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sabato 15 marzo 2008

Battle Angel di James Cameron

Dopo le voci di una pre-produzione sviluppata già tra il 2004 e il 2005, attualmente James Cameron si sta occupando davvero della realizzazione del film ispirato al fumetto nipponico Battle Angel Alita, nato come graphic novel in dodici parti.

Non è ancora noto il nome della protagonista femminile scelta per il film, che però, si è detto, sarà una perfetta sconosciuta; intanto il primo script di Laeta Kalogridis è stato bocciato dal regista in quanto «troppo lento e noioso, sebbene sia stato revisionato più volte», perciò Cameron sta ora lavorando personalmente alla sceneggiatura con l'aiuto di un assistente editor, anche se il nome della Kalogridis apparirà comunque nei titoli per motivi legali.

Al momento si prevede che nel film verranno concentrati i primi tre episodi dell'anime e qualcuno ha già diffuso nel web qualche spoiler, come la descrizione di quella che sarà la scena più spettacolare e costosa del film: qui Battle Angel è in cima a un tetto e si vede la città in 3D; la protagonista, per evitare i suoi inseguitori, salta dal tetto e atterra sulle macchine in strada, passando da una macchina all'altra; le automobili volanti, alcune delle quali saltano in aria nel traffico, le esplosioni, i proiettili che schizzano ovunque, rendono la scena incredibile.

La storia narra delle avventure di una cyborg priva di memoria, Alita, tra battaglie contro nemici sempre più potenti e l'amore per un giovane umano fuorilegge, Yugo.

In mostra il Western secondo i grandi maestri italiani

Lucca come il Far West. Il mito della frontiera americana rivive nelle sale di Palazzo Guinigi grazie alla mostra «Quando il West arrivò a Lucca. Il West visto dai grandi fumettisti italiani», organizzata dal Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine, in collaborazione con il Comune di Lucca e con Lucca Città del Fumetto.

L’esposizione, la più grande mai dedicata in Italia alle strisce western, aprirà al pubblico domani, sabato 15 marzo, e proporrà centinaia di illustrazioni e di tavole, tutte originali, di 10 grandi maestri italiani: Hugo Pratt, Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ron Embleton, Ivo Milazzo, Giovanni Ticci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi e Juan Zanotto. Le praterie e gli spazi sterminati, gli indiani delle tribù più remote, i pionieri e i cow boy, i bisonti, i cavalli selvaggi e i condor saranno I protagonisti delle 740 illustrazioni, di cui ben 150 inedite, distribuite sui tre piani dello storico palazzo lucchese.

Un percorso che guiderà il visitatore alla scoperta di mondi selvaggi che oggi non esistono più, attraverso il tratto di 10 autori diversissimi tra loro. Del grande Hugo Pratt ci saranno le tavole, inedite in Italia, realizzate nel 1957 per il personaggio di Ticonderoga. Le sue vicende sono ambientate nell’America coloniale settecentesca, durante le guerre fra Francia ed Inghilterra nel Nuovo Mondo.

Da ammirare la tecnica alla mezza tinta con la quale Pratt illustra l’intera serie. Di Dino Battaglia verrà proposta per intero la famosa storia L’Uomo del New England della serie Un Uomo un’avventura realizzata dall’autore alla fine degli anni Settanta per le edizioni Cepim (oggi Bonelli editore). Di Sergio Toppi ci sarà l’intera serie dedicata agli indiani d’America, solo in parte pubblicata negli anni Novanta dal settimanale per ragazzi «Il Giornalino»; di Renzo Calegari le illustrazioni per le copertine dei romanzi western editi dalle edizioni Nuova Frontiera negli anni Ottanta; di Paolo Eleuteri Serpieri, allievo di Renato Guttuso, oltre a numerose opere inediti, verranno riproposte le tavole realizzate negli anni Ottanta per le riviste «Skorpio» e «Lancio Story».

E ancora si potrà ammirare la serie Wakantanka di Juan Zanotto e un gran numero di illustrazioni western realizzate appositamente per la mostra da Giovanni Ticci, il celebre disegnatore di Tex; di Sergio Tisselli è una delle chicca della mostra, ovvero una serie di tavole inedite realizzate per una storia dedicata al leggendario esploratore Kit Karson, realizzata su di una idea del grande disegnatore di fumetti Roberto Raviola, in arte Magnus. Infine di Embleton si potranno ammirare una serie di illustrazioni realizzata negli anni settanta per le maggiori riviste educazionali inglesi.

Il fumettista Alberto Ponticelli incontra i lettori a Lecce

Sabato 15 Marzo, all’interno della manifestazione fumettistica “BD DAY”, Mondi Sommersi La Fumetteria a Lecce, ospiterà un fumettista dallo spessore internazionale: Alberto Ponticelli.

Fondatore dello Shock Studio, ha pubbilcato per la Marvel (la casa editrice de L’Uomo Ragno), la DC Comics (la casa editrice di Batman) e la Image Comics (la casa editrice di Spawn).
L’autore, milanese, sarà ospite in fumetteria dalle 18:00, firmerà e disegnerà per tutti i visitatori, personalizzando le copie del volume dal titolo “Come Un Cane”, il suo ultimo lavoro, che sarà presentato per l’occasione da Mondi Sommersi con la collaborazione della Scuola di Fumetto “Lupiae Comix“.

Per tutta la giornata tutto il catalogo delle “Edizioni BD” e “JPOP” sarà scontato fino al 20%.
A chi acquisterà un volume di Alberto Ponticelli verrà regalata una Litografia esclusiva realizzata dalla fumetteria per l’occasione, limitata a 35 copie, numerata e autografata.

L’incontro si terrà presso Mondi Sommersi, via milizia 56/A - Lecce.
Ulteriori informazioni sul sito www.mondisommersi.biz

CINEMA: ULTIMO FILM SAGA HARRY POTTER E' STREGATO?

Secondo il Sun, il tabloid britannico, l'ultima puntata della saga cinematografica di Harry Potter è maledetta. Una conclusione un po' stravagante e sicuramente vicina al genere del film a cui sarebbero giunti gli attori dopo una lunga serie di incidenti che ha funestato le riprese. Ad esempio due giorni fa, una vera e propria tempesta ha investito il set costringendo la produzione a sospendere le riprese. Inoltre Daniel Radcliffe, che interpreta il ruolo di Harry, ha ricevuto minacce di morte. "Harry Potter e i doni della morte", libro conclusivo della eptalogia di J.K. Rowling, verrà portato sul grande schermo in due puntate: la prima dovrebbe uscire nel novembre 2010, la seconda nel maggio successivo. Ma a questo punto ci vorrebbe una magia...per salvare il fill e portarlo a compimento.(

Mystère: il paranormale visto dalla Francia

Di solito i francesi ci hanno abituati a buone serie poliziesco-investigative, dove i misteri trovano sempre una loro spiegazione razionale e soprattutto un loro colpevole nell’arco di una puntata. “Mystère”, invece, si distacca da questo genere per proporre una storia che si avvicina molto di più al genere paranormale, che siamo abituati a vedere solo attraverso l’obiettivo degli americani.

Sarà anche per questo motivo che la serie, in onda da sabato scorso in prima serata su Mya -uno dei nuovi canali di Mediaset Premium Gallery- in Francia lo scorso giugno ha raggiunto cifre da record fin dalla prima puntata, seguita da 9.410.000 telespettatori, con uno share del 40%.

La vicenda parte da quando la protagonista femminile, la giovane studentessa Laure (Toinette Laquière) torna in Provenza, sua terra d’origine, per vendere la casa di famiglia, frutto di ricordi di un tragico passato che le ha portato via la madre. L’apparizione di strane forme geometriche in un campo di grano della zona complica però la sua vita: quando sua madre sparì, lo stesso fenomeno si era verificato in un campo vicino. Laure decide così di iniziare ad indagare per cercare di scoprire se sua madre è in qualche modo coinvolta in tutto questo.

Aiutata dal fidanzato Xavier (Arnaud Binard), le indagini della ragazza porteranno alla scoperta di una serie di sparizioni legate a questi strani simboli, tra cui quella di un suo ex fidanzato nonchè suo primo amore Christopher. La serie non punta però tutte le sue carte sul paranormale, e gli sceneggiatori Malina Detcheva e Franck Ollivier (già alle prese con la versione d’oltralpe di “Zodiaco”) hanno aggiunto al mistero anche le vicende familiari della protagonista.

Durante le sue indagini, Laure infatti soggiorna presso il castello del padre, il generale Guillaume de Lestrade (Patrick Bauchau, nel cast di “Jarod il camaleonte”), che vive coi figli avuti da una relazione precedente a quella con la madre di Laure. Il rapporto conflittuale col fratellastro François (Yann Sundberg), inoltre, aggiunge sale ad una situazione già molto delicata.

Forse i cerchi nei campi di grano sono già stati un po’ troppo sfruttati (anche al cinema, col film “Signs”), e la trama non sembra poter reggere il confronto con altre serie dallo stesso carattere a cui in questi anni siamo stati abituati -da “Twin peaks” a “Invasion”, passando per “Taken” di Spielberg ed il cult “X-files”-, però vale la pena comunque segnalare una serie europea dove i poliziotti ed i commissari non sono i protagonisti.

Nelle 12 puntate, il mistero mantiene comunque la sua centralità, come in ogni serie fantasy che si rispetti, grazie anche alla presentazione di personaggi “di contorno” che portano un clima di tensione e suspence nelle indagini della giovane studentessa fino all’ultimo episodio.

E se l’appeal della storia può all’apparenza non essere all’altezza delle serie sopra citate, un’opportunità merita almeno per lo scenario in cui è calata la vicenda. Per chi non potesse seguire la serie sul Digitale Terrestre, l’appuntamento molto presubilmente sarà per questa primavera o la prossima stagione su Rete4, che ormai pare avere l’esclusiva per le serie made in France.

Adrian Pasdar svela i segreti di Heroes Volume 3: Villains

I maggiori spoiler su quello che verrà nelle prossime stagioni delle serie tv provengono in molti casi dagli attori, raramente dai produttori, quasi mai dagli sceneggiatori: anche per Heroes è la stessa cosa, ed è ancora Adrian Pasdar, che nei giorni scorsi ha partecipato al MegaCon di Orlando, in Florida, a fornirci alcuni anticipazioni su quello che ci aspetta nella terza stagione di Heroes.

Come ricorderete, l’ultima volta che abbiamo visto Nathan Petrelli era stato colpito a morte mentre stava per rivelare al mondo che esistevano delle persone con superpoteri, ma l’attore tornerà anche per la terza stagione.

Se suo fratello “atomico” non è riuscito ad ucciderlo, può fermarlo una pallottola? No, specie se, come ha fatto capire Pasdar, è probabile che Nathan indossasse un giubbotto antiproiettile, “perché sapeva o riteneva alquanto probabile che qualcuno gli avrebbe sparato, ma potrebbe anche esserselo organizzato da solo”.

Secondo quanto rivelato da Pasdar, la terza stagione si concentrerà sulle dinamiche della famiglia Petrelli, con Nathan e Peter (Milo Ventimiglia) che dovranno “lavorare duro” per salvare la loro mamma dal lato oscuro: la notizia ha fatto piacere ai fan, che avevano “brontolato” per la seconda stagione che aveva separato i fratelli.

L’attore ha anche spiegato che il suo ruolo di padre di Claire (Hayden Panettiere) sarà “più importante che mai”, ma che, in ogni caso, “dovrete aspettare la season 3 per saperne di più”. Heroes non tornerà prima di settembre, ma almeno non dovremmo più preoccuparci della fine che farà Nathan Petrelli…
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