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giovedì 31 gennaio 2008

Freddy Kruger ritorna per un nuovo incubo

Dopo una saga infinita (nove film più due serie tv e i fumetti), Freddy Krueger è pronto a ricominciare da capo. La casa di produzione Platinum Dunes ha infatti messo in cantiere un remake del primo "Nightmare - Dal profondo della notte", film del 1984 diretto da Wes Craven che ha dato origine al personaggio diventato mitico. Quasi sicuramente non ci sarà Robert Englund, protagonista in tutti gli altri film.

Era stato proprio Englund ha prospettare qualche tempo fa, in un'intervista, la possibilità che il personaggio venisse in qualche maniera resuscitato.

In un primo momento si era parlato dell'ipotesi di un prequel, un film, sulla scia di quanto fatto da Rob Zombie con "Halloween", che raccontasse l'inizio di tutto: della nascita di Freddy da una suora violentata da un gruppo di psicopatici, della sua adolescenza, del suo divenire un maniaco molestatore di bambini fino a quando un gruppo di genitori si vendica e lo uccide bruciandolo vivo. Da quel momento momento Krueger diventa il mostro con il guanto di rasoi che uccide i ragazzi entrando nei loro sogni.

In questo caso Englund avrebbe potuto interpretare ancora una volta il ruolo che lo ha reso celebre. La New Line invece, casa di produzione che detiene i diritti della saga, ha alla fine incaricato Michael Bay, Brad Fuller e Andrew Form (i soci fondatori della Platinum Dunes) di rilanciare la saga con il remake del primo episodio. Il trio creerà anche un nuovo franchise basandosi sul film del 1984 di Wes Craven, nel quale esordì sullo schermo un giovanissimo Johnny Depp.

Ma quella del remake è ormai una pratica diffusissima, figlia di una crisi creativa e allo stesso tempo dell'amore verso alcuni personaggi creati negli anni 80 che sembra non esaurirsi. Così Bay, Fuller e Form a inizio maggio porteranno sul set "Friday the 13th", rilancio sempre targato New Line di un'altra icona horror, Jason Voorhees. La regia sarà affidata Marcus Nispel, mentre lo script è firmato da Damian Shannon e Mark Swift, gli stessi del film "Freddy vs. Jason".

A entrambi i franchise verrà data una revisione totale, come la Platinum Dunes ha già fatto con "Non aprite quella porta", diretto sempre da Nispel. Sempre Bay, Fuller e Form stanno anche lavorando per la Universal al remake di "Uccelli" di Alfred Hitchcock, che sarà diretto da Martin Campbell e interpretato da Naomi Watts.

L'Inghilterra censura i tre porcellini

I tre porcellini? Offendono i musulmani ed i muratori. Per questo motivo in Gran Bretagna l’agenzia governativa Becta ha escluso un lavoro basato su questa fiaba da un concorso riguardante la Tecnologia applicata all’educazione: il lavoro in questione era un libro digitale per bambini, intotalato “Tre piccoli cowboy muratori”, e basato sulla storia dei famosi “tre porcellini”. Dopo la decisione di esclusione, ecco l’indignazione della gente, prima fra tutti Anne Curtis, direttrice creativa del libro: «Pensare che la presenza di maialini in una storia sia razzista è come darci uno schiaffo. Allora che cosa dovremmo fare seguendo questo criterio? Proibiamo la Fattoria degli animali di Orwell nei licei perché ci sono i maiali? Vietare la lettura di queste storie chiude le menti, non le apre.»

Come non darle ragione? L’Europa prosegue con questo assurdo buonismo che non porta da nessuna parte, censura testi che non solo non sono offensivi, ma non riguardano nemmeno le religioni. Censurare un libro che ricorda (ma non parla!) di maiali, animale impuro per i musulmani, è un’offesa per tutti noi (musulmani compresi, immagino). In questo caso non vengono toccate le nostre radici ma bensì l’innocenza di una storiella per bambini, censurata per la malizia di qualcuno. Ed ora cosa ci attende?
Se viene applicata tanta malizia ad una storia per bambini, figuriamoci cosa accadrà per i problemi seri.
Questo eccesso di buonismo non sfocia nella definizione di “rispetto”, ma bensì in discriminazione: sì, della nostra cultura.
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