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giovedì 24 aprile 2008

Tokyo Romeo

Ritorna shakespeare in chiave finto-nipponoca, con le loro ambientazioni metropolitane (Romeo e Giulietta sono figli di due clan yakuza rivali della Tokyo di oggi) e futuribili (Amleto è ambientato nel 2107) i romanzi a fumetti «Romeo e Giulietta» e «Amleto» (Rcs) risentono della versione filmica molto camp di Baz Lurhmann degli amanti veronesi con Leonardo di Caprio e ambientata in California, forse per andare incontro al gusto degli adolescenti i cui astratti furori ancora oggi si rispecchiano nelle gesta degli sventurati eroi shakespeariani.

Prodotte dalla casa editrice inglese SelfMadehero, sono realizzati da giovani autori inglesi (Richard Appignanesi ai testi,Emma Vieceli e Sonia Leong ai disegni), che si rifanno ad un certo fumetto giapponese per adolescenti.

Impropria quindi la scritta «Manga Shakespeare» che troneggia sopra il titolo: definire «giapponese» un fumetto perché un autore disegna personaggi con occhi grandi è come definire «italiano» un film come «Vacanze romane» solo perché girato a Roma. Ottima invece la scelta di utilizzare per la traduzione delle battute originali la versione classica di Gabriele Baldini. Reale tentativo di avvicinare i ragazzi a queste opere, o tentativo maldestro fatto con autori giovani ancora molto acerbi e dimenticabili - nella sceneggiatura come nel disegno - che nessuno avrebbe notato se non perchè sfrutta il nome Shakespeare? Il che si potrebbe dire anche di Shakespeare in Love in fondo. Sincermante io trovavo molto più validi come risultato i Gargoyles della Disney, avvicinavano i ragazzi al mondo Shakesperiano sfruttandone i personaggi, ma senza fare inutili adattamenti a fumetti da quattro soldi.

Josh Friedman parla delle novità di Terminator: The Sarah Connor Chronicles

Il giorno dopo l’annuncio inaspettato di TV Guide su una seconda stagione per “Terminator: The Sarah Connor Chronicles“, Josh Friedman (il creatore) ha indetto una conferenza stampa per parlare di cosa ci aspetta nella seconda stagione della serie…L’idea per la seconda stagione è stato presentata a Kevin Reilly, presidente della Fox, che sei settimane fa ha dato il definitivo via libera per scrivere una sceneggiatura così da poter mandare in onda la serie in autunno, quando rivedremo sia Summer Glau che Brian Austin Green (l’attore passerà da guest star a regular, ma non è escluso che possa dedicarsi anche ad altri progetti, vedi spinoff di Beverly Hills). “Rimarrà tutto invariato, ha spiegato Friedman, gli attori, la crew, la squadra degli sceneggiatori: la continuità è importante, e io cerco di mantenere sempre le cose il più uguali possibile, oltre ad essere davvero contento del cast che abbiamo messo insieme”. Se tutto il cast sarà lo stesso, cambierà il modo di raccontare la storia: “La sceneggiatura è diventata un po’ complicata, anche a causa dello sciopero degli sceneggiatori: la semplificheremo, ma non lasceremo indietro nessuna ‘grossa’ trama. Vedremo ancora scene del futuro, anche se poche, visto che sono le più costose da girare: non posso promettere che risolveremo tutto, ha concluso Friedman, ma le cose principali sì, e nella seconda stagione ci sarà molta più azione”. Ad agosto, ovviamente in America, uscirà infine il DVD della prima stagione, con un sacco di extra, inclusi tre differenti commenti e interviste ai principali membri del cast; in Italia, lo ricordiamo, la serie dovrebbe invece andare in onda su Mediaset Premium Gallery.

Moebius in Italia per una mostra di inediti

Venti tavole inedite di Moebius esposte in anteprima assoluta al teatro Politeama di Poggibonsi (Siena). Martedì 13 maggio alle 17.00 sarà inaugurata la mostra di pagine tratte da Chasseur Déprime, il nuovo capitolo del Garage Ermetico, firmate dal celebre fumettista francese. L'intero volume (l'album uscirà in Francia alla fine di maggio) sarà leggibile in una riproduzione grande formato realizzata in italiano appositamente per l'evento.

La mostra, curata da Napoli Comicon, si svolge nell'ambito della terza edizione di Fenice International Nine Arts Festival (13-18 maggio) diretto da Michele Crocchiola e organizzato da Comune di Poggibonsi, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali. Ad accompagnare l'esposizione Il garage ermetico sarà allestita un'installazione multimediale, Survirage, realizzata in collaborazione con il collettivo artistico-digitale Numeris Causa; un'esperienza visiva in cui ognuno potrà ritrovare il proprio viso proiettato all'interno dell'universo visivo del disegnatore francese, entrando a far parte integrante dei suoi disegni. Video, spezzoni di interviste e una scenografia tridimensionale, completeranno il percorso espositivo.

Moebius sarà protagonista anche di altri appuntamenti all'interno del Fenice Festival. Sabato 17 maggio, dopo un pranzo aperto a tutti gli appassionati, Moebius duetterà con Alejandro Jodorowsky in un incontro con il pubblico.


Il Garage ermetico
A più di trent'anni dalla prima pubblicazione delle storie del Garage Ermetico sulle pagine di Métal Hurlant, Moebius ci regala un volume di nuove avvenute del Maggiore Grubert (o più semplicemente «Il Maggiore») protagonista di uno dei più onirici esperimenti del grandissimo disegnatore francese, che a settant'anni (appena compiuti, è nato infatti l'8 maggio del '38) ha deciso di prendere nuovamente in mano la storia che aveva rappresentato appieno lo stile visionario di uno dei più grandi autori di fantascienza di tutti i tempi. La particolarità di questo lungo racconto risiedeva nella sceneggiatura, o piuttosto nella mancanza di sceneggiatura, poiché gli infiniti intrecci narrativi lanciati dall'autore restano tutti in pratica senza soluzione, lasciando al lettore la sensazione di non arrivare mai ad una vera fine. E' il disegno il vero protagonista assoluto, un bianco e nero talmente ricco di dettagli, che rende la mancanza di un vero e proprio racconto lineare, totalmente secondaria.

Dalla prefazione al nuovo volume: «La prima apparizione del Maggiore Grubert si perde nella notte tempi... il problema, è che non si sa troppo bene in quale momento della notte l'evento ha realmente avuto luogo... d'altronde, era veramente notte? ... essendo i tempi ciò che sono nell'universo, dubitiamo che la nozione di giorno e notte vi sussista, a meno di adottare l'ipotesi della luce divina e della sua ombra... Ed è vero che avvolgendosi di eternità il Maggiore si presta ad una sorta di olimpo new-age in cui la magia del desiderio costeggia il deprimente abisso della stanca soddisfazione. Con gioia, Moebius, dedicandosi all'impresa impossibile di render conto di queste aleatorie passeggiate, ci permette di intravedere l'universo spaziale del sogno, dove il tempo della notte è accecato dalla luce di un sole esclusivamente onirico».

Perché in effetti, è di sogni che si tratta... solamente di sogni:

«Il garage ermetico non è un'opera chiusa. Racchiude delle aperture e delle corrispondenze verso altri sistemi. Gli universi in espansione permettono di immaginare qualsiasi cosa, per esempio, che tutte le storie che ho disegnato appartengono al mondo di Grubert, o a un mondo retto dalle stesse regole, l'universo di Moebius»

Jean Giraud/Moebius
Jean Giraud, più noto con gli pseudonimi di Moebius e di Gir, è nato a Nogent sur Marne in Francia, l’8 maggio 1938. È uno dei più importanti autori di fumetti di tutti i tempi. Nel 1962 inizia la serie a fumetti Fort Navajo per Pilote, creando il celebre personaggio Blueberry, su testi di Jean-Michel Charlier. Contemporaneamente, Giraud, stanco della serialità e desideroso di spazi di maggiore libertà, crea lo pseudonimo Moebius e comincia a realizzare storie fantastiche con un stile onirico assai personale.

La firma di Moebius diventa veramente famosa alla fine del 1974, quando con Philippe Druillet, Jean-Pierre Dionnet e Bernard Farkas fonda il gruppo degli Umanoidi Associati (Les Humanoïdes Associés) che, nel 1975, inizia a pubblicare Métal Hurlant, sulle cui pagine Moebius pubblica la famosa serie del Garage Ermetico, lo ieratico e visionario Arzach, John Difool e, nel 1981, la saga dell'Incal su testi di Alejandro Jodorowsky.

Nel 1996 ha scritto i testi per il manga di Jiro Taniguchi Ikaru, poi pubblicato in Europa nel 2000. Si è cimentato anche con i supereroi americani, dando una sua interpretazione di Silver Surfer in alcune storie scritte da Stan Lee. Ha spesso collaborato alla produzione di film di fantascienza come Tron, Alien, The Abyss, e Il Quinto Elemento. Ha tra l'altro disegnato costumi e scenografie per una produzione cinematografica tratta dal romanzo Dune di Frank Herbert, mai realizzata, che avrebbe dovuto essere diretta da Jodorowsky. Ha collaborato con il regista René Laloux per creare il film animato Les Maîtres du temps (1982) tratto da un romanzo di Stefan Wul.

Il prestigio artistico di Giraud/Moebius in Francia è molto ampio, tanto da essersi visto dedicare anche dei francobolli commemorativi. Tra le tante mostre, ricordiamo quelle alla Fondazione Cartier di Parigi nel 1999, al Museo del Fumetto di Angoulême nel 2000, ad Erlangen in Germania sempre nel 2000, a Kemi in Finlandia, Karlsruhe in Germania e Liegi in Belgio nel 2003, e infine la doppia esposizione Miyazaki/Moebius al prestigioso Museo della Monnaie a Parigi, nel 2004.

Fenice Festival
Fenice Festival nasce come un festival dedicato alle nove arti, alle loro contaminazioni e ai loro incontri, spesso creativi e fortuiti. Giunto alla sua terza edizione, si svolge dal 13 al 18 maggio per la prima volta in un‘unica settimana assumendo la fisionomia di un festival internazionale fortemente inserito nel contesto toscano, presso il teatro Politeama di Poggibonsi. Dopo aver ospitato Roger Corman, Peter Greenaway, Enki Bilal, Francisco Solano Lopez, Lawrence Ferlinghetti, Carlo Mazzacurati e tanti altri artisti italiani e internazionali, vanta quest'anno la presenza fra gli altri di Jodorowsky (per la prima assoluta - venerdì 16 maggio de Il gorilla, tratto dalla novella Relazione per un’accademia di Franz Kafka), i Marlene Kuntz, Daniele Biacchessi, Gaetano Liguori.

Il festival si articola attraverso quattro sezioni: Contaminazioni sonore (i Marlene Kuntz che si esibiranno nella sonorizzazione live del film muto La signorina Else), La strana coppia (Moebius e Jodorowsky insieme), Cinema, lo sguardo al presente (dieci film «innovativi» sotto il profilo del linguaggio cinematografico), e la Sezione retrospettiva, quarant’anni oltre il sessantotto (a cura di Federico Ferrone e Michele Crocchiola).

Complessivamente il festival propone due spettacoli teatrali (Il Gorilla e Il sogno e la ragione) il cinemaconcerto dei Marlene Kuntz, un'esposizione, quattro incontri (fra cui la conferenza sui Tarocchi da parte di Alejandro Jodorowsky e quella in coppia con Moebius) e dieci film fra cui Redacted di Brian de Palma e tre prime nazionali (Chicago 10, Tegami e Street Thief).

L'ingresso è a pagamento: il biglietto per le proiezioni costa 5 euro, quello per gli spettacoli 15 euro, mentre l'abbonamento al festival 55 euro. La mostra Il garage ermetico è invece gratuita e resterà aperta presso lo Spazio Espositivo (sala Set) del teatro per tutta la durata del festival.


Per ulteriori informazioni
13-18 maggio
Teatro Politeama di Poggibonsi (SI)
Tel.: 0577 985697 - 329 4840635
sito: http://www.fenicefestival.it/

Prevendite
Cassa del Teatro Politeama
sito: http://www.politeama.info/

La locandina per “The incredible Hulk”

Come abbiamo già detto diverse volte dopo il discutibile primo film (decisamente Ang Lee con quel film era ben lontano dal suo capolavoro Mangiare, bere, uomo, donna), la Marvel ci riprova con un secondo lungometraggio dedicato ad Hulk.

Di sicuro la Marvel si dall'inizio ha dimostrato di stare cercando di fare le cose in grande, visto che Bruce Banner sarà interpretato da Edward Norton. Dopo la contestata versione cinematografica di Ang Lee, la regia di questo nuovo episodio è stata affidata a Louis Leterrier.

In Italia il film dovrebbe arrivare nelle sale per il 18 giugno, quasi a fine stagione, ma è sicuro che i fans di Hulk non si lasceranno certo scoraggiare da una simile data. Comunque tutto questo per presentarsi la nuova locandina (bisogna ben riempire un post no?), che lascia ben sperare di non rifarsi solo al fumetto, ma anche al vecchio telefilm, infatti se vedete Norton nella locandina ricorda la famosa scena di chiusura degli episodi del telefilm quando il protagonista di incamminava mogio mogio lungo la strada con musica di sottofondo strappalacrime cercando di disperatamente di fare l'autostop per scappare ai suoi inseguitori. Mixando questa componente melodrammatica con le sequenze d'azione del fumetto (infatti vedremo due nemici storici quali il Capo e Abominio) il film potrebbe essere un opera stupenda, naturalmente se ci riusciranno.
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