HOME BLOG FUMETTI CHARACTERS ARTICOLI REGOLE CONTATTI LINK RICERCHE MERCHANDISING

venerdì 22 febbraio 2008

Wizard of Mickey diventa un gioco di carte

Topolino impara sempre di più dai Manga Si potrebbe dire di sì, perchè per la prima volta i personaggi Disney diventano protagonisti di un gioco di carte collezionabili. Il gioco fantasy è reso unico dalla spettacolare ed evocativa grafica degli artisti disneyani, capace di emozionare come ogni saga che si rispetti. Wizard of Mickey è composto da 150 carte, dove la metà delle illustrazioni sono finora inedite o realizzate in esclusiva per il gioco degli artisti dell’Accademia Disney.
Topolino, Paperino e Pippo affronteranno avvincenti sfide magiche, attraverso suggestive terre incantate, nella più grande saga fantasy mai realizzata nella storia del settimanale Topolino. E ci sarà spazio anche per Minnie, Paperina e Clarabella che, pur mantenendo fedeli i caratteri di fondo, abbandonano il ruolo di semplici compagne e fidanzate per diventare maghe agguerrite, pronte a superare ogni ostacolo. Accanto agli storici personaggi della Walt Disney, compariranno nuovi personaggi, caratterizzati da una forte personalità, che contribuiranno a rendere ancora più avvincenti le avventure della saga. L’idea è stata di Stefano Ambrosio autore Disney.
Il gioco è stato sviluppato dal team creativo di New Media. Un progetto interamente italiano dunque, dalla sua ideazione al suo perfezionamento a cura dell’autore e sviluppatore di giochi Andrea Chiarvesio e del team E-Nigma. Per festeggiare l’evento, il settimanale Topolino propone due importanti appuntamenti nel mese di febbraio: verranno innanzi tutto pubblicate due nuove, inedite, storie a fumetti ambientate nel mondo di Wizards of Mickey, ma per la gioia di tutti gli appassionati in un numero speciale sarà inserita in omaggio una bustina contenente le prime carte della collezione. Le carte sono 150, di cui oltre 50 presenti anche in una speciale versione metallizzata. Le immagini sono per lo più inedite e questo scatenerà l’interesse di numerosi collezionisti di oggettistica legata al mondo Disney.
In seguito, usciranno buste di espansione da nove carte ciascuna.

Nuova serie di Hulk in cui è rosso


Chi lo ha conosciuto guardando l'omonima serie televisiva trasmessa in Italia negli anni Ottanta certo non lo riconoscerà. Una nuova collana di fumetti dedicata all'incredibile Hulk sbarca nelle edicole americane da mercoledì prossimo e presenta una sostanziale novità: il mitico supereroe dei fumetti della «Marvel Comics» cambierà pelle e non avrà più il consueto colorito verde, ma apparirà completamente rosso.

LA SERIE A FUMETTI- La nuova serie, intitolata semplicemente «The Hulk» precederà di qualche mese l'uscita dell'omonimo film (nelle sale americane dal prossimo 13 giugno) e dovrebbe comporsi di almeno 25 episodi. I nuovi episodi del fumetto riprenderanno il tema originario della saga ovvero la misteriosa natura del personaggio di Hulk. Infatti se fino a ieri gli appassionati erano certi che dietro la figura minacciosa del supereroe si nascondesse il dottor Bruce Banner, scienziato di fama mondiale, che in situazione di stress si trasformava nello spaventoso supereroe, sembra che anche questa verità sia stata messa in discussione dal nuovo autore Jeph Loeb e dal disegnatore Ed McGuinness. Non si sa molto sulle vicende della nuova serie, ma sembra che il nuovo Hulk rosso sarà molto più feroce e imprevedibile rispetto al passato. Oltre ad avere una forza sovraumana sarà dotato di una velocità inaudita e sia i suoi movimenti sia i suoi colpi risulteranno invisibili all'occhio umano.

RITORNO ALLE ORIGINI - «Ho voluto riportare il fumetto alle origini» ha sottolineato Loeb. «In questo Hulk rosso vedrete degli aspetti che non sono mai stati visti prima. Tutto ciò che non era presente nell'Hulk verde, lo troverete in questo Hulk rosso». Sicuramente i fan di vecchia data non rimarranno scioccati. Infatti come ha fatto notare lo stesso Loeb nel 1962 quando comparvero i primi fumetti dedicati all'incredibile Hulk il supereroe non aveva la pelle verde, ma grigia e la sua trasformazioni avveniva solo di notte. In seguito il gigante avrebbe avuto altre mutazioni (tra l'altro ricordiamo tutti il periodo in cui c'erano due Hulk, quello verde e quello grigio) e solo più tardi la figura di Hulk sarebbe stata associata a quella del dottor Banner: costui durante un esperimento militare sarebbe stato colpito da un'esplosione di raggi gamma che lo avrebbero trasformato inesorabilmente nel «supereroe verde» più famoso della storia dei fumetti.

Deadpool e Gambit nel film di Wolverine

Nuovi mutanti celebri in X-Men Origins: Wolverine, pellicola tutta dedicata all’irsuto supereroe canadese già interpretato da Hugh Jackman nelle prime tre pellicole dedicate ai mutanti di casa Marvel. Si tratta di qualcosa di più di semplici voci, e ormai entrambi i nomi (più il primo che il secondo) sono dati quasi per certi da un po' in tutti i news magazine online a stelle e strisce. Ma andiamo con ordine.

Gambit
Pupille rosse e sclera nera; ciuffo ribelle e sorriso truffaldino; impermeabile e sigaretta alla bocca; accento francese. Il tutto unito a una bellezza cajun virile e mozzafiato, un passato tutto da scoprire e incredibili poteri mutanti. Professione: ladro.

Più o meno così si è presentato diciotto anni fa, quattro in meno per i lettori italiani sul numero 44 degli Incredibili X-Men, uno dei personaggi dei fumetti più amati, l’ultracool Gambit, col suo impermeabile e le fattezze alla Brad Pitt, la capacità da-mutante-più-in di lanciare carte da gioco (e qualsiasi altro oggetto) cariche d’energia, e muoversi tra raggi laser e proiettili con disinvoltura da ballerino. E non ci ha messo molto a diventare un idolo dei fan.

Molti lo volevano nelle tre versioni di celluloide degli X-Men, ma alla fine non si è mai riusciti ad incastrarlo nella sceneggiatura; giusto in una citazione in X-Men 2, dove compare solo il suo vero nome, Remy LeBeau.

Eppure, fin dal suo esordio, il personaggio ideato graficamente da Jim Lee (anche se la prima storia in cui appare è disegnata da Joe Jaaska) e partorito dalla fertile mente di Chris Claremont ha incontrato il favore dei fumettofili. Proprio come voleva X-Chris, che nelle sue intenzioni originali l’aveva ideato come idolo delle folle precostruito, pensato per essere reso simpatico ai personaggi di china come al pubblico, solo per poi rivelarsi un completo malvagio doppiogiochista. Così, giusto per scuotere un po’ il pubblico; che però si è affezionato troppo, e ha finito indirizzare gli sceneggiatori verso la figura di un Gambit malvagio pentito.

Il bel Gambit, che sulle pagine di china non ha nessuna difficoltà a superare tutti i suoi compagni X-Men nel saper conquistare una fanciulla, contende da anni la palma di mutante più ambito dal cuore delle lettrici. Al cinema avrà il volto di, attore ventisettenne noto soprattutto per la serie TV Friday Night Lights, visto anche in The Covenant e Snakes on a Plane. Jim Lee disegnava Gambit tanto simile a Brad Pitt; vedremo se l’imberbe Kitsch, idolo delle adolescenti, sarà all’altezza del personaggio, che cognome dell’attore proprio non ha niente a che fare. Se proprio non verrà snaturata la continuity interna dei film, i Gambit di celluloide non dovrebbe avere niente a che fare con la bella Rogur (Anna Paquin), con la quale ha avuto una lunga storia d'amore nei fumetti.

Deadpool
Un po’ Kitsch è invece Deadpool, irriverente, scanzonato e totalmente folle mercenario -killer del Marvel Universe. Ideato da Fabian Nicieza e Rob Liefield nel ‘94, il nostro logorroico antieroe è stato capace, nel corso degli anni, di tirar fuori la vena comica di tanti autori, farcendo i suoi dialoghi di citazioni più o meno colte, doppi sensi e humor nero.

Per la storia del cosmo Marvel ha un ruolo non proprio di primo piano (è un ex candidato di quel progetto Arma X che ha dato lo scheletro d’adamantio indistruttibile a Wolverine), Deadpool occupa un posto di rilievo nel cuore dei lettori. Dotato di capacità rigenerati come quelle dell’artigliato X-Men, ha la rarissima caratteristica di aver rotto il quarto muro, ovvero è uno di quei personaggi a tratti consapevoli di essere un fumetto; un’arma in più usata per strappare altri sorrisi agli spettatori, naturalmente.

Nel film, dietro la maschera che dovrebbe nascondere un volto sfigurato, ci sarà, attore dal curriculum quasi ventennale visto in Blade: Trinity. Molto probabile che venga lasciata da parte la vena umoristica del personaggio, ma non si sa mai.

X-Men Origins: Wolverine sarà nella sale il primo maggio 2009, con Lynn Collins (Number 23) nel ruolo di Volpe d’Argento, Liev Schreiber (Scream) in quello del violento Sabretooth e Danny Huston che fa da burattinaio di geni mutanti col nome di William Stryker. Tutti diretti da Gavin Hood (Rendition).

HEIDI FOR PRESIDENT



Sì, proprio Heidi, quella delle caprette, di Peter e del nonno con la sua baita. E’ lei, la allegra e sincera pastorella, la candidata premier del partito “Comitato Della Montagna”!

"Sono Robin Hood": e regala bottino

Rapinatore arrestato dai CC a Rimini

Armato di una pistola giocattolo, dopo aver bevuto un Cointreau al bar per darsi coraggio, ha assaltato una banca di Rimini, facendosi consegnare 3.500 euro. Quindi, al grido di "Sono Robin Hood!" è uscito in strada e ha cominciato a regalare ai passanti il bottino. Pasquale D'Angelo, 37enne tarantino, è stato arrestato non dallo sceriffo di Nottingham ma dai più reali carabinieri, davanti ai quali si è messo sull'attenti.

Erano le 10 di giovedì mattina quando D'Angelo, celibe, un passato nell'esercito e nessun precedente penale fatta eccezione per un'altra rapina, commessa sempre a Rimini qualche giorno fa e subito confessata ai carabinieri (che lo avevano solo denunciato mancando la flagranza di reato) è entrato alla Bnl e si è fatto consegnare i soldi. Quindi è tornato nello stesso bar dove aveva bevuto il liquore e dove aveva dimenticato la giacca. Qui si è anche avvicinato a un bambino di due anni, cercando di regalargli la pistola giocattolo usata per la rapina.

Quindi è entrato nei negozi adiacenti: la parrucchiera, il fruttivendolo, il macellaio: e ovunque si è presentato ai clienti come Robin Hood, regalando banconote da 50 euro. Qualcuno, non credendo alla fortuna che gli stava capitando, ha intascato senza batter ciglio; altri hanno rifiutato il regalo del "bandito in calzamaglia". Quando i carabinieri, chiamati dai cassieri della banca, sono arrivati armi in pugno pensando di trovarsi davanti uno spietato rapinatore, probabilmente non hanno creduto ai loro occhi.

D'Angelo stava salendo sul taxi che aveva chiamato per andarsene, con ancora in tasca i soldi che non era riuscito a distribuire: l'obiettivo, ha spiegato al magistrato che lo ha interrogato, era quello di andare in chiesa per trovare qualche altro povero che avesse bisogno del denaro. Robin Hood si è fatto arrestare senza opporre la minima resistenza, e anzi mettendosi sull'attenti davanti ai carabinieri, vantando i suoi trascorsi di incursore nell'Esercito.
Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.