro anni prima, nel 1934, dalla fantasia del giovane studente della Glenville High School Jerry Siegel e dell’amico Joe Shuster. Erano anni di gloria per altri eroi dei fumetti, primattori del calibro di Tarzan e dell’Uomo Mascherato, che però, ben presto, sarebbero stati messi in ombra dal supereroe piovuto sulla Terra dal pianeta Krypton. Nessuna tra le case editrici americane di quegli anni aveva intuito le potenzialità commerciali di Superman. Tranne la National, poi diventata Detective Comics (meglio conosciuta come DC Comics). La National acquisterà i diritti su l'uomo d'acciaio dai suoi creatori che non vedranno così un centesimo dei diritti d'autore sul loro personaggio da milioni di dollari per decenni (solo quando la Warner Bros acquisì la DC venne concesso un vitalizio a Siegel e Shuster, ma le cause legali non ebbero fino tanto che pochi mesi fa i diritti d'autore su Superman sono tornati agli eredi dei creatori).
E così, nei primi giorni di giugno del 1938, irrompe il capostipite di tutti i supereroi con la sua calzamaglia celeste, lo scudo sul petto con la celeberrima “S”, mantello e stivali rossi, e quel ricciolino ribelle sulla fronte. “Più veloce di un proiettile. Più potente di una locomotiva. Capace di scavalcare i grattacieli con un balzo. Guardate, su in cielo. È un uccello. È un aereo. No, è Superman”, è lo slogan creato dalla casa editrice per lanciare il suo personaggio e reso famoso da show radiofonici e dai cartoni animati dei fratelli Fleisher.
A differenza di quanto accade per Tarzan e per l’Uomo Mascherato, le avventure di Superman non hanno come teatro la giungla o la savana, ma una moderna città americana: l’Uomo d’Acciaio è più “vicino” ai lettori, è più “reale” dei suoi colleghi, nonostante resti comunque un personaggio di fantasia.
Dunque tanti auguri di mille di questi giorni a l'uomo d'acciaio sia che si chiami Kal-l e venga da Terra-2 o Kal-El e venga da Terra-1.

Gordon Brown contro l'invasione Skrulls

Nel corso degli anni gli Skrulls hanno tentato di conquistare la Terra innumerevoli volte, ma a fermarli in passato ci hanno sempre pensato i grandi eroi Marvel quali i Fantastici 4 e i possenti Vendicatori, ma nel suo maxi-evento della Marvel stavolta avranno un nemico in più il premier britannico Gordon Brown. Nella vita reale non riesce nemmeno a tenere sotto controllo i propri parlamentari, passa da una sconfitta elettorale all’altra e il suo partito ha gli indici di gradimento più bassi da decenni. Ma nel mondo dei fumetti è tutta un’altra storia. Gli Skrulls si sono già infiltrati a Downing Street assumendo, grazie ai loro poteri, le sembianze di tre ministri. Ma il premier se ne accorge e sarà proprio lui, Gordon Brown, a salvare il pianeta.

Il capo del governo inglese avrà sicuramente fatto almeno una telefonata di ringraziamento all’autore di fumetti Paul Cornell, uno degli ultimi sostenitori che gli sono rimasti. Non solo lo sceneggiatore lo ha inserito in un episodio di Capitan Bretagna, ma gli ha anche assegnato la parte dell’indomito leader che - con il piccolo aiuto di qualche supereroe - dirige le operazioni per respingere l’invasione aliena. «E’ vero - ha ammesso lo scrittore inglese, che lavora per la Marvel - sono un tifoso di Gordon Brown e ho voluto fargli un favore per renderlo più popolare sulle due sponde dell’Atlantico. Lui è l’unico a essere chiaramente identificato e ho chiesto che fosse disegnato in modo da assomigliargli. Ho preferito invece non fare i nomi dei ministri alieni, lasciando all’immaginazione del lettore il compito di scoprire chi sono».

Nel fumetto, Gordon (in giacca grigia e cravatta) parla con Captain Britain e con alcuni agenti segreti in una riunione che sembra la replica dei vertici che si tenevano nel War Cabinet di Winston Churchill. Ma invece delle cartine dell’Atlantico appese alle pareti con gli spilli a indicare le navi affondate dagli U-Boot tedeschi, c’è un grande tavolo moderno luminoso con il luogo chiave che gli Skrulls vogliono conquistare: le Cheviot Hills.

«Scelta strana, non c’è niente di importante da quelle parti», commenta Gordon senza rendersi conto di rischiare così di alienarsi le simpatie anche di tutto il Northumberland. Ma... Colpo di scena! Nella zona c’è invece un preziosissimo «stargate», una porta segreta che conduce a un misterioso mondo di superpoteri del quale gli alieni vogliono impadronirsi.

Bisogna ovviamente impedirlo e Brown arruola tutti i supereroi inglesi («piaccia loro o no») nel MI13, la nuova branca dei servizi che si occupa degli affari extragalattici, forse chiamata così per ricordare l'MJ12, quei «Majestic 12» che secondo migliaia di pagine web conoscerebbero in America ogni segreto degli Ufo. Brown dice ai suoi collaboratori di avere scoperto che nel governo almeno tre ministri sono esseri alieni, cosa che probabilmente pensa anche nella realtà. Tra questi viene indicato il segretario all'interno, ma senza nominare la sicuramente umana titolare Jacqueline «Jacqui» Smith.

Anche se solo per nome di battesimo, e con l'aggiunta di una «e» finale, è invece citato nel fumetto il ministro del Tesoro Darling, al quale Gordon si rivolge con un secco: «Alistaire, la situazione, per favore», come fa probabilmente quando nella realtà gli chiede del disastroso stato dell'economia.

I giornali e i telegiornali inglesi hanno dedicato ieri molto spazio e molto tempo a Gordon, quasi rimpiangendo che non esista nel mondo reale il leader carismatico di cui il Paese avrebbe davvero bisogno: non per combattere gli alieni, ma più semplicemente per un coordinato e deciso contrattacco ai costi dell'energia, del mutuo, dei trasporti e della spesa al supermercato.
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