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martedì 5 febbraio 2008

Bee Hive tornano (per fortuna senza Cristina D'Avena)

Sono in studio con qualche anno di più sulle spalle, ma la grinta degli anni Ottanta. I Bee Hive, la band della serie "Love me Licia", stanno organizzando la reunion. Manuel De Peppe (Matt), con Pasquale "Mirko" Finicelli (voce), Sebastian "Satomi" Harrison (tastiere), Luciano "Paul" De Marini (chitarre) e il nuovo entrato Tony Amodio, hanno registrato tra New York, Milano e Napoli il singolo "Don't Say goodbye", che uscirà in primavera.


Musica ed arrangiamenti della canzone sono di Manuel De Peppe che si è occupato anche della produzione artistica. Il testo l'ha scritto in collaborazione con il 22enne Tony Amodio (vero nome Antonio Amodio, nato a Castellammare di Stabia), nuovo bassista della band scoperto da De Peppe in America dove nel 2006 pubblicò l'album "Déjà vu". In preparazione i Bee Hive hanno anche un tour internazionale che li porterà in diverse città Italiane, ma anche Svizzera, Malta, Albania, Slovenia e, forse Oltreoceano.

Chi non conosce i Bee Hive deve sapere che son stati un gruppo icona degli anni 80 di ragazzini e ragazzine che seguivano i telefilm italiani tratti da Kiss Me Licia e cioè Love me Licia, Teneramente Licia ecc…con una bim bum bamissima Cristina D’Avena.

Pezzi storici come Freeway o Baciami kiss me with love o Fire, scritti e suonati da gente che si intendeva di canzoni negli anni 80…perchè la maggior parte di loro nn suonava e nn cantava ( altra cosa tipica della storia dell’immagine POP del decennio 80)

La decisione di tornare è stata accolta dai fan dei Bee Hive con giubilo perché brani come "Freeway", "Mio dolce amore" o "Baby i love you" hanno accompagnato l'adolescenza di molti teenagers degli anni 80. Nonostante i ragazzi di "Love me Licia" siano scomparsi dalle scene, molti di loro hanno continuato a occuparsi di musica e di televisione. Non però il leader della band, Pasquale Finicelli che vive a Milano, dove lavorava come assistente di una grossa società.



Sebastian Harrison (Satomi), si è trasferito a vivere in America (suo padre è l'attore di B movie Richard Harrison). Abita in una villa da sogno a Malibù e ha aperto una società nel campo della telefonia, la" Cellular abroad". E' anche sposato con una splendida italiana...

Manuel de Peppe (Matt) non ha mai abbandonato lo spettacolo. Dopo i Bee HIve ha debuttato come cantante con la sigla "Tutti in campo con Lotti" (una sigla meravigliosa, perchè non fanno più sigle come questa e Devilman?) e ha fatto successo con molti jingle per la pubblicità. E' diventato produttore, compositore, arrangiatore e lavora prevalentamente a New York dove si è sposato con una bella ragazza taiwanese.

Luciano de Marini (Paul) è papà di due bambini e ha aperto un famoso negozio di hair stylist a Milano (in via Col di Lana).

Marco Bellavia (Steve) ha continuato con il piccolo schermo, (Bim Bum Bam, Forum e Stranamore); oggi presenta su Telenova un programma televisivo che si intitola "Dammi il 5".

Meno notizie si hanno su Giovanni Colombo (Tony) che, secondo indiscrezioni, avrebbe fatto il giornalista in Portogallo.

Non ci sarà alla reunion Germano Di Mattia (Jim) oggi regista e sceneggiatore. La sua carriera l'ha portato a lavorare con attori di calibro internazionale come Nicholas Cage ne "Il mandolino del Capitano Corelli" e a firmare, come regista, un film e un documentario. Nel suo curriculum compaiono anche produzioni televisive di successo come "Distretto di Polizia" (recitava nel 2003 nel ruolo di Angelo) e "Orgoglio".

Sam Raimi al lavoro per una serie ispirata a bestseller fantasy

Sam Raimi, produttore e regista cinematografico reduce dalle fatiche della trilogia di Spider Man, sarà il produttore esecutivo di una serie televisiva ispirata alla saga fantasy di Terry Goodkind, "The Sword of Truth". "Wizard's First Rule", il titolo del primo libro della saga (in tutto Goodkind ne ha scritti 11) sarà anche quello del telefilm, composto di 22 episodi, le cui riprese inizieranno a maggio.
Protagonista della storia è Richard Cypher, semplice uomo dei boschi che si trasforma in un leader con magici poteri che insieme ad una miteriosa donna cercerà di sconfiggere una sanguinaria tirannia.
Raimi non è nuovo al mondo della tv-fantasy, infatti negli anni '90 aveva prodotto Xena ed Hercules, ed è da allora che la televisione americana non si dedicava a progetti fantasy come questo; la ABC, rete parter del progetto, si è detta molto entusiasta dell'idea, sicura che raccoglierà un vasto pubblico.

Star Trek XI: ci saranno anche i Klingon

Se è vero che i cattivi numero 1 del prossimo Star Trek saranno indubbiamente i Romulani (nonostante la “sfortunata” apparizione nella Nemesi), è giunta la conferma che anche nell’undicesimo film della saga vedremo in azione i Klingon.

Lo ha affermato l’attore Anton Yelchin che interpreta il giovane Pavel Chekov. In una recente intervista, parlando del suo ruolo all’interno del film e soprattutto di alcune scene appena girate sulla plancia dell’Enterprise, Yelchin ha detto: “Abbiamo appena girato una scena piena d’azione e di combattimento contro i Klingon”.

Anton Yelchin, dal canto suo, molto soddisfatto del suo ruolo in Star Trek, ha comunque confermato che i nemici più temuti saranno i Romulani: non a caso il cattivo di turno, alias Nero interpretato dall’ex Hulk, Eric Bana, sarà proprio un romulano.

Venom conquista anche il cinema

L'avevamo visto interpretato da Topher Grace in Spider-Man 3. Venom, uno dei più rinomati avversari dell'Uomo Ragno, era stato alquanto sacrificato nell'ultimo film di Sam Raimi, pressato tra altri due cattivi (un redivivo Goblin e l'Uomo Sabbia). Adesso pare che la Marvel Productions, anche in virtù dell'accordo stipulato con la WGA, stia avviando la lavorazione di un film interamente dedicato al super-cattivo, in fondo se ben ricordate il lato oscuro del ragno conquistò in passato anche nei fumetti una serie da solista con un discreto successo, forse un film su di lui non sarebbe un idea tanto male. Regista ed attore non sono ovviamente ancora stati scelti, ma la scelta di uno sceneggiatore che voglia dedicarsi al progetto è avviata.

Gino il Pollo vince il Premio Saint Vincent per la fiction

Il Premio Saint Vincent come miglior cartoon 2007 quest’anno è toccato al polletto Gino, il protagonista della serie animata dal titolo ‘Gino il Pollo perso nella rete’, creata dal regista Andrea Zingoni e prodotta da Rai Fiction con My-Tv e Lanterna Magica.

E’ un importante riconoscimento per Zingoni e Joshua Held, il disegnatore. Grazie a loro il personaggio nato sul web nel 1995 é divenuto protagonista di una serie tv di 52 episodi ancora in replica su Raisat Smash.

Gino il Pollo è veramente un tipo eccentrico. Nato su Internet grazie ai mini cartoons di my-tv è diventato subito un idolo. Il pollo televisivo è cantante, comico, parla in rima, grande ballerino, fantasista, difensore dei più deboli. Durante un concerto mentre mette in evidenza tutte le sue qualità di entertainmer, viene rapito e portato nei laboratori di Alamo. L’ideatore del rapimento, Capo Colpy, é uno scienziato pazzo che vuole trasferire il nostro protagonista (un essere organico) in Rete. Da qui tutta una serie di scene esilaranti e avventure che vedono il pollastro impegnato a difendere il mondo. Ad aiutarlo il gruppo degli X-Animals. Simpatiche le canzoncine create appositamente per il cartone.

Gli episodi sono disponibili in video streaming per Windows Media Player su Junior, il portale di Rai Media per i ragazzi. Vi ricordo che il regista toscano sta ultimando ‘Pollo Tv’, una nuova serie di 23 episodi da due minuti. Attendiamo di saperne di più su questo cartoon tutto italiano.
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