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venerdì 14 marzo 2008

Il nuovo film di Doraemon

Urrà è tornato! Il gattone blu Doraemon, nato dal manga di Fujiko F. Fujio e fenomeno televisivo, é il protagonista di un nuovo film Eiga Doraemon: Nobita to Midori no Kyojin Den, visibile per ora solo nelle sale giapponesi.

E per promuovere il film Yahoo! Japan ha reso disponibili online, in maniera gratuita, ben 45 capitoli del manga di Doraemon o per meglio dire i primi 45 capitoli del manga che potete scoprire qui (naturalmente in lingua originale). La sezione con le tavole rimarrà online fino al 7 maggio.

Ecco il trailer del film in lingua giapponese che sarà doppiato da Columbia Pictures e arriverà negli States con il titolo Doraemon the movie: Nobita and the Green Giant Legend a dicembre. Quando da noi? Spero che sia bello come i precedenti (specie i primi).





Manara sceglie il Comicon

Uno dei più grandi interpreti della Nona Arte sceglie il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli come organizzatore unico delle sue mostre espositive in Italia e all’estero. L’accordo pluriennale siglato pochi giorni fa attraverso il braccio operativo, l’agenzia FactaManent, rimarca l’attitudine di Napoli COMICON alla cura e alla realizzazione di eventi legati al mondo del Fumetto, non solo nel periodo del Festival napoletano. L’accordo prevede la cura e la gestione di tutte le mostre legate all’opera del grande Milo Manara nel mondo. Solo nel 2008 ne sono previste a Dolo (Ve), Barcellona in Spagna e Lodz in Polonia.
Già ospite d’onore a COMICON 2002, Manara è uno degli esponenti più conosciuti al mondo della cultura fumettistica italiana. Come pochi altri ha saputo interpretare la bellezza e l’erotismo del corpo femminile. Sempre nel 2002 COMICON organizzò Sirenae, una vasta personale, corredata da catalogo, che venne portata in tutta Italia. Dell’ottobre scorso è invece CineManara - Il cinema a fumetti tra Manara e Fellini, un piccolo viaggio nell’universo cinematografico del più noto illustratore e artista del fumetto italiano, Milo Manara, con la guida spirituale del suo grande amico Federico Fellini.
Nel corso della sua più che trentennale carriera, Manara ha lavorato con alcuni dei più grandi artisti del nostro tempo come Hugo Pratt, il citato Fellini, Alejandro Jodorowsky, Luc Besson e Vincenzo Cerami, e continua il suo percorso artistico consacrandosi come un maestro indiscusso della letteratura disegnata.
Dopo il contratto dello scorso ottobre con Panini, un’altra esclusiva che completa il nuovo percorso della carriera artistica di Manara.
Sono già allo studio future collaborazioniper i cataloghi delle prossime mostre tra COMICON e l’importante editore modenese.

Thor il film

In periodo in cui tanti supereroi Marvel conoscono fasti e gloria sul grande schermo un'altro se la passa poco bene, specie visto che questi è un dio, si signori stiamo parlando del mitico Thor. Il film a lui dedicato sarebbe, al momento, sospeso. A rivelarlo è stato lo stesso regista deputato al progetto, Matthew Vaughn (Stardust): ci sono perplessità sulla sceneggiatura, e il budget (di iniziali 300 milioni di dollari!) sembra sia stato dimezzato. Non che restino spiccioli, per capirci. Comunque Vaughn avrebbe ammesso che “siamo in attesa. Tocca alla Marvel decidere se vogliono fare il film o no, e in base alla loro scelta noi ci rimetteremo al lavoro. E il protagonista deve assolutamente essere un attore sconosciuto. È escluso possa essere una star”.

Alcune delle difficoltà della resa di Thor su grande schermo sarebbe il linguaggio: il Dio del Tuono ricorre infatti a una particolare verbosità aulica, tutta epos e aura nobiliare. Difatti, ecco ancora Vaughn: “Penso che dovremo rispettare il fatto che si tratta di un fumetto, e di un fumetto strano per giunta. Dovremo combinare questo fatto con uno stile moderno e trarne qualcosa di nuovo, possibilmente”.

Thor dovrebbe uscire nell’estate 2009. Se lassù ad Asgard, però, Odino non ci si mette di mezzo.

Javan Ivery e la Stratastencil

L'artista statunitense Javan Ivery ha ideato un tipo di animazione sperimentale chiamata «Stratastencil», ispirata alla «Strata-cut» (animazione con la plastilina), che consiste nell’utilizzare fogli di carta posti uno davanti all’altro che, quando sono soprapposti e sfogliati progressivamente, provocano l’effetto di una reale animazione: la tecnica dello «Stratastencil» ne rappresenta un'evoluzione. Infatti se con lo «Strata-cut» si rimuove del materiale per mostrare lo strato sottostante, lo «Stratastencil» prevede invece l'aggiunta di ciascuno strato mentre è ancora visibile quello sottostante.




La tecnica cosiddetta «Strata-cut» è una sorta di animazione con la plastilina in cui una massa di creta a forma di pagnotta di pane, compatta all'interno e su cui vengono posta ogni volta diverse immagini, viene tagliata in fogli sottili, mentre la videocamera riprende ogni taglio, dando la sensazione che le immagini all'interno si muovano.

Dopo gli esperimenti di un animatore tedesco, Oskar Fischinger, sia con la plastilina che con i blocchi di cera durante gli anni Venti e Trenta, la tecnica è stata ripresa e ampiamente affinata nella metà degli anni Novanta da un animatore un animatore statunitense, David Daniels, che aveva già lavorato con Will Vinton nel suo cortometraggio di 16 minuti Buzz Box.

Disegnare il soggetto all'interno di un blocco di creta (o di cera, che è più difficile da usare, in quanto meno malleabile), è una forma d'arte complessa: ovviamente le immagini e i modelli astratti sono più semplici da riprodurre rispetto ad immagini specifiche o personaggi in movimento. Bisogna tener presente sia il ritmo che le forme dei movimenti delle immagini interne durante la costruzione del blocco (o della massa): generalmente il risultato è la qualità artigianale del manufatto, che lascia trasparire un certo grado di fascino, unico in questo lavoro.

Si possono creare interessanti immagini in movimento usando insieme delle strisce pieghevoli di plastilina di vari colori e appiattendole in modo da poterle piegare nuovamente: ripetendo questo processo si ottiene un mosaico relativamente sottile di modelli intrecciati insieme, molto interessante da vedere già anche in forma statica, ma ancora di più quando viene animato attraverso la tecnica dello «Strata-cut». Infine una serie di blocchi con questi mosaici possono essere mescolati in un unico blocco o ricombinati con immagini non astratte.

L'uso dell'animazione «Strata-cut» è stata usata in gran misura anche per la realizzazione del video della canzone Big Time di Peter Gabriel (1986)




Javan Ivery, che attualmente frequenta il Pratt Institute a Brooklyn, vorrebbe un giorno imbottigliare le emozioni e venderle ad un prezzo molto basso dal retro di un carretto trainato da un cavallo. Per ora comunque si è specializzato nella ricerca di soluzioni complesse e creative per risolvere semplici problemi. L'artista usa la propria «cassetta degli attrezzi in continua crescita» nel tentativo di mescolare materiali e tecniche in modi nuovi e inaspettati per promuovere l'idea dell'animazione come forma d'arte.

Ivery cerca di mantenere la qualità dei prodotti artigianali, fatti a mano, in ogni suo lavoro e, dove possibile, include processi che gli permettano di manipolare fisicamente il materiale, per conferire al prodotto finito un senso di tangibilità: le parti di carta tagliata a mano ne sono un esempio ricorrente. Anche nell'uso del digitale ogni sforzo è volto a mantenere il lavoro nel mondo fisico attraverso la struttura, le luci e i contenuti.

Il suo lavoro riflette dunque una conoscenza dei processi tecnici dell'animazione, ma rivela anche un'attenzione quasi ossessiva per il dettaglio e lo scopo. Sempre curioso riguardo a come funzionano le cose, Ivery cerca di trovare modi interessanti per integrare e creare l'illusione del movimento.

Astroboy, un manga tutto d'oro e diamanti

Qualche tempo fa parlammo del Gundam di platino, oggi è la volta di Tetsuwan Atom aka Astroboy aka Atomic Boy o come preferite chiamarlo a seconda della nazione in cui l'avete conoscituo.

Nel paese del Sol Levante la figura di Atomu (o Atomic Boy) gode di un livello di popolarità analogo a quello che negli Stati Uniti d’America ha Mickey Mouse, icona del mondo Disney. Questo spiega il continuo fioccare di versioni particolari.

L’amato personaggio, noto anche come Astro Boy, è adesso proposto in una versione esclusiva, offerta in soli 80 pezzi. Ciascuno dei quali plasmato in oro puro e diamanti, incastonati con pazienza tipicamente artigianale. Il prezzo? 10 mila dollari.
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