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martedì 12 febbraio 2008

Smallville: Clark sarà Superman

L'episodio di Smallville dello scorso 7 febbraio ha visto, oltre al ritorno del sempreverde Oliver Queen, l'ingresso nel serial di un nuovo personaggio dell'universo DC classico. Nell'episodio, intitolato Syren è infatti apparsa per la prima volta Black Canary. Per l'occasione, The Trades ha intervistato Al Gough, uno dei due autori della serie, parlando con lui di ciò che Smallville sarà e di come si evolverà l'ottava (e a detta di molti ultima) stagione.

Da un lato, il discorso è per forza di cose caduto sulla questione «apparizioni illustri» e team up con altri eroi DC. A questo proposito, Gough ha dovuto confermare che, per una serie di considerazioni interne relative al merchandising dei futuri progetti cinematografici, sarà impossibile vedere il giovane Clark Kent confrontarsi coi due «pezzi grossi» dell'universo DC, Batman e Wonder Woman.

Dopodiché, Gough ha parlato della futura evoluzione del personaggio di Clark Kent in quelle che saranno le ultime stagioni di Smallville. Non c'è motivo di dubitarne: alla fine del serial, Clark Kent diventerà Superman. Interrogato su come ciò accadrà, Gough ha risposto: «Questa sarà la grande sfida quando chiuderemo la serie ciononostante, sappiamo come vogliamo farlo. In un modo che introdurrà la leggenda di Supeman. Se ne sarà una variante, poi, è tutto da vedersi. Tuttavia abbiamo idee precise su come ricondurre il nostro Clark e Smalville alla tradizione di Superman

BRUNO BOZZETTO RICORDA L'ARRIVO DI HEIDI E GOLDRAKE

«Le trame erano piuttosto scialbe, ma i giapponesi le avevano sceneggiate in modo spettacolare». Bruno Bozzetto se ne intende. È il più famoso creatore di cartoni animati in Italia, autore di tanti filmati di Carosello, ma anche sperimentatore di nuove tecniche di animazione: nel 1991 è stato nominato al premio Oscar per il cortometraggio animato Cavallette. Oggi ha 70 anni e ricorda perfettamente i suoi figli incollati alla televisione, a bocca aperta davanti ai nuovi eroi made in Japan. «I combattimenti di Goldrake venivano inquadrati dall’alto, dal basso, da sotto l’ascella del mostro, da in mezzo alle gambe del robot, proprio come accade nei fumetti. La tecnica si rivelò efficacissima. I nostri bambini, trent’anni fa, erano abituati alle inquadrature fisse degli Antenati di Hanna & Barbera, perciò rimanevano incantati guardando Heidi, Ufo Robot e le altre “anime” che da allora divennero un appuntamento fisso del pomeriggio. Si è formata così un’intera generazione di disegnatori italiani assai influenzata dallo stile giapponese». Anche le sigle erano importantissime. «Fondamentali, ma non solo per la Tv dei ragazzi. All’epoca le sigle godevano di un’altissima considerazione. Erano l’unico elemento fisso, riconoscibile dei programmi, quello che non cambiava mai e che quindi restava più impresso nei telespettatori. Venivano composte con cura maniacale». Oggi i cartoni animati sono molto cambiati: «Heidi e Ufo Robot erano semplici, essenziali. Adesso i disegni sono più raffinati e realistici, anche quando sviluppano trame fantasiose». E nonostante i cartoni giapponesi siano ancora protagonisti nella gran parte del palinsesto dedicato ai più piccoli, la nuova rivoluzione sembra arrivare dall’America. «L’ha fatta Matt Groening creando i Simpson, poi si sono aggiunti i Griffin e South Park. Piacciono ai ragazzini perché sono buffi e divertenti, ma anche agli adulti dato che trattano temi della vita quotidiana, problemi all’ordine del giorno. In pratica, possono essere letti a più livelli e hanno allargato il bacino del pubblico». Ora come allora, la vera rivoluzione in Tv passa per l’Auditel.

GLI EREDI DI TOLKIEN FANNO CAUSA AI PRODUTTORI DELLA TRILOGIA CINEMATGRAFICA

Gli eredi di J.R.R. Tolkien hanno fatto causa ai produttori della trilogia cinematografica ispirata al best-seller 'Il signore degli anelli', accusandoli di non aver pagato la dovuta percentuale dei guadagni. Secondo i legali del 'Fondo Tolkien' e della casa editrice HarperCollins, la New Line Cinema non ha versato nelle loro casse "neppure un centesimo" dei profitti ricavati dalla distribuzione dei film (attorno ai sei milioni di dollari). Gli eredi hanno chiesto 150 milioni di euro di danni e che alla New Line sia imposto il divieto di realizzare altre pellicole basate sul lavoro dello scrittore britannico, compresi i due film ispirati a 'Lo Hobbit' annunciati a dicembre.

Nuova miniserie a fumetti su Supernatural

Continua il successo di quella che è considerata la serie erede di Buffy, "Supernatural" con Jensen Ackles e Jared Padalecki. Acclamata dalla critica estera, e considerata la "Miglior serie televisiva del genere fantascientifico del 2007", nel sondaggio proposto da Tv.com col 37% dei voti, Supernatural continua a sorprendere con i nuovi episodi della terza stagione, sempre emozionanti e intelligenti. In seguito allo sciopero degli sceneggiatori, si teme per la seconda parte degli episodi della terza stagione: finora solo 12 episodi erano stati scritti. Il 14 febbraio 2008, intanto, andrà in onda il penultimo episodio finora girato: 3x11 Mistery Spot. Ora, visto che le acque si sono finalmente calmate (lo scipero è finito!) si attendono notizie anche sulla possibilità di una quarta stagione. Si dice che, comunque, dovrebbero sicuramente essere girati altri 3 o 5 episodi da trasmettere in aprile/maggio.

Nel frattempo, debutterà ad aprile negli Usa con la Wildstorm, una divisione della DC Comics, Supernatural: Rising Son, una miniserie di sei numeri incentrata sulle vicende dei fratelli Winchester da bambini. La serie è il seguito di Supernatural: Origins, pubblicata lo scorso anno con successo sempre negli Usa. Mentre Origins era improntata molto più sulle vicende del padre dei due fratelli, John Winchester, e il suo processo per diventare un cacciatore, Rising Son narra dei due fratelli, Dean e Sam, quando avevano rispettivamente 11 e 7 anni. “In questo nuovo arco narrativo verranno esplorate le differenze tra Sam e Dean. Dean segue le orme del padre e i suoi insegnamenti per diventare un cacciatore mentre Sam è più riluttante a seguire questa strada” come spiega Peter Johnson, sceneggiatore del fumetto e anche uno dei produttori esecutivi della serie televisiva. Johnson aggiunge infine che una terza serie è in pianificazione per il prossimo anno.
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