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martedì 22 aprile 2008

Wonder Woman si torna a parlare del film

Come sapete il Wonder Woman era stato annullato a causa di politiche di marketing legate al film della Justice League, ma ora che il film sulla mitica lega è stato virtualmente annullato, il progetto sulla donna meraviglia torna in cantiere.
Dopo quasi quattro anni di annunci e smentite, dopo l'estenuante ricerca della superdonna perfetta, Wonder Woman, il film ispirato all'ormai storico personaggio creato da Charles Moulton, ha cambiato rotta.
Secondo quanto riportato dal sito scifi.com, Joss Whedon (Buffy L'ammazzavampiri) ha lasciato la produzione e Joel Silver (Matrix, la trilogia), che produrrà la pellicola, ha imposto un brusco cambiamento: il film sarà un omaggio alle origini di Diana Prince.
Non è ancora chiara l'esatta dinamica dei fatti, se la separazione artistica è stata consensuale o burrascosa, se è stata la naturale conclusione delle inutili ricerche portate avanti da Whedon nella speranza di trovare l'attrice che potesse incarnare l'ideale della Principessa delle Amazzoni e se il cambio di sceneggiatura è stata la causa, piuttosto che l'effetto, dell'abbandono di Whedon.
Ricordiamo, infatti, che l'idea del regista e sceneggiatore, diventato famoso grazie alle serie tv basate sulle avventure della biondissima Buffy e del vampiro Angel, era quella di confezionare un prodotto tarato sugli adolescenti, un film incentrato sulla figura di Donna Troy, ma per divertirci andiamo a vedere le idee che avrebbe voluto realizzare Whedon.
Nella sua sceneggiatura, la ragazza cresciuta come un'orfana (esattamente come nel riferimento alla silver age), scopre troppo tardi che la vera madre è ancora viva e che lei, in realtà, è l'ultima discendente del favoloso popolo delle Amazzoni.
Donna, (che nel fumetto anni 60-70 era una ragazza adottato da Wonder Woman e dotata di superpoteri da bislacco raggio porpora) ed è conosciuta anche come Wonder Girl o con il nome da battaglia di Darkstar o ancora Troiae, riceve dalla madre morente una pesante eredità e da semplice e normale adolescente si trova costretta a indossare il minicostumino stelle e strisce e a difendere il popolo americano da un nuovo fantomatico pericolo (e cui cogliamo un riferimento un pò golden age perchè la Wonder Woman degli anni 40 ebbe una figlia che segui le orme della madre diventando prima Wonder Girl e assumendo l'identità di Fury). In altre parole il film di Whedon sarebbe stato un bellissimo omaggio alle varie incarnazioni di Wonder Woman con tanto di discorso generazionale unite in un trama snella e facilmente comprensibile a tutti, un autentico peccato che non la potremo più vedere.
Pochi commenti da parte di Silver, che nel corso di un incontro con i giornalisti per la promozione del suo ultimo lavoro, ha cercato di spiegare il perché di questo cambiamento.
"Per molto tempo non pensavo di produrre un film sulle origini di Wonder Woman, così i primi copioni non erano storie sulla genesi del personaggio. E non so, forse dopo aver visto Spider-Man o un altro film, ho pensato che dovessimo cambiare. Così ho dovuto rimettere mano alla sceneggiatura. Ho solo pensato che dovesse essere una storia sulla nascita di Wonder Woman e che dovevo trovare un modo per raccontarla."
Il produttore ha solo l'imbarazzo della scelta: può decidere di dare un taglio storico alla vicenda, oppure può raccontare una storia fuori dal tempo. Può scegliere a modello Superman Returns, o la trilogia degli X-Men. Può rifarsi alla serie dell'Uomo Ragno o adottare la cruda impostazione di Batman Begins.
Silver potrebbe addirittura strizzare l'occhio al campione d'incassi 300. "Le cose che hanno fatto per 300 sono grandi, anche se non sono sicuro che mi piacerebbe fare un film come quello. C'è sicuramente un modo per far accettare Wonder Woman al pubblico, devo solo trovarlo. Quando mi sarò figurato il modo farò il film."
Non c'è che dire: poche idee ma confuse sulle quali gli sceneggiatori Matthew Jennison e Brent Strickland avranno molto da lavorare.

X-Files: trama rivelata

Nonostante ogni particolare del sequel più atteso dell’anno sia mantenuto sotto segreto, pare che le voci su un possibile plot che vedeva Mulder e Scully alle prese con un gruppo di contadini in Virginia siano state confermate.

Ecco la trama di quello che dovrebbe essere X-Files: I want to believe.

Alcune donne vengono rapite fra le colline della Virginia. L’unica chiave della loro sparizione sta nei grotteschi resti umani che vengono ritrovati fra i banchi di neve lungo la strada. Le opinabili visioni di un prete spingono gli agenti di polizia a una caccia all’oca selvaggia e li conducono a un esperimento medico segreto che potrebbe essere connesso alle sparizioni. Si tratta di un X-Files. Ma l’FBI ha chiuso le investigazioni intorno al paranormale alcuni anni addietro e il miglior team in questi casi è ovviamente quello composto dagli ex-agenti Fox Mulder e Dana Scully, che, a dire il vero, non hanno desiderio di ripercorrere il loro oscuro passato.

La verità su questi orrendi crimini starà comunque da qualche parte, e Mulder e Scully la scoveranno.

Questo è tutto ciò che possiamo aggiungere al momento.

Nel frattempo è stata confermata la presenza nel cast di Mitch Pileggi nel ruolo di Walter Skinner.

12 italiani fra i vincitori di Chesterquest!

E' stato battezzato "Chesterquest" il lavoro di scouting svolto negli ultimi mesi da C.B. Cebulsky in giro per il mondo. Il simpatico editor e scrittore della Marvel, infatti, ha visitato alcune delle convention più importanti del pianeta, dove ha visionato i portfolio di migliaia di disegnatori, alla ricerca di nuovi artists da mettere al lavoro per la Casa delle Idee. Sembra che adesso il "tour" sia ufficialmente terminato e dunque sono stati resi noti i risultati di questa ricerca, che vede la bellezza di 12 disegnatori italiani fra i vincitori dell'evento! Un "bottino" incredibile, che premia la "scuola italiana" e dimostra ancora una volta quanto una determinata generazione di artisti nostrani

Gli artists selezionati da Cebulsky, sono Marco Turini (già al lavoro su Squadron Supreme) e Vincenzo Cucca (assegnato al rilancio di She-Hulk), Antonio Fuso (X-Force Special), Matteo Lolli (Marvel Adventures Iron Man), Jacopo Camagni (Marvel Adventures), Marco Castiello (Secret Invasion Front Line), Matteo Scalera, Serena Ficca, Michele Bertilorenzi, Sara Pichelli, Tomas Bennato (li vedremo tutti sull'antologica House of Ideas) e, a chiudere il gruppo, Matteo De Longis (che verrà impiegato come cover artist). Siamo certi sapranno regalare qualcosa di fresco al panorama dei super-eroi Marvel!
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