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giovedì 8 maggio 2008

I progetti futuri della Marvel comprendono anche nuove serie animate che debutteranno negli States nei primi mesi del 2009. Di una di queste, Wolverine and the X-Men, la casa editrice ha recentemente rilasciato un trailer di quasi quattro minuti dove ci viene spiegato cosa avverrà all’interno della serie.
La storia inizia con un attacco allo Xavier Institute e con la conseguente scomparsa di Xavier e Jean Grey. Da qui prenderà il via una sequela di avvenimenti che risulteranno familiari ai fan dei mutanti: il team allo sbando, i mutanti cacciati dal governo con l’ausilio delle Sentinelle, Xavier trattenuto su Genosha da Magneto, gli eroi che si battono per scongiurare un futuro alla Giorni di un Futuro Passato.
Da quello che ci viene mostrato dal trailer il cast della serie sarà molto vasto ed unirà sia nuovi che vecchi personaggi.





Giardino, il romanzo storico in forma di immagini

Il terzo tomo di «No pasaràn » realizzato da Vittorio Giardino conclude la terza avventura di Max Friedman che si svolge a Barcellona tra l’ottobre e il dicembre del ‘38, nell’ultimo periodo della guerra civile spagnola .
In una città sconvolta dagli attacchi aerei dei franchisti e infestata dalle spie del generalissimo, la «spia suo malgrado» Friedman si scontra anche con alcuni vecchi compagni d’arme da cui lo separano dissapori mai sanati, lotte interne nelle varie fazioni politiche in cui chiunque può essere sacrificato in nome della lotta politica, piccole e grandi meschinità esasperate dalla situazione bellica.
Tutta insieme, questa terza storia di Friedman conta quasi 190 pagine, circa il triplo delle precedenti. Questo spiega in parte come mai sono occorsi dieci anni a Giardino a completarla.
Rispetto alle prime due storie, l'ormai classica «Rapsodia ungherese» e «La porta d'oriente» entrambe disponibili nel catalogo Lizard, Giardino si prende anche maggiori libertà artistiche: per esempio utilizza le vignette come quinte teatrali dove i personaggi si muovono mentre lo sfondo rimane immobile, oppure collega più vignette con un’unica onomatopea degli allarmi antiaerei per dare un maggior senso di oppressione.
Grazie al riassunto iniziale, questo terzo volume è leggibile anche senza aver letto gli altri, con la segreta speranza da parte di chi scrive che i nuovi lettori del personaggio siano incuriositi a cercare anche tutti gli altri volumi dell'opera di Giardino, uno dei maggiori autori italiani a livello mondiale.
In questo modo si potrebbe scoprire che già nel 1982, quando apparve la prima storia di Max Friedman sulle pagine della rivista «Orient Express» c'era già chi pensava a fare «romanzi a fumetti», dove con la parola «romanzo» si intendeva, ieri come oggi, una narrazione più ampia e articolata che fornisse parole e immagini per dare un nome alle cose intorno a sé.
L'unica differenza rispetto ai blasonati libri di moda oggi è che all'epoca il formato editoriale era tarato sul formato francese, quello di Asterix per intendersi. E se oggi per molti autori il fumetto serve solo a raccontare i fatti propri o ad adattare romanzi già esistenti, Giardino ci mostra come sia possibile creare un proprio immaginario utilizzando le sole enormi potenzialità narrative del mezzo fumetto.

Matthew McConaughey potrebbe essere Capitan America

I fan lo sanno bene, ma altri potrebbero esserne all’oscuro: Capitan America è morto. O meglio è morto Steve Rogers il Capitan America originale (altri cinque eroi hanno tra il passato e oggi indossato i panni della sentinella della libertà). Nonostante i busti commemorativi, però, uno dei supereroi più famosi di casa Marvel si prepara a raggiungere il grande schermo, con una data già fissata: si tratta del lontano 6 maggio 2011, quindi tra tre anni esatti. Il titolo del film sarà The First Avenger: Capitan America.
Si erano fatti vari nomi su chi avrebbe potuto interpretare Capitan America, prima eroe nazionalista e patriottico creato da Kirby, poi reinventato come xenofobo fascista negli anni cinquanta e infine con l'avvento di Stan Lee reso più umano, complesso e sofferente. Secondo rumor che paiono sempre più fondati, chi vestirà la tuta blu dell’eroe potrebbe essere Matthew McConaughey.
Impegnatissimo in questo periodo, tra progetti futuri al cinema e pubblicità (vedi quella di Dolce & Gabbana), l’attore è in questi giorni nelle sale italiane in Tutti pazzi per l’Oro a fianco di Kate Hudson.

Fantasy Factory, una nuova rivista con l'anima di fanzine da Pavesio

Vittorio Pavesio ha annunciato sul sito di Torino Comics l’uscita di una nuova rivista, Fantasy Factory, di cui è disponibile il numero 0 in formato pdf.
Naturalmente Fantasy Factory tratterà di fumetti, “un’arte popolare, dai costi bassi, che gli permettono di andare là dove a volte neppure il grande schermo osa”, secondo le parole dello stesso Pavesio.
Il magazine conterrà anticipazioni, assaggi di storie, in modo da stimolare alla lettura delle opere di volta in volta presentate.
Nel numero 0 sono elencati tutti gli appuntamenti di Torino Comics e tra l’altro è incluso anche un coupon per ottenere uno sconto sul biglietto d’ingresso alla fiera.

Ci risiamo: Hollywood si ferma per sciopero

Dopo tre settimane di negoziati, l’Associazione dei produttori di cinema e televisione e il sindacato degli scrittori hanno rotto le trattative, accusandosi a vicenda di avere avanzato «domande irragionevoli». E con il contratto degli attori in scadenza a fine giugno, la prospettiva di uno sciopero che bloccherebbe il mondo del entertainment e l’economia della California meridionale diventa un’ipotesi molto probabile.
Sono passati solo quattro mesi dalla fine dello sciopero degli sceneggiatori a Hollywood, il cui impatto si era fatto sentire soprattutto sulla produzione televisiva. Dovessero scendere in sciopero gli attori, gli effetti sarebbero molto più devastanti. Gli iscritti alla Screen Actors Guild, il sindacato, sono 120 mila e, al contrario di quanto accaduto con gli sceneggiatori, la loro assenza dai set renderebbe impossibile ogni produzione. E, visto che se sarà sciopero sarà d’estate, la vittima questa volta potrebbe essere soprattutto il cinema. Megaproduzioni come il seguito di The Transformers o Justice League of America, il titolo Warner che raccoglie in un solo film Superman, Batman, Wonder Woman e altri supereroi, sono in sospeso.
La disputa verte sulla divisione dei proventi derivati dalla vendita di Dvd e dalle nuove piattaforme digitali come IPod e cellulari. La Sag sta studiando se chiamare gli iscritti allo sciopero. I produttori rispondono aprendo le trattative con l’Aftra, un sindacato rivale che rappresenta soprattutto gli attori di televisione e che, a parole, sembra più malleabile.
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