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martedì 3 giugno 2008

Ken il guerriero torna al cinema

Il manga di "Hokuto No Ken" - da noi meglio conosciuto come "Ken Il Guerriero" - spegne infatti le sue prime 25 candeline. Era il 1983 quando sulla rivista giapponese "Shonen Jump", edita da Shueisha, il muscolosissimo guerriero creato dalla penna di Testuo Hara e dallo sceneggiatore Yoshiyuki Okamura, altrimenti noto come "Buronson", cominciò a imperversare con le sue avventure violente e avvincenti. Il successo fu tale che il fumetto raggiunse la considerevole quota di 27 volumi, editi in Italia da Star Comics e ora in riedizione per D/Visual.
Successo ancora maggiore fu poi quello raggiunto dall'anime, prodotto dal 1984 da Toei Daga e Fuji Television: 109 episodi la prima serie, 43 la seconda. Anche in questo caso, quindi, numeri da capogiro.
Oggi per festeggiare (come avevamo anticipato 6-7 mesi fa) esce il lungometraggio, che ripercorre la trama della prima storica serie televisiva, diretto da Takahiro Imamura e dagli autori del manga, Tetsuo Haura e Buronson, nelle sale dal 4 luglio, è il primo di cinque film della saga intitolata "La leggenda del vero salvatore" realizzata in Giappone in occasione del 25ennale dalla creazione del personaggio. Mikado Film, Dolmen Home Video e Yamato Video distribuiranno anche gli altri 4 lungometraggi: Ken il guerriero - La leggenda di Julia, Ken il guerriero - La leggenda di Raoul, Ken il guerriero - La leggenda di Toki e infine Ken il guerriero - La leggenda di Kenshiro.
Il primo capitolo della saga, Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto si svolge sullo sfondo di una società sconvolta dagli attacchi nucleari e costretta a sopravvivere nella speranza dell'arrivo di un nuovo salvatore che possa riportare la pace e la prosperità. Kenshiro combatte per difendere chi si trova in difficoltà, grazie alle tecniche di combattimento imparte nella scuola di arti marziali "Divina scuola di Hokuto", di cui ne è l'erede. L'arte del combattimento si ispira ai principi orientali dell'agopuntura e le relazioni sono regolamentate dal codice d'onore della tradizione millenaria dei samurai. Il fratello maggiore di Ken, il re Raoul, assetato di potere, sfrutta gli stessi insegnamenti per cercare di conquistare il mondo; mentre il terzo fratello, Toki, con le sue doti curative aiuta la popolazione in preda al caos e alle barbarie del temibile Sauzer, della scuola di Nanto. I tre fratelli si troveranno riuniti, grazie all'aiuto della valorosa Reina, per combattere Sauzer, ma solo Ken sarà chiamato allo scontro finale.

Le voci dei Simpson raggiungono un accordo

Il cast dei “Simpson” ha raggiunto un accordo di quattro anni con la 20th Century Fox TV, accordo che permetterà ai membri chiave del celebre cartone [Dan Castellaneta (Homer), Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright (Bart), Yeardley Smith (Lisa), Hank Azaria (Moe) e Harry Shearer (Mr. Burns)] di guadagnare circa 400,000 dollari ad episodio.
Subito dopo l’accordo i doppiatori sono tornati al lavoro, compreso Shearer, per cui mancano ancora dei dettagli anche se la firma è attesa a breve. Come parte del suo accordo, Castellaneta è stato nominato “consulting producer” della serie, e farà, oltre che da doppiatore, anche da sceneggiatore. Le buone notizie però finiscono qui, perché se è vero che il contratto è di quattro anni, l’accordo tra la Gracie Films’ e la 20th Century Fox scade alla fine della stagione, la Fox non ha rinnovato lo show per l’anno prossimo e, come avevamo anticipato, quest’anno ci saranno solo 20 episodi dei Simpson invece di 22.
In attesa di sapere che fine farà una delle serie storiche non solo della tv americana, ma anche di quella italiana, le parti hanno definito le trattative “cordiali”, con gli attori/doppiatori che hanno fatto presente come le loro richieste fossero solo una piccola fetta dei miliardi di dollari che la Fox guadagna grazie a loro; dall’altra parte, lo studios ha fatto presente come negli ultimi anni gli ascolti siano calati, facendo guadagnare meno denaro a tutti; Castellaneta e compagni chiedevano 500,000 dollari per ogni episodio (ne guadagnavano 360,000, ndr), le trattative hanno portato il salario a di guadagnare circa 400,000: sempre meglio che nel 2004, quando le voci dei Simpson ’scioperarono’ per due sedute di doppiaggio, chiedendo un aumento di paga rispetto agli allora 125,000 dollari ad episodio, e sempre meglio che nel 1998, quando Castellaneta e soci dovevano accontentarsi di ’soli’ 30,000 dollari: in quell’occasione, la 20th assunse dei direttori di casting per trovare dei rimpiazzi in cinque città diverse.

Le card di Heroes

La ditta americana Topps (per intenderci quella che sta al baseball in America come la Panini sta al calcio in Italia) ha prodotto una serie di 90 card dedicata alla prima stagione del telefilm supereroistico Heroes trasmesso in Italia alcuni mesi fa su Italia 1.
Oltre alle card ordinarie ci sono alcune card speciali (una card speciale ogni 168) con autografi originali, sketch e ritagli di stoffa dei costumi di scena (!).

Le card autografate sono state firmate da Hayden Panettiere (Claire Bennet), James Kyson Lee (Ando Masahashi), Santiago Cabrera (Isaac Mendez), Noah Gray-Cabey (Micah Sanders), Zachary Quinto (Sylar), Milo Ventimiglia (Peter Petrelli), Masi Oka (Hiro Nakamura), Jack Coleman (Noah Bennet), Greg Grunberg (Matt Parkman), Adrian Pasadar (Nathan Petrelli) e Sendhil Ramamurthy (Mohinder Suresh).

Le sketch card (cioè card bianche su cui alcuni autori hanno fatto dei disegni: sulla sketch card c'è il disegno originale) sono state realizzate da Noah Albrecht (506 card), Brian Ashmore (74), Paul Allen Ballard (100), Alex Beuchel, Joseph Booth (300), Matt Busch (106), Jeff Chandler (100), Katie Cook (306), Dan Cooney (159), Joe Corroney (56), Cynthia Cummens (159), Otto Dieffenbach (353), Kevin Doyle (209), Michael Duron (359), Otis Frampton (55), Matthew Goodmanson, Grant, Gould (550), Paul Gutierrez, Ingrid Hardy (159), Gabe Hernandez (56), Tom Hodges (141), Brian Kong (156), Leah Mangue (150), Randy Martinez (56), Mark McHaley (159), Lord Mesa, Jake Minor (150), Edward Mize, Rich Molinelli (287), William O'Neill, Steve Oatney (97), Jon Ocampo, Jason Palmer (55), Sean Pence (175), Amy Pronovost (56), Edward Pun (100), Craig Rousseau, Tim Sale (56), Tony Shasteen, Howard Shum (106), Allison Sohn (56), Taki Soma (200), Cat Staggs (159), Russell Walks (71) e John Watkins-Chow (209).

Potete vedere le card al seguente indirizzo:
http://www.heroessketchcards.com/sketches/index.htm
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