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lunedì 11 febbraio 2008

L'esclusiva su Harry Potter

"Harry Potter è mio e me lo gestisco io", così per i diritti e per tutto l'universo narrativo che gravita attorno a Harry Potter. È l'atteggiamento combattivo di J.K Rowling, madre padrona dalla cui penna è scaturito il mondo di magia capace di avvincere bimbi e adulti di mezzo mondo.

Non sono ammesse rielaborazioni, al bando tutto il materiale collaterale dal quale autori non autorizzati possano trarre profitto: la Rowling si è sempre dimostrata fermamente convinta dei propri diritti di gestire in esclusiva l'immagine e la vita di Harry Potter. Sta tentando di ridimensionare le sue rivendicazioni Anthony Falzone, avvocato che aderisce a Fair Use Project e che difende in tribunale la casa editrice RDR Books, intenzionata a stampare e vendere The Harry Potter Lexicon, enciclopedia nata come sito web che annovera tutto lo scibile su babbani e maghetti di Hogwarts.

"Mi sento come se il mio nome e le mie opere fossero stati espropriati - così si è espressa l'autrice in tribunale, alleata a Warner Bros. Entertainment nella diatriba legale contro RDR Books - agiscono contro la mia volontà, per un mero guadagno commerciale e personale". La Rowling non tollera che altri possano trarre profitto dalla sua creatura: un atteggiamento che l'autrice aveva già sguainato contro numerose e non gradite declinazioni delle sue opere.
"C'è un numero enorme di pubblicazioni collaterali" ha però corretto il tiro Neil Blair, rappresentante della Rowling, spiegando come esista un universo di opere che si ispirano al maghetto senza infastidire l'autrice. In cosa si differenzia The Harry Potter Lexicon? Rowling ha giustificato l'attacco alla potterpedia: avrebbe anticipato la sua idea di pubblicare un'enciclopedia potteriana il cui ricavato sarebbe stato devoluto in beneficenza. D'altro canto Blair tradisce un atteggiamento ben più estensivo: "Il 99 per cento di coloro che hanno pubblicato prodotti collaterali sono venuti a parlare con noi. In ogni caso hanno fatto aggiustamenti per sottostare alle nostre richieste".

RDR Books sembra non aver fatto altrettanto, ha avvertito Blair: "Questi tizi hanno rifiutato di contattarci. Hanno rifiutato di rispondere ad ogni domanda. Hanno rifiutato di rivelarci qualsiasi dettaglio". Di qui l'accanimento legale della premiata ditta Potter, Warner Bros Entertainment al seguito: il maghetto, sostengono, è proprietà di chi l'ha inventato, e chi l'ha tratteggiato su carta possiede il diritto esclusivo di farlo esibire sulla scena mediatica.

Ma la Rowling non avrebbe motivo di scagliarsi contro il Lexicon. Non è un'opera derivata, né un adattamento nel quale si riversa l'opera originale in media diversi da quelli previsti dall'autrice, è piuttosto un'opera collaterale, un'opera che analizza e commenta il nucleo di proprietà intellettuale scaturito dalla fantasia della Rowling, e per questo motivo protetta dal fair use: questa la difesa orchestrata dall'avvocato Falzone in tribunale. Danni commerciali? Nessun danno per la Rowling, nessuna insidia alle vendite per i romanzi e il materiale video di cui il maghetto è protagonista: addirittura, il Lexicon potrebbe essere sfruttato come una leva di marketing per sospingere le vendite.

"Dare a Rowling quel che vuole sarebbe come dare all'Egitto il diritto di controllare le guide turistiche alle piramidi", avvertiva l'esperto Tim Wu (che evidentemente non ha letto suoi giornali dei mesi scorsi che l'Egitto vuole imporre il copyright sulle piramidi). Ma la Rowling aveva avvertito: "voglio mandare un messaggio a coloro che intendono violare il diritto d'autore, potrebbero non trarre guadagno dalla fama e dal successo del franchise Harry Potter".

Non che vada molto meglio agli editori delle varie edizioni tradotte delle avventure del maghetto. La spagnola Ediciones Salamandra, in procinto di pubblicare l'ultimo capitolo della saga il prossimo 21 febbraio, sarebbe in rotta di collisione con le web-zine in lingua castigliana: HarryLatino, tra i siti più cliccati dai navigatori iberici e sudamericani, è infatti sparito dalle pagine del sito dell'editore assieme al concorrente MundoPotter. La colpa, pare, sarebbe l'aver pubblicato in anticipo la copertina del nuovo libro. Qualcosa che era già accaduto anche per l'edizione italiana: in quel caso, tuttavia, l'editore non aveva attuato ritorsioni.

Del Toro sbircia il Marvel Universe, e ad aspettarlo c'è il Dottor Strange

In progetto film su un altro legendario eroe Marvel, questa volta si tratta di omino in calzamaglia e mantello piuttosto anomalo, che ha superato la mezza età e ammantato di un’aura di mistica autorità che nessun altro può vantare, stiamo parlando del Dottor Strange, Signore delle Arti Mistiche e Mago Supremo della Terra nel Marvel Universe.

A pronunciarsi per la realizzazione di una pellicola sull’attempato mago è il sempre bravo Guillermo del Toro.

Del Toro ha dichiarato di aver parlato della cosa nientemeno che con Neil Gaiman, che dalle pagine dei fumetti dell’osannato Sandman, passando per una serie di romanzi di successo, sembra ormai lanciato anche verso la carriera di sceneggiatore; e non che abbiano deluso le sue performance per Mirrormask, Stardust e Beowulf.

E nella dichiarazione ci sta già il fatto che il regista del Labirinto del Fauno, in odore di un incarico per l’ultra atteso The Hobbit e un prossimo Harry Potter, non ha nessuna intenzione di portare sul grande schermo un mago metropolitano dai toni kitsch, ma una sorta di detective/mago che indaga in un mondo dell’occulto dai toni pulp.

"Nulla a che fare con cose tipo X-Files" dice "ma qualcosa dalla parti della celebre rivista popolare Weird Tales, dove magie e demoni sono papabili, oscuri, e il mondo soprannaturale è dato per scontato. Qualcosa che non si discosta molto dal lavoro fatto da Del Toro con il film di Hellboy."

Ma prima di chiudere ricapitoliamo un attimo sulla storia del Dottor Strange (naturalmere a grandissime linee). Stephen Strange nasce sulle pagine di un comic americano nel 1963, grazie al tratto di Steve Ditko e all'inventiva di Stan Lee.

Chirurgo di fama mondiale, affetto da qualcosa di molto simile a un delirio di onnipotenza, a seguito di un incidente perde parte della sensibilità manuale. Incapace di far fronte alla vita senza il lavoro che lo rendeva tanto ammirato, si riduce quasi come un barbone. Nel folle tentativo di farsi guarire da un vecchio eremita, finisce tra le nevi dell'Himalaya, dove il suo eremita lo trova davvero: l'Antico.

Il canuto personaggio, dopo una serie di prove spirituali che faranno di Strange un uomo nuovo, prende l'ex dottore come discepolo.

Il nostro eroe finirà per diventare il Mago Supremo della Terra, il più forte e preparato nelle arti mistiche, colui che deve difendere il pianeta da tutte le minacce di origine sovrannaturale.

Mistico o no, come ogni buon newyorkese che si rispetti si compra la sua bella casetta in stile nel Greenwich Village, dove comincia a esercitare la sua attività di Mago Supremo.

Dotato di tutta una serie di artefatti mistici di incalcolabile potenza, tra cui l'onnisciente occhio di Agamotto, Strange si trova un giorno sì e l'altro anche a doversi scontrare con Dormammu, sognore di un regno extradimensionale, dalle grinfie del quale strappa la sua amata, Clea.

Finito lo sciopero degli sceneggiatori

Dopo 3 mesi di scioperi da parte di circa 10mila sceneggiatori di cinema e televisione americani finalmente i responsabili del Writers Guild of America, il sindacato degli sceneggiatori di Hollywood, pare abbia trovato un accordo con i produttori, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto.

Questo significa che gli Oscar si terranno, il prossimo 24 febbraio al Kodak Theater di Los Angeles, e sembra non esserci più alcun rischio che la cerimonia per la prima volta salti per il boicottaggio degli attori solidali con gli sceneggiatori, come si era detto in precedenza.

E se tutto va come previsto, la situazione dovrebbe normalizzarsi entro i prossimi giorni con un’assemblea del sindacato che si terrà mercoledì, e per definire il nuovo accordo contrattuale raggiunto tra sindacati e produttori.

Serie Tv come Smallville che erano state sospese in anticipo verranno riprese per aggiungere qualche altro episodio (a Smallville verranno aggiunti dai 3 ai 5 episodi).
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