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domenica 30 novembre 2008

I Cavalieri dello zodiaco Gigantomachia concorso

Vi segnaliamo un concorso che sicuramente interesserà gli illustratori e gli amanti di Saint Seiya.
Infatti è stato lanciato un nuovo concorso a tema speciale! Tuttocartoni e Kappa Edizioni presentano: Gigantomachia il concorso legato al nuovissimo romanzo dei Cavalieri dello Zodiaco, la saga che Masami Kurumada non ha disegnato, ma solo scritto! Adesso tocca a voi leggere il romanzo e disegnarlo, per partecipare a questa iniziativa.
Ripetiamo: il concorso è basato esclusivamente sul romanzo intitolato Gigantomachia, non sulle altre serie animate, sui fumetti ecc… Vi basta interpretare una scena a vostro piacimento e produrre un’illustrazioni a colori! Per partecipare cliccate qui, dove troverete tutte le regole e soprattutto il bando.

Milo Manara, possibile Biennale del Fumetto a Venezia

La mia prossima esposizione a Venezia potrebbe essere il primo passo per una Biennale del Fumetto in questa città, una Biennale che avrebbe Hugo Pratt come nume tutelare. Sarebbe un sogno che partisse a Venezia una Biennale del Fumetto, e sapere che questa mostra ne potrebbe essere il primo passo mi riempie di gioia”. Dalle pagine del Gazzettino Illustrato, mensile indipendente veneziano (Calliandro Editore) diretto da Daniele Pajar, Milo Manara si racconta in esclusiva e anticipa i contenuti della mostra Nuovi Sogni che sarà inaugurata alla Fondazione Querini Stampalia il 12 dicembre, evento di punta della prima edizione della rassegna Venice Comic Art Fest.
Per Nuovi Sogni il grande artista ha realizzato appositamente molte opere, tra cui due quadri ad olio della serie del Pittore e la modella: “Dovendo scegliere uno tra gli artisti immensi che ha dato Venezia, ho voluto fare un omaggio a Tiziano, per la capacità di trasmettere quella sensualità profondamente veneziana. Il secondo quadro l’ho voluto dedicare a Paolo Veronese, allo spirito edonistico e libero che incarna. Entrambi gli artisti che ho scelto non sono veneziani di nascita ma hanno contribuito all’importanza di Venezia, una città che è stata polo d’attrazione per geni che poi hanno ricambiato facendola grande”. Come spiega Manara al Gazzettino Illustrato: “Praticamente tutte le opere esposte sono inedite: è il contrario di un’antologica, si potrà vedere tutto quello che in questo momento sta bollendo in pentola. Fumetti come Borgia, scritto con Jodorowsky e Pandora, scritto con Vincenzo Cerami, saranno pubblicati in Italia il prossimo anno e a Venezia si potrà vederli in una speciale anteprima. Ci sarà anche una parte del grande lavoro fatto per Dino De Laurentis per il film di Barbarella”.
E sempre a proposito di cinema, l’artista rivela: “Ho voluto mostrare le idee per un film che è ancora in piedi sull’Odissea. Ci terrei molto perché vedesse la luce, visto che si inventano un sacco di storie nuove per i cartoni animati senza pensare che ai bambini bisognerebbe insegnare la base della nostra cultura. Avevo pensato di proporre l’Odissea vista attraverso gli occhi di un bambino, Telemaco, mettendo in risalto lo spirito profondamente pacifista dell’opera”.Al Gazzettino Illustrato Milo Manara esprime poi tutto il suo amore per la città lagunare: “Venezia è la dimostrazione di dove possono arrivare gli uomini quando sono in uno stato di grazia particolare. Uno dei massimi punti di arrivo della civiltà umana è Venezia: costruire una città simile su quattro isolotti lascia semplicemente stupefatti. È la città più bella, abitabile, affascinante. È unica in testa alla mia personale lista delle città. La mia massima aspirazione è quella di andare ad abitarci, ma mi ferma solo il fatto che non lavorerei più: sarei sempre in giro ad ammirare la città”.
Infine, un ricordo curioso legato alla sua adolescenza: “Per fare gli esami di maturità al liceo artistico era necessaria l’ammissione e così, verso la fine del liceo, per ottenere il diploma, ho dovuto dare l’esame a Venezia. Quando sono andato a farlo mi hanno messo davanti un vasetto di ciclamini da ritrarre e, forse, ho peccato di superbia e ho un po’ esagerato, facendomi bocciare. Per fortuna l’anno dopo hanno tolto questo esame e ho fatto comunque la maturità”.

Hells Angels: il trailer del anime tratto dal manga di Sin-Ichi

Quando muori e ti mandano a scuola, si sto parlando di Hells Angels, il nuovo anime di Madhouse, tratto dall’omonimo manga di Hiromoto Sin-Ichi e Yasushi Nirasawa (pubblicato in Italia da Star Comics). Nei giorni scorsi Madhouse ha presentato il trailer del nuovo film che mescola l’horror alla commedia demenziale.
La storia è quella di Rinne, una ragazza che per salvare un gatto viene investita da un’auto. Rinne muore e si ritrova a Deathtiny Land, un girone infernale in cui, frequentando il locale liceo, può prendere il diploma per andare in Paradiso.
Rinne però non è del tutto morta: scopre infatti di essere l’unica studentessa della scuola in grado di sanguinare. Con l’aiuto dell’amica Stila cercherà di tornare nel mondo dei vivi.

venerdì 28 novembre 2008

I quarantanni di Franlin Richards - video

Quanti anni ha il figlio di Reed e Susan Richards? 10, 11? Non vi siete nemmeno avvicinati, ne ha quaranta.
Il personaggio creato da Stan Lee e Jack Kirby nacque infatti il novembre del 1968, e la Marvel per festeggiare l'occasione ha deciso di presentarci il VERO Franlin Richards in un video in cui si diverte a farci visitare il laboratorio di suo padre creando un pò di scompiglio.

The Umbrella Academy: le action figure dal fumetto di Gerard Way

The Umbrella Academy è il fumetto scritto da Gerard Way dei My Chemical Romance che sta facendo impazzire non solo i fan della band ma anche i critici più esigenti.
La storia ha come protagonisti un gruppo di supereroi che si riunisce dopo la morte del padre adottivo per salvare il mondo. Dark Horse, visto il successo del fumetto, ha creato una linea di action figure dedicata ai protagonisti di The Umbrella Academy. La collezione di figure sarà disponibile da aprile 2009.
Su TFAW potete prenotare il set completo di action figure che è contenuto all’interno di una teca a forma di ombrello.

Ipnotizzato da Carla Nicolas diventa Carlito in un fumetto

Da quando all’Eliseo c’è un presidente che racconta la sua vita amorosa, fa jogging e spedisce messaggini durante un incontro con il papa, gli umoristi, i comici, gli imitatori, i maldicenti insomma con la penna o la battuta avvelenata, hanno preso lena. In libreria, in televisione, sui palcoscenici e su Internet si sguazza con maggiore o minore efficacia. Nel panorama così fitto si innalza un fumetto, «Carla e Carlito ovvero la vita al castello» edito da Fayard. Con dodici euro, per 62 pagine opera del trio Malka-Cohen-Riss, i francesi, antisarkosisti e non, gavazzano santamente e provvidenzialmente nel vetriolo. Voilà i superuomini e le superdonne del Palazzo bruscamente smantellati!
Il disegnatore Riss, il capociurma, è un recidivo. L’opposizione dovrebbe arruolarlo ad honorem, questo talento dallo sguardo sparviero. Con «La faccia nascosta di Sarkozy» ha venduto duecentomila copie, libro uscito poco prima delle elezioni presidenziali; qualcuno scommette che abbia persino contribuito al risultato. Forse in contraddizione con le speranze dell’autore. Il candidato Sarkozy, a suo tempo, lo comprese. E non fece una piega, anzi, reagì ribadendo quanto aveva scritto al tribunale di Parigi per sostenere il settimanale satirico «Charlie Hebdo» alle prese con le caricature di Maometto: «Meglio un eccesso di caricatura che un eccesso di censura». Savi proponimenti, che però non ha conservato come presidente: è diventato infatti suscettibilissimo, si infuria e vede rosso, il suo avvocato lavora di querele come un ossesso. Riss finora l’ha scampata. Nonostante in un secondo volume «Sarko primo» disegni l’inquilino dell’Eliseo impegnato in una terapia di gruppo prima dell’elezione del 2012! Ora spera la passi liscia anche il terzo volume dove compare, prepotente, Carla Bruni.
Non c’è prova migliore del fatto che l’influenza dell’«italiana» sta crescendo. Non lo dicono soltanto i comici (il finto diario di Carla B. sul Canard è un successo che non conosce declino). Nella mappa di quelli che contano davvero, la cantante con vaghe aspirazioni umanitarie è in prima fila. Non a caso Philippe Cohen è un irruente giornalista investigativo. E all’Eliseo ha occhi golosi che riferiscono. «Carla e Carlito» fa sorridere, talvolta ridere per le moine, le paturnie e i tracotanti cipigli di una monarchia repubblicana.

Come i babbani possono giocare a Quidditch - video


Il Quidditch è il gioco preferito dai maghi come Harry Potter, lo sappiamo. Noi babbani, invece, fino a oggi ci siamo dovuti accontentare del solito calcetto. Provate il Quidditch per babbani inventato da uno studente del Middlebury College nel 2005. Negli Stati Uniti ci sono già 150 squadre di Quidditch, senza alcun bisogno di una scopa magica in grado di volare o di effetti speciali. Nel video trovate tutte le regole e le immagini di alcune partite di Quidditch.

Thor - tutto pronto per festeggiare il numero 600

Mentre in Italia a dicembre Panini Comics pubblicherà il n.500 della testata Spider-Man, oltreoceano l'attenzione della Marvel è tutta per un altro evento di un grandissimo personaggio: il Mitico Thor!
Sono state da poco rilasciate le prime tavole in anteprima del numero 600 della serie dedicata al dio nordico. Il 18 dicembre 2008 sarà disponibile questo fantastico numero-evento, formato da 104 straordinarie pagine e venduto a $4.99. L’albo è scritto da J. Michael Straczynski, Stan Lee e Chris Giarrusso, con disegni di Olivier Coipel, Giarrusso e David Aja. Le cover sono state realizzate da Coipel, Gabriele Dell’Otto e Marko Djurdjevic.






giovedì 27 novembre 2008

Che fumetti in Biblioteca! Rassegna dedicata a Tex e Andrea Pazienza

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Topolino e dei sessant’anni di Tex, la Biblioteca di Rozzano (MI) propone un’originale rassegna dedicata al mondo delle nuvole parlanti.
La manifestazione Che fumetti in Biblioteca! sarà arricchita da due due imperdibili mostre: La leggenda di Tex con 40 tavole che ripercorrono il più longevo e amato personaggio del fumetto italiano e Andrea Pazienza, la vita e le opere, una mostra dedicata a quello che viene considerato uno dei più importanti autori italiani, scomparso venti anni fa.
La rassegna si concluderà giovedì 4 dicembre con la tavola rotonda per discutere sul futurodelle vignette con la partecipazione di Mario Gomboli (sceneggiatore ed editore di Diabolik), Pasquale del Vecchio (disegnatore e copertinista di Tex), Tito Faraci (sceneggiatore di Topolino, Lupo Alberto, Brad Barron, Tex, Diabolik), Michele Ginevra (direttore del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona).
L’iniziativa è curata dalla Biblioteca di Rozzano in collaborazione con l’associazione “Amici della biblioteca” e Loris Cantarelli e con il sostegno di Sergio Bonelli Editore, della rivista “Fumo di China” e del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona.

Dal 13 novembre al 4 dicembre
Rozzano (MI)
Cascina Grande, via Togliatti
www.cascinagrande.it
Info: 02.8225931

Il ritorno di War Machine

Debutterà a dicembre la nuova testata di uno degli spin-off più riusciti di Iron Man. Inventata come esoscheletro da battaglia all'inizio dei burrascosi anni '90 l'armatura di War Machine ha solleticato da subito la fantasia degli appassionati del famoso eroe corrazzato.
Un Tony Stark morente decide di ripagare con tutti gli interessi e con una diversa filosofia di approccio i suoi più acerrimi nemici prima della dipartita costruendo un'armatura specializzata per infliggere il massimo danno. L'armatura, dopo la presunta morte del suo creatore, verrà passata al suo più caro amico, James Rhodes, perchè l'idea di Iron Man non si estingua con Stark.
La Marvel in più di un'occasione (e con esiti molto variabili) ha tentato di sfruttare il successo e l'interesse suscitati dal nuovo approccio battagliero del più famoso supereroe tecnologico nella sua scuderia. Verso la metà degli anni '90 Rhodes, liberatosi dal fardello dell'identità di Iron Man, avrà pure, per breve tempo la sua testata come War Machine (costretta a chiudere in pochi numeri). Seguirà una specie di What if in miniserie: US War Machine, dai toni più realistici ed ancora più guerrafondai.
Ora i tempi sembrano di nuovo maturi per War Machine, serie regolare in uscita a dicembre con Greg Pak (Iron Man, Battlestar Galactica) ai testi e Leonardo Manco (Deathlock, Hellblazer) ai disegni. Un reboot che a sentire l'editore dovrebbe proiettare l'eroe corazzato in un contesto fantascientifico molto vicino alla realtà odierna.

Bubblegum Crisis, in produzione un live action

Ecco un altro live action di cui sentiremo parlare molto nei prossimi mesi: la AIC (Anime International Company) ha firmato un accordo con la Singapore’s Cubix International per produrre, entro il 2011, un film basato sull’anime Bubblegum Crisis.
Per chi non lo conoscesse, Bubblegum Crisis narra la storia di quattro ragazze che, armate di potenti armature, difendono una futuristica Tokyo dalle minacce che ogni giorno la corporazione Genom intenta sulla città.
Non propriamente recente (è datato 1991) ed abbastanza corto come anime (la prima serie consta di soli 8 episodi, la seconda di 3), Bubblegum Crisis ha comunque ottenuto un discreto successo sia in patria che all’estero, motivo per cui la AIC ha deciso di investire su questo progetto mettendo a disposizione della Singapore’s Cubix un’ingente somma di denaro (si parla di svariati miliardi di Yen).

Batman R.I.P., davvero l'ultima avventura di Bruce Wayne?

Dopo 70 anni di onorata carriera nella lotta al crimine (e senza l'ausilio di superpoteri) Batman è arrivato al capolinea: o almeno, il miliardario Bruce Wayne appenderà al chiodo il costume per passare la mano. A riferirlo è il quotidiano britannico "The Telegraph", secondo il quale però non è ancora chiaro in quale modo Batman verrà costretto a cessare le attività.
Potrebbe esserci infatti un pacifico passaggio di consegne oppure Wayne potrebbe essere ucciso in modo più o meno cruento. Cosa accadrà? In quest'ultimo caso, i candidati al ruolo di giustiziere non mancano: da un misterioso cattivo denominato "Black Glove" a un Robin traditore e passato alle forze del male; per scoprirlo occorrerà attendere l'uscita di "Batman R.I.P.", ultimo album - come si evince dal titolo - che la Dc Comics dedicherà a Bruce Wayne. La notizia è stata resa nota dallo stesso sceneggiatore delle avventure dell'Uomo pipistrello, lo scozzese Grant Morrison.
Sinceramente per quando adori il lavoro di Morrison trovo deludente quello che tutti gli appassionati sanno essere solo la classica manovra che durerà al massimo un anno o forse due, e se non mi credete facciamo un veloce ripasso di tutte le volte che Batman è morto.


WORLD'S FINEST COMICS n.184
(Maggio 1969)
cover di Curt Swan & Mike Esposito

BATMAN n.291
(Settembre 1977)
cover di Jim Aparo

BATMAN n.292
(Ottobre 1977)
cover di Jim Aparo

BATMAN n.299
(Maggio 1978)
cover di Jim Aparo

ADVENTURE COMICS n.462
(Aprile 1979)
cover di Jim Aparo

Quest'ultima è quella che mi sta più a cuore perchè la morte del Batman di Terra-2, ovvero il Batman originale degli anni trenta che sposo Catwoman ed ebbe da lei una figlia Helena Wayne che cresciuta divenne la supereroina Huntress, che vedete sulla destra con la mano che cerca di nascondere le lacrime, affianco del Robin originale.
Comunque tornando a Batman R.I.P. ammettiamolo non è una novità, ci siamo dimenticati che dopo la morte di Superman Bruce Wayne rimase paralizzato e passo temporaneamente il suo manto ad Azrael? Andiamo queste cose alla DC avvengono un giorno si e uno no, anche perchè per tenere buoni i lettori non si riesce a tenere morto neanche un personaggio secondario come Green Arrow, figuriamoci Batman.

Twisted Toyfare Theatre, quando Hulk incontra i Puffi

Arriva in Italia il Tragicomico Teatrino dei Giocattoli (Twisted Toyfare Theatre) fumetti realizzati con action figures, un vero capolavoro firmato saldaPress.
Giocattoli in pose oscenamente divertenti, personaggi della Marvel (e non solo) messi in contesti assurdi, quasi impossibili, ma estremamente comici, il tutto raccolto in un volume di 108 pagine a colori dal costo di 10 euro.
Pensate sia troppo? Per capire di cosa stiamo parlando, sul sito della casa editrice (saldapress.com) sono disponibili 2 gustose storie scaricabili in formato .pdf :Sulla strada in cui Thor, Conan, Spidey e Hulk vanno in gita, rompono l’auto e finiscono nel villaggio dei Puffi e Servo del nemico! in cui il Dottor Destino, in bancarotta, si trova costretto ad accettare un lavoro da telefonista al servizio degli odiati Fantastici Quattro.
E’ possibile anche scaricare l’introduzione scritta dal regista Kevin Smith che spiega, testuali parole: perché trova divertenti queste cagate, ed il sommario del primo volume per quelli che proprio non si fidano a sborsare questi 10 euro.

Robert Downey Jr parla del film dei Vendicatori

Robert Downey Jr. ha recentemente parlato a MTV dell’ambizioso e audace progetto della Marvel di realizzare un film su i Vendicatori, la cui uscita è prevista per il 2011, che renderà protagonisti di una spettacolare avventura Capitan America, Thor, Hulk, Nick Fury e naturalmente Iron Man.
A tal proposito l’affascinante attore ha fornito qualche indizio sulla pellicola: “Una delle difficoltà maggiori consiste nel riunire i diversi mondi di questi supereroi: per esempio “Iron Man” è ambientato in un universo che può essere considerato abbastanza realistico. Se invece prendiamo in considerazione il mondo di Thor, il Dio del Tuono (supereroe del film di Kenneth Branagh, la cui uscita è prevista per il 2010), ci troviamo di fronte a una situazione ben diversa, così come per Hulk, che sarà il personaggio catalizzatore, che metterà insieme i Vendicatori”.
Robert Downey Jr. (che sarà impegnato anche con “Iron Man 2” di Jon Favreau), è ben consapevole dell’enorme pressione a cui saranno sottoposti i realizzatori del film, che probabilmente sarà diretto da Jon Favreau. “È un progetto altamente ambizioso che dovrà assemblare diversi caratteri, ma noi abbiamo un tale feeling che quando i Vendicatori saranno finalmente insieme ne uscirà fuori qualcosa di davvero speciale!

martedì 25 novembre 2008

Il ritorno di Goku e delle sette sfere in un nuovo film d'animazione

Goku e i suoi amici sono tornati. Dopo 11 anni Dragon Ball ci regalerà una nuova avventura a cartoni animati: si tratta di un anime speciale sviluppato dall’autore del manga Akira Toriyama per il Jump Super Anime Tour in Giappone.
Yo! Son Goku and his friends return! è il titolo della nuova avventura di Dragon Ball. protagonista della nuova storia è Tarble, il fratello di Vegeta che arriva sulla Terra. Lo speciale introduce altri nuovi personaggi: Abo, Kado e Aka, tre alieni che inseguono Tarble.
In attesa del film in live action dedicato a Goku e soci, potete vedere i video del nuovo anime di Dragon Ball che narrano una storia che si svolge due anni dopo la sconfitta di Majin Boo.





Bedmen, il batman turvo -video

Qualche tempo fa vi avevamo deliziato con il Superman indiano, che forse non era un aereo, non era un uccello, ma era sicuramente un ballerino perfetto.
Quindi potevamo trascurare Batman, l'Uomo Pipistrello, che con The Dark Knight potrebbe anche essere candidato all'oscar?
Ed ecco che arriva il semi-imbarazzante rip-off (cioè copia e imitazione grossolana, ma anche di opportunità di facile guadagno) Batman turco: Bedmen — yarasa adam, un film del 1973 scritto e diretto da Savas Esici e interpretato da Levent Çakir, Emel Özden, Altan Günbay e... ma ha senso proseguire?
Batman, in coppia con l'inseparabile Robin e a bordo di una di Batmobile molto ma molto anonima per l'epoca, sono il terrore di tutti i criminali, soprattutto quando sono intenti a rapire delle affascinanti fanciulle. La cosa davvero incredibile però che nonostante costumi e veicoli dal sapore quasi casereccio questo film ci presenta i protagonisti che combattono con uno stile altamente acrobatico, quasi circense con un incredibile capacità di agire in coppia, esattamente come dovrebbe essere secondo tutti i fumetti pre-crisis, cosa che non appare in nessuno degli altri altri film del cavaliere oscuro di Gotham, uno cosa che non può che fargli guadagnare 10 pollici su.

Spider-Man - inizia la festa per il numero 500 italiano

Cinquecento numeri sono veramente tanti, specie per l'Italia dove la maggior parte delle serie non riesce a superare il numero 50. Un numero così bello, e così rotondo merita una grande festa: non tutti i fumetti sono così fortunati ad avere una vita editoriale così estesa, come quella di Spider-Man!
Panini Comics è orgogliosa di aver raggiunto questo traguardo e per tradizione anche questa volta l’albetto in questione sarà speciale: la copertina sarà infatti dorata! All’interno verranno proposte 80 pagine di fumetto, articoli celebrativi e, per l’occasione, è intervenuto il romanziere italiano Gianluca Morozzi (Blackout, L’era del porco, Despero) per rendere unico questo momento.
Spider-Man 500 sarà in edicola/fumetteria a partire dal 18 dicembre, con copertina metallizzata Gold, al solito prezzo di Euro 3,00. I ragazzi di Panini Comics ci fanno sapere: All’interno, vecchi e nuovi amici si riuniscono all’Arrampicamuri per un clamoroso brindisi collettivo! I loro nomi? J.M. DeMatteis, Chris Bachalo, Tom DeFalco, Ron Frenz, Sal Buscema, Mark Waid, Adi Granov, Joe Kelly, Pat Olliffe, Zeb Wells & Fred Hembeck! Chi di voi segue Peter Parker dal primo numero? Fatecelo sapere…

Cesare Zavattini in mostra a Bologna

Cesare Zavattini, scrittore, giornalista, soggettista, pittore, una delle più significative figure del secolo scorso, compare anche tra i grandi maestri che negli anni Trenta contribuiscono a sviluppare il fumetto italiano. In occasione del ventennale della sua scomparsa l’Archivio Cesare Zavattini e la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia con la Cineteca del Comune di Bologna, intendono contribuire alla divulgazione dell’opera di un artista a tutto tondo, il cui sguardo è tra i più rappresentativi del Neorealismo italiano.
La mostra ripercorre e indaga il rapporto tra Zavattini e il fumetto attraverso una sezione di carattere storico con le storie illustrate da alcuni dei maggiori disegnatori dell’epoca come Walter Molino, Pier Lorenzo De Vita e Kurt Caesar. Ma Zavattini contro la Terra vuole essere anche un caloroso omaggio del Fumetto ad un maestro dalla fervida immaginazione che non smette mai di fare scuola. Due autori del fumetto italiano contemporaneo interpretano lo Zavattini soggettista per il cinema, attraverso una lettura personale con studi di personaggi e disegni. Alessandro Tota rilegge Miracolo a Milano (1951) e mette in scena i personaggi mai visualizzati di Diamo a tutti un cavallo a dondolo (1939); Marco Corona, invece, interpreta il soggetto per Sciuscià (1946), riscoprendo i personaggi, le scene, i luoghi, i colori e le atmosfere romane ispirate dalla scrittura zavattiniana.
Nella sezione dedicata ai documenti si troveranno schegge di vita, momenti di intimità, estratti di un carteggio, che ci mostrano alcuni aspetti privati di Zavattini. Una sorta di album di famiglia custodito dall’Archivio Cesare Zavattini presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia sarà accompagnato da alcune fotografie di scena dei film Miracolo a Milano e Sciuscià provenienti dall’Archivio fotografico della Cineteca di Bologna.
Il 4 dicembre, alle ore 18 lo storico del fumetto Luca Boschi terrà un incontro aperto al pubblico per approfondire il rapporto tra Zavattini e il fumetto.

dal 27 novembre al 6 gennaio 2009
Cineteca di Bologna
Sala espositiva - Via Riva Reno 72

http://www.cinetecadibologna.it/za_fumetto

orari:
lunedì – venerdì: dalle 9 alle 17
sabato e domenica: dalle 10 alle 18

La mostra rimane chiusa 8, 25, 26 dicembre, e il 1 gennaio.
La mostra è aperta il 6 gennaio.

lunedì 24 novembre 2008

Natsu no Arashi: un nuovo anime dall'autore di School Rumble

Buone notizie in arrivo per i fan di School Rumble e del suo autore Jin Kobayashi. Nel 2009 arriverà in Giappone il nuovo anime Natsu no Arashi, tratto dall’omonimo manga di Kobayashi pubblicato dal 2006 in Giappone. In Natsu no Arashi i fan di School Rumble troveranno le atmosfere romantiche dell’anime in onda su Cartoon Network, ma con un tocco di fantascienza…
Protagonista è Yasaka n ragazzo tredicenne che un giorno conosce la bella sedicenne Arashi, una commessa in un negozio. Dopo averla difesa da un uomo che dice di essere stato assunto dai genitori per riportarla a casa, Yasaka porta Arashi a casa con se. Ben presto però Yasaka scopre che Arashi non è una ragazza come le altre, ma è dotata di un misterioso potere.
Yasaka trova ad esempio una foto di 60 anni prima in cui compare Arashi assieme a un’altra ragazza chiamata Kaja. All’improvviso anche Kaja entra nella vita del ragazzo…

Alberto Tadini: "Vi racconto com'è nata la mitica sigla di Goldrake"

Con le sue avventure ha fatto sognare i bambini, ma non solo. Le sue gesta, per difendere la Terra dall’esercito di Vega, hanno stregato un’intera generazione. Perfino l’astronauta Umberto Guidoni, prima di laurearsi in astrofisica, rimaneva incollato davanti alla tv a guardare Goldrake, magari mangiando “libri di cibernetica e insalata di matematica”. Adesso le spettacolari battaglie di Actarus compiono trent’anni. Era il 4 Aprile del ’78 quando Maria Giovanna Elmi presentò su ReteDue (l’odierna Rai2) la prima puntata di “Atlas – Ufo Robot”.
Il cartoon, nato dal manga del giapponese Go Nagai, in pochissimo tempo divenne una serie cult tra gli adolescenti di allora. Così come la sua sigla: un vero e proprio tormentone. La musica era scritta da Vince Tempera e Ares Tavolazzi, il testo da Luigi Albertelli e a cantarla c'era Alberto Tadini.
A distanza di trent'anni Tadini ricorda quegli anni e il successo di una colonna sonora che ha segnato l’infanzia di ognuno di noi. Adesso vive a Caravaggio, piccola cittadina in provincia di Bergamo, ha posato il microfono in soffitta, insieme alla tuta di Actarus, per lavorare in un’agenzia immobiliare, e sogna di volare, questa volta, tra le stelle della pittura.


Come è finito a cantare la colonna sonora di Goldrake?
Nel '71, quando partecipai al Festival di Sanremo, conobbi il maestro Tempera e diventammo amici. Quando lasciai il gruppo dei Gens, iniziai a cantare con la sua orchestra. Andammo in tournée in giro per l'Italia e Tempera diventò il mio produttore. All’epoca delle sigle dei cartoni, cantavo con i "Bobo Express", un'orchestra di Bologna che annoverava tra i componenti anche Paolo Gianolio (attuale chitarrista di Baglioni) e Fio Zanotti (arrangiatore di Celentano, Anna Oxa). Tempera mi chiamò dicendo che c'era una sigla di cartoni giapponesi che doveva andare in onda sulla Rai. Non ci pensai un minuto e partecipai al coro di Ufo Robot. In seguito fu composta anche la sigla di Goldrake per i titoli di coda, dove la mia voce fu più in evidenza.

Ebbe un successo enorme.
Si, rimase nelle hit diverse settimane. Ho avuto anche il disco d’oro. All’epoca tutti ascoltavano Goldrake: i bambini ma anche gli adulti. Alla radio la passavano in continuazione. Baglioni, ricordo, non fu tanto contento di questo successo…

Mi sa che non era il solo. E’ vero che anche a Guccini non andò giù il successo ottenuto nelle classifiche?
Guccini, che per informazione è accompagnato tuttora da Tempera nelle proprie tournee, disse: "Che vergogna! L'intera nazione vittima di queste puttanate...". Scherzava. Io la vedo come una presa in giro. Spesso, infatti, capita che i concerti di Guccini vengano aperti dalla sigla di Ufo Robot.

Goldrake ha fatto sognare una generazione. Anche se, quando uscì in Italia, non mancarono le polemiche. Come mai?
La polemica sul cartone era nata principalmente per la violenza dei combattimenti, che poi i bambini potevano imitare. Poi Goldrake venne trasmesso in un periodo in cui esistevano solo due canali Rai. C'era solo qualche piccola rete privata e solo regionale. La censura e il pensiero comune al tempo erano molto ingessati.

Lei non ha cantato solo la sigla di Goldrake, ma anche di altri cartoni. Quali?
Ho cantato la sigla di Capitan Harlock, Goldrake, Ufo robot. Ho partecipato ai cori di Remì, Anna dai capelli rossi, Daitan e tanti altri. Poi sull’onda del successo di Goldrake sono uscite sigle a raffica.

E dopo Ufo Robot, cosa ha fatto? Come mai ha chiuso con la musica?
Dopo il successo, che fu solamente discografico, sono stato contattato solo ed esclusivamente per cantare canzoni per bambini che rifiutai sistematicamente. E così decisi di fermarmi.

Perché rifiutò queste proposte?
Non era quello che volevo. Sono un cantante di musica leggera ma ormai mi avevano messo l’etichetta del cantante per bambini. Quando andavo a proporre dei nuovi pezzi le case discografiche non li prendevano in considerazione, anzi mi proponevano di cantare le sigle dei cartoni. Ma a me non andava a genio. E così pur avendo raggiunto il successo, anche se per un periodo, decisi di smettere. Ha preso poi il mio posto Cristina D’Avena.

Non si è però pentito di aver cantato la sigla di Ufo Robot?
Si, purtroppo mi pento di aver cantato queste canzoni. Canzoni che mi hanno portato al successo e mi hanno imprigionato in uno stereotipo indelebile. All’epoca ero un discepolo di Battisti, ci eravamo anche incontrati. Avevo fatto pure dei provini per la sua casa discografica la Numero Uno. Se dovessi scegliere una canzone di Battisti da cantare non c’è dubbio, sceglierei “Emozioni”.

E dopo aver lasciato la musica e i cartoni che ha fatto?
Ho aperto un negozio di dischi, che integrai con il noleggio delle videocassette. Nel 2000 iniziai l'attività di agente immobiliare che tuttora svolgo. Oggi faccio l'immobiliarista, dipingo e organizzo mostre con i miei quadri. Coltivo bonsai da 20 anni e ogni tanto faccio qualche serata, ma non troppo volentieri. Mi sembra di andare al gerontocomio. Ho sempre guardato con tristezza i vecchi orchestrali. Anche per questo motivo ho deciso di lasciare il mondo della musica.

Che fine ha fatto il costume rosso da Actarus? Ce l’ha ancora?
E’ stato venduto ad un'asta benefica per i bambini affetti dalla sindrome di Down.

Canta ancora oppure ha definitivamente appeso il microfono al chiodo?
Canto ancora quando mi chiamano per qualche programma. Ultimamente ho partecipato a “50 canzonissime”, il programma di Carlo Conti. Il titolo giusto però dovrebbe essere 60 canzonissime vista l'eta media dei partecipanti.

Ha dei sogni?
Beh adesso mi dedico alla pittura e organizzo mostre. Chissà se un giorno i miei quadri saranno apprezzati…

Marvel: modelle e supereroi nella nuova miniserie Models Inc.

Dopo gli zombie in casa Marvel arrivano le modelle. Nel tentativo di conquistare il pubblico femminile, Marvel lancia negli Stati Uniti dal prossimo febbraio la miniserie in 4 parti Models Inc.
La storia è ambientata nel mondo della moda. durante la settimana della moda di New York. Le modelle protagoniste della storia sono alcuni volti (e corpi) che ben conosciamo: Mary Jane Watson, Patsy Walker, Jill Jerold, Chili Storm e Millicent Collins (Millie the Model).
In Models Inc. ci saranno tentativi di rapina, lupi scappati dallo zoo e poliziotti allupati. Quando un set designer viene trovato morto con tre proiettili nella schiena tutti sospettano Millie. A questo punto, le modelle diventano detective per svelare il mistero…
Scritto da Paul Tobin e illustrato da Viçenc Villagrassa (con cover in stile Vogue di Scott Clark), Models Inc. sarà Il Diavolo veste Prada con i superpoteri o un crimine alla moda e ai fumetti? L'unica cosa certa è che la Marvel potrebbe per la prima volta strappare alla DC la palma per i personaggi femminili più amati dai lettori americani che è sempre stato conteso da bellezze esagerate come Wonder Woman, Power Girl e Catwoman che in passato è stato insidiato solo dall'indipendete Witchblade.

Astroboy in limited edition da collezione

Dolmen Home Video e Yamato Video hanno presentato l’edizione a tiratura limitata e numerata di ASTROBOY, serie cult del maestro Osamu Tezuka, con puntate inedite per l’Italia, un documentario su Tezuka e un diorama in lega metallica.
ATROBOY Edizione Restaurata e Rimasterizzata Remake della serie propinale in B/N del 1963, primo anime televisivo in assoluto ad opera dello stesso Tezuka.
Il Dott. Tenma, in seguito alla morte del figlio, decide di costruire un robot a sua immagine e somiglianza, Astro. Con il passar del tempo però, Tenma si rende conto che Astro non potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla mancanza del figlio e decide quindi di spegnerlo definitivamente. Solo il successore di Tenma scoprirà il grande potenziale di Astro, riportandolo alla luce e facendogli fare la vita di un normale ragazzino - il quale salva il mondo utilizzando i suoi super poteri…

Letter Bee - nel 2009 verrà realizzato l'anime

Letter Bee è un nuovo manga pubblicato ultimamente da Panini Comics.
La serie sembra andare molto bene in Giappone ed è conosciuta con il nome di Tegami Bachi. L’autore è Hiroyuki Asada ed ultimamente ha ricevuto una bellissima notizia: la sua opera diventerà un anime nel 2009! Masahiro Ibaragi, editore capo di Jump Square (il magazine dove Tegami Bachi è serializzato), ha ufficializzato il tutto!
Mentre in Italia stiamo aspettando il 4° numero di Letter Bee (previsto per il 18 dicembre), vi avvisiamo che sarà lanciato e trasmetto via streaming sul sito Jumpland, in occasione del Jump Super Anime Tour, uno speciale animato di ben trenta minut: l’appuntamento è per il 24 novembre!

sabato 22 novembre 2008

I camei di Stan Lee

Eccovi un paio di video dedicati ai camei di Stan Lee, il primo riunisce tutte le apparizioni del sorridente Stan nei film dedicati ai personaggi Marvel negli ultimi anni, il secondo invece è un lungo cameo nel film per la TV "Processo all'incredibile Hulk" di fine anni 80 (l'unico film in si vedono combattere insieme Hulk e Daredevil contro Kingpin).


La casa di Superman salvata da Brad Meltzer e i fans

L'autore di thriller Brad Meltzer, conosciuto anche da noi per molti dei suoi romanzi, qualche mese fa è incappato in una casa a Cleveland (Ohio, per chi non lo sapesse) con un passato molto particolare, mentre faceva alcune ricerche per il suo prossimo libro.
Quella che vedete nella foto è la casa in cui, Jerry Siegel creò Clark Kent ed il suo alter ego, 70 anni e qualche mese fa (alla faccia delle storyline molto lunghe).
Quando però Meltzer se l'è trovata davanti, l'abitazione era in pessime condizioni e abitata da una coppia di persone anziane. Il preventivo per far sì che non crollasse su sè stessa raggiungeva la cifra di 50.000 dollari circa e non lasciava molte speranze che qualcuno si accollasse l'onere di riportarla in auge.
A questo punto il suo ragionamento è stato: "la casa in cui è stato creato Google è stata salvata, quella in cui hanno fondato la Hewlett Packard è stata preservata e così anche quella del dottor Seuss (famoso autore di racconti per bambini da cui arriva anche Il Grinch ed il Gatto e il cappello matto), perché non questa?"
In partenza, lo scrittore temeva che i fan non avrebbero poi dato questo gran supporto, ma ci ha provato lo stesso, organizzando un'asta on line il cui premio in palio era far comparire il nome del vincitore nel suo prossimo romanzo.
Il risultato è stato straordinario, le donazioni totali sono arrivate a 101.744, garantendo la tutela dell'abitazione in cui, metaforicamente, è atterrato Superman.
È interessante quello che dice al riguardo Meltzer, che non si prende alcun merito per il risultato, ma lo attribuisce ai fan che hanno partecipato in massa: "tutti noi sappiamo cosa vuol dire essere persone ordinarie e noiose e tutti noi vorremmo poterci strappare la camica di dosso e fare cose straordinarie. Questo è il punto, persone ordinarie che hanno fatto la differenza."
Perché, conclude, in fondo siamo tutti Clark Kent.
E che sia questo il segreto della longevità di una serie come Smallville dopotutto?

Space Invaders diventa un anime

Space Invaders compie 30 anni e riaccende in me una serie di infiniti ricordi (e si lo confesso sono coetaneo del gioco). Il videogioco arcade più famoso è stato creato nel 1978 da Toshihiro Nishikado e poi riprodotto in infinite versioni, da quella classica in bianco e nero a quella in 3D. La Taito, l’azienda produttrice di Space Invaders, ha creato un video in stile anime che racconta la storia alla base del videogioco. Nel video assistiamo all’incontro tra una bambina e gli invasori dallo spazio. A sopresa, però, gli Space Invaders non sono cattivi, ma sono venuti sulla Terra per dirci di buttare la spazzatura…

venerdì 21 novembre 2008

Concorso Blog&Nuvole al via la seconda parte del concorso, riservata a fumettisti e illustratori

Blog&Nuvole ha concluso la sua prima fase il 30 ottobre: degli oltre duecento ricevuti sono stati selezionati 35 testi, attualmente on-line su http://blognuvole.splinder.com
Blog&Nuvole invita ora gli artisti a trovare nella narrazione breve e originale del web nuove strade espressive per il fumetto: gli artisti potranno scegliere le storie per affinità, selezionandole dal blog e contattando la Redazione, e avranno tempo fino al 30 gennaio per sceneggiarle.
Le cinque storie vincitrici, selezionate da un'autorevole giuria, la maggior parte di quelle ammesse alla selezione finale e i contributi speciali verranno inoltre pubblicati in un libro-catalogo edito da Comma 22 e distribuito a livello nazionale.
Il 19 marzo 2009, tutti gli autori e gli artisti di Blog&Nuvole sono invitati alla serata di premiazione presso la Triennale di Milano: in quell'occasione verranno assegnati i premi alle migliori "fusioni" e un attestato di riconoscimento ai partecipanti.
Una sezione speciale del progetto sarà dedicata agli studenti della Scuola del Fumetto di Milano: le 35 storie selezionate saranno infatti messe a loro disposizione, e la migliore "fusione" creata da uno degli studenti sarà premiata insieme ai vincitori del concorso vero e proprio.

Defensor Mundi, il dipinto di Voltron ad opera di Robert Burden

Robert Burden è un pittore appassionato di fumetti e cartoni animati che, per realizzare le sue opere, trova ispirazione nella collezione di action figures che possiede.
Proprio grazie a questa collezione ha realizzato Defensor Mundi, il dipindo di Voltron olio su tela alto 3,35 mt. e largo 2,13 mt (11 ft X 7 ft). Per realizzarlo ha impiegato un anno ed ha documentato il suo lavoro con questo fantastico video che potete guardare su YouTube, e non solo, su Flickr.com potete trovare alcune immagini di sue esposizioni.
A quanti non piacerebbe avere in salotto un quadro del genere? Peccato che Robert Burden, al momento, non sappia come vendere le sue opere, ma credo che risolverà presto, io personalmente se avessi qualche soldo in più gli commisionerei un dipinto su Gundam, o Daitarn 3 o Gotrinitron, perchè il suo stile mi ricorda troppo le vecchie pubblicità disegnate degli anni 80 e le illustrazioni sulle scatole dei giocattoli.

Walk on rights 2008, il concorso di Amnesty International

Amnesty International e La Radio degli Studenti promuovono il concorso Walk on rights 2008 , con l'obiettivo di fare parlare di più di diritti umani nelle scuole, e proporre a studenti e a giovani non professionisti di mettere alla prova il loro talento, analizzando criticamente la Dichiarazione universale dei diritti umani, in occasione del 60esimo anniversario di essa.
Le categorie del concorso sono: fotografia digitale; disegno; vignetta; musica; testo (poesia e prosa).
Il concorso si chiuderà il 30 novembre e oltre questa data non sarà piu' possibile iscriversi.
Intorno al 10 dicembre 2008 si svolgerà a Milano la premiazione pubblica che rientrerà tra gli eventi di Small places tour www.amnesty-small-places-tour.it Molti i premi a disposizione dei partecipanti.

Per scaricare il regolamento oppure lo spot radiofonico ed il volantino:
www.amnestylombardia.it
www.smallplacestour.it

Annunciata la serie Tv del manga Pandora Hearts

Anche il manga Pandora Heart di Jun Mochizuki avrà il suo anime. Ne dà annuncio il magazine Monthly G Fantasy , che ha pubblicato anche la lista degli animatori coinvolti nel progetto. L’adattamento sarà supervisionato da Takao Kato che, sotto egida della Xebec, ha assunto come character designer Chizuru Kobayashi e Shinichi Yamaoka.
Pandora Heart parla delle avventure di Oz Bezarius, giovane erede di un grande ducato che si troverà, suo malgrado, a compiere una cerimonia di iniziazione alla maturità che lo porterà a stringere un patto con Alice, un misterioso coniglio nero. Da qui in poi Oz sarà coinvolto nelle faccende della Pandora, una misteriosa ed oscura organizzazione di cui i piani non sono stati ancora del tutto svelati.
Aspettando la serie animata, potete leggere il resto del comunicato sul sito Anime News Network.

Gli sceneggiatori di Narnia al lavoro sul film di Capitan America

I Marvel Studios hanno quasi ultimato l'accordo con quelli che saranno gli sceneggiatori di The First Avenger : Captain America. Si tratta di Christopher Markus e Stephen McFeely, già autori di Tu Chiamami Peter e dei due copioni della saga di Narnia.
E' confermato che l'adattamento cinematografico, che sarà diretto dal Joe Johnston di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, The Rocketeer e Jurassic Park III, si ambienterà durante la II Guerra Mondiale. La successiva prevista apparizione di Capitan America nel collettivo The Avengers, invece, dovrebbe vederlo agire ai giorni nostri.

Gonzo taglia il 50% delle sue serie a causa della crisi economica

Lo studio di animazione Gonzo è famoso per prodotti come Rosario + Vampire, Last Exile, ma GDH, la holding a cui è collegato, ha fatto sapere di voler ridurre del 50% il numero dei nuovi titoli nel prossimo anno fiscale. Cliccate qui per conoscere quali sono tutti gli anime che Gonzo e GDH hanno inserito nei loro piani aziendali.
L’atmosfera di risparmio non riguarda esclusivamente l’animazione, infatti GDH ha comunicato che ci sarà un dimezzamento dello stipendio del direttore rappresentativo, il numero dei dirigenti verrà ridotto del 30%, mentre ci sarà un taglio di circa il 15% del personale amministrativo ed esecutivo. In tutto questo stato d’emergenza, la compagnia Iwakaze Capital (d’origine giapponese) ha rilevato la quota di maggioranza delle azioni GDH, portando alle dimissioni dei vertici della società.

mercoledì 19 novembre 2008

Pretty Cure, al via un nuovo film e una nuova serie animata

Ecco una notizia che farà felici tutti i fan delle Pretty Cure, anime trasmesso anche su RaiDue fino a poco tempo fa e molto seguito in Giappone. La Toei Animation ha annunciato, dalle pagine del sito ufficiale, l’uscita di un film che vedrà riunite le magiche combattenti della giustizia di questo simpatico Mahō shōjo che, come molti sapranno, è arrivato ormai alla quinta serie. Pretty Cure All Star (questo il titolo provvisorio del film) sarà quindi il sesto film delle Pretty Cure, che al momento sono seconde nei Box Office giapponesi con Yes! Precure 5 GoGo! Okashi no kuni no Happy Birthday.
Annunciata anche una nuova serie animata dal titolo provvisorio Fresh Pretty Cure, la cui messa in onda giapponese è stata fissata per il 1 febbraio 2009. Purtroppo non girano molte voci riguardo a questa nuova serie, ma si vocifera che la trama sia ambientata in un universo alternativo e non, come avveniva nelle precedenti serie, nei giorni nostri.

The 300 Teletubbies - una simpatica parodia demenziale


Eccovi un slide show tutte le immagini della parodia cinese del film 300 (tratto dalla graphic novel di Frank Miller).
Tra i tanti protagonisti di questo montaggio troverete lo spettacolare Spider-Man, il potentissimo Goku in versione Super Saiyan, Spongebob, il diario della morte (Death Note), Superman, Sailor Moon e tantissime altre sorprese…

Su Rai 2 arriva in Prima TV “Uffa ! Che Pazienza”

In prima assoluta su Raidue dal 20 novembre, Rai Fiction presenta “Uffa ! Che Pazienza”, una nuova serie animata sulla tolleranza, ispirata ad una favola di Andrea Pazienza.
Un racconto sulla tolleranza e la comprensione dell’altro: è Uffa ! Che Pazienza, la nuova serie animata di Rai Fiction che debutterà su Raidue il 20 novembre alle ore 7,10 e che andra’ in onda dal lunedi’ al venerdi’ all’ interno di “Cartoon Flakes” (due episodi al giorno). Ispirato al racconto “Il leone Pancrazio” di Andrea Pazienza, una tra le figure più influenti nel panorama del fumetto italiano, scomparso prematuramente vent’anni fa , questo cartoon e’ frutto della coproduzione fra Rai Fiction, le società piemontesi Enanimation e Motus e la tedesca MotionWorks.
Tratto da “Favole”, l’unico libro per bambini di Pazienza, la serie mette in scena un gruppo di coloratissimi animali che rappresentano vizi e virtù degli esseri umani, pur mantenendo un riferimento, per contrasto o per analogia, con la loro natura animale. C’è il pappagallo reporter Ilario Notiziario, l’elefante Leggerio Pocoserio, l’orso Gigione Sonpoltrone e, ovviamente, il leone Pancrazio Sonsazio - solo per citarne alcuni - che sperimentano, in una giungla un po’ fantastica, gioie e dolori della convivenza.
Condividere gli spazi con gli altri, si sa, non è facile. Lo stesso vale per i nostri personaggi, impegnati di puntata in puntata a cercare di conciliare le esigenze del singolo con quelle della comunità. Il primo a doversi adattare è proprio Pancrazio Sonsazio - il leone azzurro protagonista della “Favole” - che, per amore della comunità, rinuncia alla sua natura di predatore diventando…vegetariano!
Attraverso la mediazione, la reciproca accettazione delle diversità e il dialogo, gli animali trovano il modo per volersi bene e convivere in allegra armonia. Rivive quindi, nella leggerezza di questa serie televisiva per bambini, il messaggio di Andrea Pazienza, attuale oggi più che mai.
Il giornalista Vincenzo Mollica, grande appassionato di fumetti e grande amico di Andrea Pazienza, ha prestato la sua voce nella sigla di testa.
La sua voce che legge l’introduzione alle “Favole”, è stata inserita all’interno della canzone “Uffa che Paz!…” creata dal compositore piemontese Enrico Sabena. “Andrea Pazienza era soprannominato “Paz” – spiega il musicista - mi è sembrato quindi naturale far cantare ad un coro di bambini: “Paz paz, siamo tutti paz paz”.
La colonna sonora di “Uffa! Che Pazienza” (pubblicata dalla Warner Chappell - Distribuzione Warner Music) ha ricevuto la nomination ai Pulcinella Awards per la Migliore Colonna Sonora al Festival Internazionale Cartoons on the Bay 2008.
In occasione del Cartoons on the Bay 2008, ha inoltre vinto il premio Giuria Abbonati Rai come Miglior serie tv per bambini, “per la grafica particolarmente vivace, la simpatia dei personaggi, i dialoghi divertenti e la musica allegra che permettono al messaggio dell’amicizia di arrivare ai bambini in modo semplice e ironico”.
La serie è distribuita in quasi tutto il mondo.
I protagonisti di Uffa! Che Pazienza saranno anche ospiti fissi di Cartoon Flakes, in cui i personaggi dei cartoni di Rai Fiction interagiscono con quattro coppie di bambini in carne ed ossa, in una “mini-fiction” di cinque minuti che uniscono i diversi momenti della programmazione dedicata ai cartoni animati.

Giuseppe Camuncoli aprirà l'incontro brasiliano Coxias de Caxias

Caxias do Sul (la più grande città italiana in Latinoamerica) è la seconda città più estesa nello stato di Rio Grande do Sul, che si è affermata grazie alla capacità imprenditoriale dei primi veneziani che si insediarono su quelle coste.
Sabato, 29 novembre, Marko Ajdarić, di Neorama dos Quadrinhos, realizzerà il primo Coxias de Caxias - incontro su fumetti, nella libreria O Livreiro. L’obiettivo è mostrare diverse espressioni della Nona Arte. Artisti del Brasile stanno inviando le loro pubblicazioni per l’esposizione e la vendita. Alle ore 9.00, Giuseppe Camuncoli saluterà - online - il popolo di Caxias e parlerà di X-Men (Marvel), Hellblazer (DC /Vertigo) e delle suo nuove prove su Ra’s Al Ghul/Batman.
Dalla Svizzera, Croazia, Uruguay, Paraguay, Cile, Slovenia, India, Spagna, Inghilterra, Germania, Francia, arriveranno albi per l’espozione. Artisti di Rio Grande do Sul saranno presenti alla manifestazione. Il piu conosciuto è Rafael Albuquerque (disegnatore di Robin e Bluee Beetle, per DC Comics). Ci sarà anche una sezione sul cinema: verrà inaugurata una mostra di opere relative al mondo dei fumetti.
Se volete inviare fanzine, libri, riviste… scrivete all’indirizzo e-mail: neorama@uol.com.br . Indirizzo dell’ incontro: Garibaldi, 964, Centro, Caxias do Sul. Sabato 29 novembre 2008 alle ore 9.00.

venerdì 14 novembre 2008

Watchmen - il nuovo trailer del film tratto dal capolavoro di Alan Moore





Un nuovo trailer per il film Watchmen, l’adattamento del fumetto capolavoro scritto da Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons.
Warner Bros e il regista Zack Snyder sono lieti di mostrarvi il secondo trailer ufficiale: un ottimo antipasto per chi aspetta trepidante il film. Se siete veramente così ansiosi di vedere al cinema il vostro fumetto preferito non potrete che godervi con tutti i nuovi poster ufficiali del film che riportiamo qui di seguito, ce ne uno dedicato ad ognuno dei sei personaggi principali.

Thor avrà una nuova serie animata

Dal fumetto al cartone animato dopo quasi quarantanni la Marvel crea una nuova serie animata dedicata al nordico dio del tuono Thor (chi può dimenticare la mitica serie degli anni sessanta basata sulle tavole di "Jack The King Kirby"?).
La Marvel Comics ha infatti deciso di produrre una serie animata da 26 episodi, della durata di mezz’ora l’uno, che andrà in onda nell’autunno del 2010 e seguirà le vicende del supereroe seguendo quanto già raccontanto nel fumetto.
La serie parlerà quindi di Thor, dio del fulmine, e del suo tentativo di difendere la sua mitica dimora di Asgard da invasori, giganti arrabbiati, creature alate e mostri di ogni genere.

Chuck Dixon e gli horror Marvel segreti

VI ricordate negli anni '90, in pieno revival di Ghost Rider, che la Marvel decise di riunire tutti i personaggi horror (come Morbius o i Night Stalker) sotto un unico nome: i Figli di Mezzanotte, una sorta di non-gruppo dalla non felicissima vita editoriale.
Quello che forse non sapete è che agli inizi degli anni '90 lo scrittore Chuck Dixon e il disegnatore Gary Kwapisz proposero alla Marvel il pitch per una serie che vedeva i personaggi oscuri dell'universo Marvel riunirsi in un team guidato dal Sudario e finanziato nell'ombra dal Dottor Destino.
Dal sito di Dixon, possiamo vedere alcune tavole del progetto che avrebbe avuto come titolo "Fear Force".
Chissà se questo tipo di progetto avrebbe evitato al lato sovrannaturale dei fumetti Marvel di cadere nell'oblio in cui si è ritrovato dopo il flop dei Midnight Son?

La vita erotica dei superuomini secondo Marco Mancassola

Nel ormai mitico "Watchmen", più di vent'anni fa, Alan Moore decostruì una volta per tutte il supereroe in chiave etica. Da allora i tentativi di indebolire, umanizzare e complicare la figura supereroistica si sono moltiplicati, sia nel fumetto che nella letteratura, con esiti non sempre all'altezza del compito. Ora è il turno di Marco Mancassola, uno dei più talentuosi scrittori italiani, che coglie il bersaglio affrontando il supereroe da un punto di vista non inedito, ma splendidamente interpretato: l'emotività, l'interiorità, il bisogno. Rileggendo il marchio di fabbrica di Stan Lee, "supereroi con superproblemi", Mancassola inietta nuova linfa a un immaginario pop ormai stantio, regalandoci un libro di rara potenza.
Il mondo de "La vita erotica dei superuomini" è un mondo dove gli eroi non sono più necessari. Individui decaduti, che non hanno niente da salvare se non se stessi: figure relegate al mondo televisivo, alla chiacchiera quotidiana, o banalmente impegnati a lenire la propria solitudine. E in un mondo che non ha più bisogno di supereroi, questi si scoprono di colpo incapaci di salvarsi. La grande domanda di questo libro sembra essere: cosa può fare, in fondo, un supereroe per se stesso?
Il pretesto della trama è un misterioso complotto che sembra voler fare piazza pulita della vecchia guardia di eroi. Alla fine, il complotto si svela essere il delirio di un singolo, un unico personaggio ossessionato dai poteri mutanti della madre, e che non trova di meglio se non accanirsi contro i suoi antichi miti. Per ogni assassinio, egli lascia un biglietto di addio: Addio mio Batman, addio mia Mystique. L'aggettivo possessivo è la cifra di un distacco struggente: omicidi che segnano la fine di un'epoca e insieme il dolore nella sua cancellazione. Anche l'assassino, dunque, è un assassino emotivo.
Sotto questo pretesto, questo stilema da thriller esistenziale, scorre così un romanzo che è innanzitutto una grande tragedia del corpo. Seguendo le strade solitarie di Batman, Reed Richards e Mystique, il loro vano tentativo di tornare alla vitalità di un tempo, Mancassola dipinge un meraviglioso affresco del bisogno di affetto e di comunanza.
In questo senso, la vita erotica del titolo va intesa in senso letterale: eros come forza primigenia, necessità attrattiva. L'amore qui è veramente figlio di poros e penia: mancanza, sete, fame. Se il corpo e il desiderio di un eroe è necessariamente superiore, quindi anche il suo dolore lo è, e così il suo bisogno. I protagonisti del libro sono invecchiati, figure del tutto scisse dalla loro immagine bidimensionale: dotati di carni un tempo abituate a prestazioni straordinarie, e ora indebolite, fragili, finite. C'è qualcosa di straziante nel loro bisogno di amore, che è innanzitutto un bisogno di vicinanza, di sentire il proprio corpo ancora in grado di pulsare. La percezione del reale è qui sempre intellettuale e fisica insieme, nei sensi più alti di entrambi i termini.
Arriviamo così a qualcosa di più del vecchio tentativo di "umanizzare il superumano". È, al contrario, un tentativo di affondare ancora di più nella tragedia del superumano in quanto comunque umano
Questo anche attraverso la lingua: l'attenzione alla lingua è da sempre un marchio inconfondibile di Mancassola. In questo romanzo lo stile è se possibile ancora più semplice e nitido, ma arricchito di una virtù metaforica straordinaria, come se dietro ogni dettaglio si nascondesse un piano ulteriore del reale fatto vibrare dalla lingua: ogni minuscola caratteristica ritorna nuova al lettore dopo un lavacro purificatorio. Sopra ogni cosa brillano le descrizioni di New York, i suoi movimenti, il grande sfondo che si fa personaggio esso stesso: la capitale del mondo, la metropoli delle metropoli dove ogni cosa è ancora possibile, persino amare. Libro eminentemente urbano, "La vita erotica dei superuomini" segue il ritmo di una città che è la città dove tutto sembra flirtare con tutto, dove ogni cosa risuona a una musica unisona, e l'eros pervade l'intero tessuto locale.
Ma questo romanzo non è soltanto un romanzo tragico, sulla necessità e il bisogno frustrato. Questo è anche un romanzo sulla rinascita e la resurrezione di un ideale. L'epilogo è infatti dedicato al più arcano e originario dei guardiani, Superman, e al suo tentativo di creare una nuova falange di supereroi. Non si tratta però di un finale nostalgico, o di una celebrazione epigonale del tempo che fu. Viviamo un'epoca (il romanzo è ambientato in un 2006 tutt'altro che irrealistico) che sembra stanca di forze straordinarie e prodigi. Un'epoca dove i poteri devono farsi più labili, e adattarsi plasticamente a un mondo diverso, fluido: poteri "discontinui, elusivi, sorprendenti". È questo su cui conta il grande eroe: sul bisogno, nonostante tutto, di eroi. Perché sempre, nella nostra storia, qualcosa meriterà di essere salvato. E sempre qualcuno dovrà incaricarsi di farlo.
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