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sabato 26 gennaio 2008

REXMAN E' SEMPRE ALLERTA.


Ecco per voi la quinta vignetta di Rexman, come promesso prossimamente raccoglierò insieme alle altre sul sito di Spaghetti Superheroes

Zorro è esistito davvero, ma era irlandese

L'opera di Fabio Troncarelli La spada e la croce. Guillén Lombardo e l'Inquisizione in Messico (pubblicata dall'editrice Salerno di Roma) con grande acribia e perfetta padronanza delle fonti, ricostruisce la storia di William Lamport (1615-1659), gentiluomo irlandese che coltiva nel Messico del diciassettesimo secolo (dove è noto con il nome ispanizzato di Guillén Lombardo) il sogno di sollevare le masse indigene contro gli spagnoli, prima di finire in carcere nel 1642 e di morire tragicamente sul rogo nel 1659. L'enorme lavoro di ricerca di Troncarelli lascia ammirati, tanto che gli si può perdonare un certo tono anticlericale e una retorica da "leggenda nera" sulle malvagità degli spagnoli in Messico. Si può peraltro dubitare che il libro avrebbe suscitato l'attenzione del pubblico non specializzato, se non fosse stato per una decina di paginette finali, in cui Troncarelli ipotizza - anzi, afferma con assoluta sicurezza - che William Lamport, o Guillén Lombardo, è il vero ispiratore del personaggio di Zorro. Secondo L'autore, Lamport avrebbe ispirato - tramite un romanzo del 1872 di Vicente Riva Palacio, Memorie di un impostore - la creazione del personaggio di Zorro ne La maledizione di Capistrano, la prima delle fortunate storie dell'eroe mascherato pubblicata nel 1919 da un autore di riviste pulp (cioè quelle riviste fatte con carta "riciclata" piene di racconti e romanzi a poco prezzo) californiano, Johnston McCulley (1883-1958). Il nome "el Zorro", "la volpe", verrebbe a sua volta da un altro e diverso personaggio di Riva Palacio, Martin Garatuza. Riva Palacio, McCulley e anche Douglas Fairbanks (il primo Zorro dello schermo nel 1920) avrebbero avuto in comune il fatto di essere massoni, e quindi il desiderio di riabilitare un eroe anticlericale bruciato dall'Inquisizione come Lombardo. Quanto al segno di Zorro, la Z sarebbe in quanto "abbreviazione della forma semitica "Ziza" ("splendente"), simbolo dell'energia vitale", la stessa lettera che si trova iscritta nella stella fiammeggiante o pentagramma dei massoni.
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