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mercoledì 7 maggio 2008

"Superheroes" firmati Armani al Metropolitan Museum di New York

"SUPERMAN è l'uomo più bello che si possa immaginare". Parola di Giorgio Armani, che si affida agli eroi dei cartoon per conquistare New York. E la Grande Mela si lascia sedurre dallo stilista milanese, celebrato in questi giorni per una mostra al Metropolitan Museum preceduta da un gala di beneficenza, che ieri sera ha visto sfilare star del cinema, della musica, della moda e dello sport.
Giorgio Armani ha messo in piedi una spettacolare mostra di costumi e abiti realizzati e ispirati dai supereoi. Proprio lui che alla presentazione dell'evento a New York, dopo aver indicato Superman come il migliore fisicamente parlando, non ha nascosto la sua predilizione per Eta Beta. "Da un punto di vista più personale e concettuale, il mio preferito è Eta Beta, con la naftalina in tasca" ha detto.
Allestita al Costume Institute del museo di Central Park, la mostra Superheroes, fashion and fantasy finanziata da Armani espone circa 60 modelli tra sue creazioni e opere di stilisti che hanno dedicato la loro fantasia al cinema come Pierre Cardin, Jean-Paul Gaultier, Thierry Mugler e John Galliano. Modelli scelti per fare emergere il supereroe come suprema metafora della moda, nella sua capacità di dare potere al corpo umano e trasformarlo.

Le statue di Superman, Batman e Wonder Woman, scolpite come antichi monumenti dedicati alle divinità classiche, aprono la mostra al centro dell'atrio del Met. Segue una carrellata di personaggi fantastici con le rispettive creazioni, dall'abito indossato da Michelle Pfeiffer nei panni di Catwoman in Batman - Il ritorno (1992), quello dei tre Spider-man interpretati da Tobey Maguire, e ancora quello per Rebecca Romijn in X-Men: Conflitto finale (2006), fino ai recenti modelli realizzati e ispirati da Iron Man. E ancora, guardando al passato, la tuta col mantello rosso che vestiva Lynda Carter nel 1976 per Wonder Woman.

Giorgio Armani, oltre a avere finanziato la mostra, ieri sera è stato il padrino d'eccezione del gala di beneficenza dove ha accolto tutta la città che conta, a cominciare da George Clooney e Julia Roberts, ospiti d'onore della serata che ha visto sfilare tra gli altri Tom Cruise e Katie Holmes, David e Victoria Beckham, Karl Lagefeld, Dolce e Gabbana, Donatella Versace e la sua amica-nemica direttrice di Vogue America, Anna Wintour.
Per festeggiare Re Giorgio, Saks Fifth Avenue ha dedicato tutte le 31 vetrine allo stilista e in giornata Armani sarà al pranzo organizzato dal Couture Council del Museo del Fit, sponsorizzato da Swarovski, presso la Hearst Tower dove riceverà il premio Global Fashion Leadership che gli sarà consegnato dall'amica Glenn Close, come riconoscimento per "la grandezza della sua moda e la sua influenza sull'abito contemporaneo".

Alessandro Baricco riscrive Novecento per Topolino

Un altro importante nome si aggiunge all’elenco di firme prestate al fumetto per «Topolino». Dopo Federico Fellini, Enzo Biagi, Susanna Tamaro, Vincenzo Mollica anche Alessandro Baricco ha deciso di cimentarsi nel fumetto, riscrivendo per il settimanale uno dei suoi più famosi testi: il monologo «Novecento», riintitolato, per l’occasione, «La vera storia di Novecento». La storia, che sarà in edicola da domani, è stata sceneggiata da Tito Faraci e disegnata da Giorgio Cavazzano.
In «La vera storia di Novecento» Topolino racconta a Minni la storia di un personaggio eccezionale, il pianista Novecento, alias Pippo. Novecento è il pianista del transatlantico Virginian con il quale il trombettista Topolino ha suonato per diversi anni. Fin dal suo arrivo sul transatlantico, Topolino si rende conto delle straordinarie qualità dell’amico Novecento-Pippo, capace di suonare una musica unica nel suo genere che incanta chiunque la ascolti. Il pianista ha poi una particolarità che lo rende assolutamente unico: non è mai sceso dal Virginian.
«Metti insieme un autore di fumetti che ha Topolino nel sangue, il maestro dei maestri del fumetto italiano e uno dei più grandi scrittori del mondo: il risultato è una storia davvero speciale -afferma la direttice del settimanale, Valentina De Poli- "La vera Storia di Novecento" fa divertire ma anche emozionare, grazie alla splendida recitazione dei personaggi Disney che, in questo caso, grazie alla magistrale regia degli autori, si meriterebbero almeno una candidatura agli Oscar!».
A proposito degli interpreti della storia, Alessandro Baricco aggiunge: «Tutti bravissimi! Pippo perfetto, Topolino fantastico, grande Minni, e cosa dire di Basettoni comandante del Virginian! Mi è solo mancato un pò Dinamite Bla, ma lo so, è del mondo dei paperi e lì non poteva entrare. La prossima volta, magari con Paperoga!». Le tavole di «La vera storia di Novecento» saranno esposte in una Mostra presso l’area Bookstock della Fiera del Libro di Torino, da giovedì a lunedì.

Le Sturmtruppen e Supergulp alla Fiera del Libro di Torino

Le Sturmtruppen all’attacco della Fiera del Libro di Torino. Niente guerra però, ma un appuntamento in cui Magazzini Salani festeggia l’uscita dei primi due volumi dedicati all’opera di Bonvi. Del ritorno delle truppen più sgangherate della storia, sia in versione fumetto che in versione cartone animato come vi avevamo già detto qualche tempo fa.
Le Sturmtruppen però non saranno sole a Torino. A dargli manforte saranno tutti i personaggi di Supergulp!, il programma cult che ha portato i fumetti in TV. Lo scorso settembre, in occasione del trentennale del primo episodio della serie, Magazzini Salani ha mandato in libreria Ebbene sì, maledetto Carter! Supergulp! I fumetti in Tv, cofanetto con libro e DVD contenente episodi rimasterizzati della serie.
Ecco gli appuntamenti per gli amanti del fumetto che Magazzini Salani propone alla Fiera del Libro di Torino:
- Sabato 10 maggio 2008 h. 15.00 - Spazio Torino Comics Ebbene sì, maledetto Carter!, Guido De Maria e Claudio Varetto ricordano la mitica trasmissione dei fumetti in Tv
- Domenica 11 maggio 2008 h. 13.30 - Spazio incontri Book (V padiglione Bookstock Village) Le Sturmtruppen di Bonvi: Incontro con Freak Antoni e Camillo Fabiani che doppieranno in diretta alcune strisce di Sturmtruppen.

Making of: Jan Dix

La notizia che Jan Dix, la nuova miniserie targata Sergio Bonelli Editore, esordirà in edicola sabato 10 maggio, è ormai nota a tutti, muri compresi.
Muri che conoscono già anche l'ideatore Carlo Ambrosini, "papà" di Napoleone, e il parco disegnatori composto da Paolo Bacilieri, Giulio Camagni, Emiliano Mammucari, Gabriele Ornigotti (già all'opera su Napoleone), Giez (Nick Raider, Magico Vento e Demian) e dall'esordiente Andrea Borgioli.
Sono ben noti, ormai, anche il formato (naturalmente bonelliano), le 132 pagine (copertina compresa) di foliazione degli albi, la periodicità bimestrale, il prezzo di 3,50 € e 14 il numero di volumi previsti.
Per chi ne volesse sapere di più cercando, ad esempio, di capire il lavoro che c'è dietro la nascita di un nuovo personaggio, dai primi passi nella mente del creatore fino alla pubblicazione del numero di esordio, non perderà certo l'occasione di possedere una copia del Making Of di Jan Dix, quinto numero dell'omonima collana di dietro le quinte, curato da Franco Busatta e pubblicato dalle Edizioni IF.
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