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lunedì 31 marzo 2008

La storia segreta di Stewie Griffin

Stasera in seconda serata su Italia 1 andrà in onda La storia segreta di Stewie Griffin.

La trama è presto detta, Stewie, il piccolo e maniacale genietto della famiglia Griffin, viene distolto dai suoi piani per la dominazione del mondo quando, alla televisione, vede un uomo identico a lui.

Convinto che quell’uomo sia il suo vero padre (e chi del resto potrebbe mai credere che Stewie condivida lo stesso materiale genetico di quell’idiota di Peter?!), il piccolo grande Stewie organizza una spedizione attraverso il paese per incontrarlo.

Ma quest’incredibile viaggio lo porterà a fare scoperte molto più orrende e abominevoli di quante ne abbia mai fatte indagando nel proprio pannolino…

84 minuti strapieni di divertimento mai visti in tv da non perdere per nessuna ragione al mondo.

sabato 29 marzo 2008

Hanamaru i nuovi episodi su Boomerang

Avete mai visto Hanamaru (Guru Guru Town Hanamaru-kun) su Boomerang, la serie indirizzata ai bambini che vi ‘acchiappa’ con quella sigletta in giapponese veramente carina? Si tratta di una serie di genere edutainment prodotta dallo Studio Pierrot che tratta temi fondamentali come amicizia, amore o semplicemente come salutare le persone. I bimbi apprenderanno come compartarsi anche dai piccoli errori di Hanamaru e dei suoi teneri amici. Lo consiglio per i vostri piccoli: sarà che vado pazza per i personaggini kawaii!

Dopo la prima serie, dal 31 marzo arrivano le puntate inedite (dal lunedí al venerdí alle 8.35 e 18.50 - sabato e domenica alle 14.05 e 19.15) con il cagnolino Hanamaru, i suoi genitori, la sorellina viziata Maruru e tanti amici spassosi. Come la scimmia Shimao, il topolino che ha sempre motivo per piangere Churin, la tenera gattina Minya, l’uccellina Pempe che non smette mai di parlare, il maialino con un grande appetito Copoo, i funghetti Kinoko-NoKonoko, il piccolo disco volante Ufo-san.

Il cucciolo protagonista é un tipo curioso e ottimista ma a volte distratto. Ama cantare, ballare e rasserenare i suoi compagni di avventure. Nei nuovi episodi il gruppo vivrà avventure straordinare come l’atterraggio di due tazze extraterrestri che tenteranno poi di invadere la Terra, fin quando quando una di loro rischierá la vita e sará salvata… dalla maionese di Cerdi. Ma lo straordinario puó essere vissuto anche nella realtá quotidiana: un semplice pic nic, un giro di giostre o giocare a nascondino con gli amici puó diventare fonte di allegria e divertimento.

Intervista a Hayden Panettiere

Il terzo numero di Heroes magazine, rivista ufficiale della serie, pubblica un’intervista con Hayden Panettiere, in cui l’attrice che interpreta Claire parla dei suoi esordi e del suo rapporto con i supereroi. La rivista non è in vendita in Italia, ma possiamo leggerne un estratto sul sito di NBC.

Heroes Magazine: Hai mai pensato di intraprendere un’altra professione a parte recitare?
No, recito da quando avevo otto mesi (ride). A quattro anni ero in una soap opera [One Life to Live]. Amo recitare. È una cosa con cui sono cresciuta, ma se non mi piacesse, ora non sarei qui. Ho semplicemente cominciato a farlo, e la cosa è cresciuta al punto in cui non riuscivo a vedermi in nessun’altra professione.

Prima di Heroes, non sembra che tu abbia mai fatto nulla del genere soprannaturale/science-fiction.
Già. Credo che uno degli aspetti veramente positivi di Heroes sia il perfetto equilibrio con cui evita il kitsch. Parla dell’evoluzione dell’uomo. Si tratta di come si sta evolvendo l’umanità e non solo di un gruppo di persone con dei superpoteri. Penso sia diverso da altre storie di supereroi perché è ambientato nella realtà, è fondato su basi molto realistiche. Parla di problemi umani, che credo sia parte del fascino che esercita sul pubblico. La gente può identificarsi, c’è un enorme conflitto, e problemi enormi che coinvolgono le vite di tutti, ma ognuno ha anche i suoi enormi problemi personali, di tipo normale.

Prima di Heroes ti interessava il genere dei supereroi?
Veramente no. Cioé, sono sempre stata una fan di Spider-Man e Superman e Batman. Ho un fratello di 11 anni che adora queste cose, e ho un cugino che disegna fumetti, perciò sono cresciuta con la sua enorme collezione di fumetti e action figures.

Quando hai fatto il provino per Claire, cosa ti hanno detto che stavano cercando quando hanno descritto il personaggio?
Beh, una normale ragazza adolescente. Una cheerleader. Quello che la rende interessante è che è un’adolescente normale che attraversa le fasi che tutte le ragazze attraversano al liceo, ma lei ha questi poteri che le rendono ancora più difficile il passaggio all’età adulta – lo rendono spaventoso e lei pensa di avere qualcosa che non va. Tutte le ragazze sanno cosa significa – beh, a parte il fatto che lei guarisce da qualunque ferita (ride). Io la chiamo rigenerazione dei tessuti.

venerdì 28 marzo 2008

Sony BMG accusata di pirateria

La notizia l'ha ripresa EDRI-gram ed è quella secondo cui la casa discografica Sony BMG, uno dei maggiori produttori del mondo, utilizzerebbe software illegalmente. Una denuncia che sta facendo il giro della rete in Francia, dove è emersa.

In particolare, riporta la Provence, i dirigenti della società PointDev il 22 gennaio di quest'anno, in seguito ad alcuni controlli, avrebbero individuato installazioni illegali del software della stessa PointDev su quattro computer di Sony BMG.

L'origine del caso, reso più clamoroso dalla forte pressione esercitata da sempre da Sony BMG contro la pirateria, ha nei fatti avuto inizio lo scorso anno, quando un addetto Sony BMG ha richiesto l'intervento tecnico di PointDev su un software che aveva installato sul proprio computer, software appunto prodotto da PointDev.
I tecnici di quest'ultima avrebbero così scoperto che il loro programma Ideal Migration, uno shareware attivabile solo dopo l'acquisto di una chiave che sblocca la versione trial, veniva utilizzato in versione "full" grazie all'utilizzo di una chiave pirata. Una "sprotezione" illegale che daterebbe addirittura al 2004, quando BMG fu assorbita da Sony per dar vita a Sony BMG. Non un caso, perché Ideal Migration, sottolineano quelli di PointDev, risulta particolarmente utile proprio nel consolidamento di strutture diverse, per la gestione centralizzata di server e client che permette di realizzare.

Secondo il boss di PointDev, il francese Paul-Henry Agustoni, Sony BMG deve rifondere i danni alla propria azienda, valutati in 300mila euro. "Credo - ha dichiarato - che la pirateria sia in qualche modo legata alle politiche aziendali. Se il dipendente ha il budget che serve per acquistare il software allora lo farà, ma se non è così troverà dei sistemi alternativi, perché in un modo o nell'altro il lavoro va portato a compimento".

Per ora Sony BMG non ha ancora replicato alle accuse, però è ben chiaro come una multinazionale da miliardi di dollari, non deve accusare la pirateria solo quando le fa comodo.

Il trailer del nuovo film di X-Files

L’attesa per il secondo film di “X-files” inizia ad aumentare, in vista dell’uscita della pellicola prevista per il prossimo 25 luglio. Ad alimentare la curiosità dei fan del telefilm -ma anche dei semplici appassionati del genere- è arrivato un nuovo trailer ufficiale, presentato ieri al Paley Festival di Los Angeles.

Introdotto dal regista nonchè autore della serie cult Chris Carter, il filmato -visibile dopo il salto- mostra ancora ben poco sulla trama, ma sa dosare gli ingredienti giusti per incuriosire il pubblico. Fa un certo effetto, infatti, rivedere insieme David Duchovny e Gillian Anderson, alias Mulder e Scully, di nuovo insieme dopo 6 anni, ancora alle prese coi casi paranormali che li hanno coinvolti in tv dal 1993 al 2002 (con l’eccezione cinematografica del ‘98).

Il trailer punta molto sulla suspense, con l’uso di frasi ad effetto che in realtà dicono ben poco e qualche immagine che lascia intuire che al centro della trama ci possa essere un misterioso rapimento, ma anche sull’incontro tra i due protagonisti, dei quali vengono mostrati alcuni fotogrammi su un loro possibile coinvolgimento sentimentale. Oltre che dallo stesso Carter, il film è stato scritto anche dall’ex produttore esecutivo della serie Frank Spotnitz. Basterà come garanzia per mantenere intaccato il marchio di un serial entrato nella storia della tv degli anni ‘90?


I Carabinieri a fumetti - Iniziativa di Eura con l'arma stessa

«Unità speciale» è il nome della nuova serie di fumetti «in giallo» che la rivista «Il Carabiniere» lancia in occasione dell’apertura della 15ma edizione di «Cartoomics» (Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Games - ed. 2008).

L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra «Eura editoriale» di Roma e il periodico dell’Arma e sarà presentata domani, presso la sede di Fieramilanocity.

«Unità speciale» avrà come tema le indagini di un affiatato gruppo di carabinieri impegnati nella lotta al crimine organizzato su scala mondiale. Il fumetto, un monografico mensile di circa 100 pagine in bianco e nero, sarà distribuito in edicola a partire dalla prossima estate e pubblicato appunto dall’Eura, editrice anche di periodici come Lanciostory e Skorpio e che annovera fra i personaggi lanciati molto amati dal pubblico, Dago, John Doe, Martin Hel, Nippur, Gilgamesh e Amanda.

Il protagonista di Unità speciale è il tenente Raffaele Ranieri, giovane cresciuto a Napoli, di madre argentina, che nel primo episodio vedremo uscire dalla Scuola Ufficiali di Roma diretto alla sua prima sede di servizio, in Sicilia, e in seguito andrà a dirigere una struttura investigativa specializzata, in cui entreranno altri simpatici personaggi.

L’inizitiva sarà illustrata da Enzo Martino e Sergio Loss, rispettivamente direttore commerciale ed editoriale dell’Eura e da Roberto Riccardi, direttore de «Il Carabiniere». La serie sarà raccontata nelle sue linee essenziali dai due autori: la scrittrice Cinzia Tani (all’attivo i best-seller Assassine, Coppie assassine e Nero di Londra, in libreria la sua ultima fatica letteraria, Sole e ombra) e il regista e sceneggiatore Massimo Guglielmi.

Con l’occasione, verrà rilanciata l’iniziativa «Carabinieri in Giallo», concorso letterario promosso dalla rivista dell’Arma: il termine di presentazione dei racconti da parte di aspiranti «giallisti» è fissato quest’anno al 15 maggio. La giuria che dovrà giudicare gli elaborati, è composta, fra gli altri, dal magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, autore «Romanzo criminale», il produttore Carlo Degli Esposti, responsabile della «Palomar» (Il commissario Montalbano, Perlasca), Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di «Chi l?ha visto?», Laura Toscano, autrice cara all’Arma per l’ideazione del mitico Maresciallo Rocca, Giovanni Bianconi e Massimo Lugli, inviati del «Corriere della Sera» e di «Repubblica».

Incontro Zagoriano a Milano il 29 marzo


Gli appassionati di Zagor che animano il forum Spirito Con La Scure, organizzano domani 29 marzo a Milano in occasione di Cartoomics un incontro che si dipanerà lungo tutta la giornata.

Durante la fiera parteciperanno all’incontro con gli autori organizzato da Cartoomics e la sera si ritroveranno prezzo il ristorante Il piacere della carne dove saranno presenti anche gli autori Gallieno Ferri, Alessandro Chiarolla, Moreno Burattini e Roberto Piere, autore della locandina-tovaglietta-menù vedete sopra.

Al Gough svela alcuni segreti delle nuove puntate di Smallville

Al Gough ha rivelato alcune anticipazioni puntate di Smallville prodotte dopo la fine dello sciopero degli sceneggiatori.

- Brainiac ritornerà a combattere Clark. Lex scoprirà la verità riguardo Veritas, il gruppo ossessionato da Clark che il padre di Lex, Lionel, ha creato
- Per Lex, il segreto di Veritas lo porterà in una direzione pericolosa
- Lex licenzierà Chloe dal Daily Planet, perchè questo è l’unico modo per fermare la sua crociata nell’esporre i suoi crimini
- Nell’episodio del 24 Aprile “uno dei personaggi morirà” rivela Al Gough. E differentemente da quando successo con Lana nella scorsa stagione, questa volta la morte sarà reale.

Come dite non vi basta allora guardatevi questo video girato durante le riprese degli episodi.


giovedì 27 marzo 2008

Prince of Persia - Nel film interpretato da un vero principe persiano?

Un vero principe persiano si mette in concorrenza con Orlando Bloom e Zac Efron per un ruolo da protagonista nel nuovo film Disney. La casa d'animazione americana sta cercando l'attore principale per l'avventuroso "Prince of Persia: Sands of Time" ed è indecisa tra i due principi azzurri. Ed ecco spuntare David K. Zandi, aspirante attore dal sangue blu: "Il pubblico è affascinato dal un protagonista persiano di discendenza reale".

Una candidatura spontanea, quella del principe persiano, che per dimostrare le sue credenziali ha addirittura effettuato un vero e proprio sondaggio online.

Secondo Zandi, milioni di persone hanno votato la sua candidatura a protagonista dell'adattamento cinematografico del noto gioco per computer. Il motivo? Il pubblico sarebbe favorevole all'impiego di un vero reale per la parte del principe.

Altro che sex symbol come Orlando Bloom e Zac Efron, belli e impossibili, ma senza un filo di sangue blu nelle vene. I fan vogliono un principe vero, erede della dinastia che guidò l'impero persiano dal 1747 al 1779. Uno come David K. Zandi, insomma.

Ma la produzione non sembra essere d'accordo. Il regista Jerry Bruckheimer ha replicato seccamente che l'aspirante attore non ha chance di soffiare il posto a due professionisti come Zac e Orlando e lo accusa di aver montato il caso per farsi pubblicità. Per la parte del principe, la corsa è quindi a due: chi la spunterà tra Efron, star di "High School Musical" e Bloom, protagonista de "I pirati dei Caraibi"?.

Una spada per Lady Oscar torna in tv

La paladina più coraggiosa e affascinante dei cartoni animati ritorna su Italia 1, a partire dal 31 marzo (alle 18.00). L’anime Una Spada per Lady Oscar (Berusaiyu no Bara) visto in Italia per la prima volta negli anni ‘80 (con il titolo ‘Lady Oscar’) , é tratto dal fumetto omonimo di Riyoko Ikeda, pubblicato a partire dal 1972.

Ogni tanto Mediaset replica il cartone ma rivederlo non stanca. Quanto impazzivo per l’energico Capitano delle Guardie Reali (ma nell’intimo, sensibile Madamigella) che nella sua elegante divisa impartiva ordini ai soldati. O per il bello e infelice Andrè che innamorato pazzo, e non ricambiato, rincorreva Oscar senza troppo successo.

Il complesso anime non si riduce solo ad una storia d’amore, ma il mio ricordo più vivido é per i silenzi, gli intensi sguardi, la passione sconfinata ma sempre controllata del ex compagno di giochi e poi attendente di Oscar. La sua moderazione contro l’impulsività del Capitano che respingerà per un bel po’ il suo lato femminile. André dovrà sopportare di tutto prima di approdare alla famosa scena d’amore (censurata rispetto alla prima versione andata in onda fino agli anni ‘90) e mai vista dalle nuove generazioni (nel dvd curato da Yamato Video c’è invece la versione integrale).

Ma non c’è tempo per essere felici. Proprio quando Oscar inizia a sentirsi finalmente donna assisterà alla morte dell’amato Andrè. Rammento bene quelle immagini.
Per avere un quadro completo dell’opera vi rimando a Larosadiversailles. Poi, vi segnalo il video originale della scena passionale di Oscar e Andrè sottotitolato in spagnolo.


Spidergek le avventure on line

Spidergek è una striscia umoristica ideata da Sergio Algozzino e Manlio Mattaliano che vede protagonisti le mascotte animali dei supereroi della Marvel protagoniste di piccole e grandi avventure comiche.

Il protagonista, che da il titolo alla striscia, è un geko morso da un ragno radioattivo i cui compagni sono ad esempio uno scarafaggio rosso come Devil, una pulce incazzosissima come Wolverine e un topolino verde convinto di essere forte come Hulk.

La striscia appare ogni mese sulla testata dedicata all’Uomo Ragno edita da Panini ma Algozzino ha pubblicato online un buon numero di strisce che trovate sullo spazio di DeviantArt dedicatogli, potete leggerle qui.

Vade retro, Doctor Who!

La notizia è apparsa sul quotidiano inglese Wiltshire Times, e rimbalza fino a noi tramite SFX. Simon White, 47 anni, è diventato appassionato di Doctor Who fin da bambino. Negli anni ha raccolto una collezione di memorabilia del valore di circa 7200 sterline (quasi 10000 euro). Tra gli altri pezzi della collezione un Tardis (la cabina telefonica blu) in grandezza reale. White è andato in pensione molto giovane, quando gli è stato diagnosticato un disturbo bipolare.

"Ho iniziato a bere, sono diventato un alcolizzato, e l'ossessione per Dr Who era l'unica cosa che mi facesse andare avanti. Non avrei smesso neppure con una pistola puntata alla testa" dice White.

Ma poi è accaduto qualcosa: White ha scoperto il cristianesimo, e ha deciso di rinunciare alla sua vecchia vita mettendo l'intera collezione in vendita su eBay.

"Dio mi ha liberato dall'alcolismo e da Doctor Who. Grazie al mio rapporto con Gesù mi sono sentito rinato, come Lazzaro" ha detto White, che ha definito il Dottore come "la più grande menzogna che Satana abbia mai raccontato".

mercoledì 26 marzo 2008

Maurizio Nichetti dirigerà una nuova serie animata dedicata agli adolescenti

Sulla scia del successo di High school Musical in Italia è stata creata una nuova serie ambientata a scuola, ormai set usuale per catturare l'interesse dei ragazzi che la frequentano quotidianamente. Il liceo, le amicizie e i primi amori tornano a essere i temi predominanti nella storia che si sviluppa in ventisei puntate di ventisei minuti ciascuna.

Teen Days segue le vicende di sei adolescenti, uniti dalla passione per la musica e prende il nome proprio dalla band formata da questo gruppo di amici. Il loro sogno è partecipare al «Torneo Internazionale dei Licei Musicali»: nei vari episodi i ragazzi cercheranno di portare avanti il loro ambizioso progetto, ma affronteranno anche le problematiche e le inquietudini tipiche della loro età.

La Rai, dopo il successo di Scuola di Vampiri, propone questo nuovo progetto completamente italiano che tenta di coinvolgere la fascia dei più giovani, tra gli otto e i dodici anni, anche attraverso personaggi dallo stile pseudo-trendy come le Winx. L'accordo con Cartoon One, una delle case di produzione e distribuzione di programmi per bambini più interessanti del panorama italiano e internazionale, include anche il contributo di Maurizio Nichetti che si occuperà della regia della serie animata.

Nichetti, già autore del famoso Ratataplàn nel 1979 e di Volere Volare nel 1991, ha iniziato la propria carriera nel mondo dell'animazione nel 1971 come sceneggiatore presso la Bruno Bozzetto Film.

Purtroppo l'animazione italiana è stata spesso confinata nel settore televisivo, soprattutto nel periodo di Carosello, ma recentemente ha ripreso vigore nel campo dei lungometraggi con La freccia azzurra (1996) e La gabbianella e il gatto (1998) e in quello delle serie televisive con il successo di Winx Club.

La serie Teen Days verrà trasmessa dalla Rai nell'autunno del 2009, ma la Cartoon One, che sarà presente alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna a fine marzo, ha dichiarato di avere anche altri progetti in cantiere, tra cui uno in collaborazione con la Svezia e con il patrocinio dell'Unicef.


Per ulteriori informazioni:
Cartoon One: www.cartoonone.it
Maurizio Nichetti: www.nichetti.it

Torna il concorso a fumetti "Matite per la pace"

Un concorso nazionale per giovani autori, dai 14 ai 35 anni, di fumetti e illustrazioni dal titolo «Matite per la pace». L’iniziativa, che avrà come testimonial d’eccezione il vignettista Vauro, è promosso dall’Informagiovani dell’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Firenze, dalla Scuola Internazionale di Comics, da Emergency di Firenze in collaborazione con l’Istituto statale d’Arte di Firenze.
Il concorso, che scade il 6 settembre, intende valorizzare la creatività giovanile che attraverso il disegno e il fumetto, si esprime su un valore socialmente importante come quello della pace. Per sostenere l’espressione creativa e la professionalità dei giovani, da quest’anno il concorso si articola in due sezioni: fumetto e illustrazione, con premi distinti per i vincitori, una borsa di studio per un corso gratuito di fumetto e per un corso di disegno (offerti dalla scuola Internazionale di Comics). Alle edizioni precedenti del concorso hanno partecipato 271 giovani provenienti da tutto il territorio nazionale.

Ecco come fare per partecipare al concorso. I giovani partecipanti, che devono essere residenti o domiciliati in Italia, dovranno inviare da i lavori, che avranno come tema principale la pace. L’iscrizione al concorso e la spedizione dei lavori dovrà avvenire entro il 6 settembre 2008 all’indirizzo: Comune di Firenze, Assessorato Pubblica Istruzione - Ufficio Politiche Giovanili, via Nicolodi 2, 50137 Firenze. La premiazione dei concorrenti avverrà entro il mese di dicembre di quest’anno, in occasione di Comics Contest 2008.

Il primo premio per la sezione fumetto consiste in una borsa di studio per un corso gratuito di fumetto (valore 2.200 euro), presso una delle sedi della scuola internazionale di Comics, più un abbonamento annuale alla rivista «Scuola di Fumetto» edito da Coniglio editore del valore euro 65 euro e 2 astucci tratto Yber Color Fila.

Il primo premio per la sezione illustrazione è di una borsa di studio per un corso di disegno base (valore di 550 euro) presso una selle sedi della scuola internazionale di Comics a scelta del vincitore e 2 astucci tratto Yber Color Fila. La giuria selezionerà, tra tutti i lavori pervenuti , un’opera che potrà essere utilizzata da Emergency per campagne di comunicazione in favore della Pace.

La scheda di iscrizione può essere scaricata dai siti internet: www.portalegiovani.comune.firenze.it www.scuolacomics.it.
Info: Informagiovani tel. 055 218310 infogiov comune.firenze.it Scuola Internazionale di Comics tel. 055 218950 firenzecomics scuolacomics.it.
La partecipazione di circa 300 giovani provenienti da tutto il territorio nazionale, alle precedenti edizioni del concorso, ha dimostrato la validità di una iniziativa che ha unito la passione per il disegno e i fumetti con un tema attuale ed importante come la pace.

Anche quest’anno partecipa Vauro come testimonial ufficiale, una presenza che aggiunge valore al concorso che, come gli altri anni, si concluderà al Comics Contest, la manifestazione che ospiterà la mostra e la premiazione dei vincitori di «Matite per la Pace».

San Marino cartoon griffato Kusturica

La storia dell’antica Repubblica di San Marino trasformata in un cartoon dal genio immaginoso e debordante di Emir Kusturica.

Le visionarie ambientazioni di molti suoi film, o gli altrettanti coloriti personaggi che ci si muovono, talvolta dipinti con uno stile marcatamente caricaturale, hanno spesso evocato assonanze con le dinamiche dei cartoni animati. Ora il regista serbo avrà l’occasione di confrontarsi direttamente con questo linguaggio, dirigendo in prima persona un cartoon. Sarà lui, infatti, la punta di diamante di un composito pool di artisti chiamato sul monte Titano da tutta Europa per dare vita a un ambizioso progetto che, in circa 30 mesi, porterà alla realizzazione di un lungometraggio di animazione sulla storia della minuscola Repubblica. È un progetto internazionale da 15 milioni di euro, nato due anni fa durante una concitata notte di festeggiamenti in una cittadina serba.

«Era l’ultimo dell’anno del 2006 - racconta Vladimir Gruska, produttore esecutivo del cartoon - quando, tra un brindisi e l’altro, spiegai a Kusturica la mia idea di realizzare un libro per bambini ispirato a leggende e personaggi di San Marino. Fu proprio lui, quella stessa sera, a suggerirmi di puntare su un film, di maggiore impatto e con più probabilità di successo commerciale. Emir mi assicurò il suo appoggio - spiega Gruska - e la possibilità, qualora la sceneggiatura fosse stata di suo gradimento, di occuparsi personalmente della regia».

In attesa di saperlo, sono trascorsi due anni da quella notte e il progetto si appresta a entrare nella fase di realizzazione, dopo essersi arricchito di ulteriori collaborazioni, come quella del premio Oscar Anders Thomas Jensen. Lo sceneggiatore danese, insieme agli altri creativi coinvolti nel progetto, si è recato nei giorni scorsi a San Marino per un sopralluogo, prima di mettersi al lavoro sul testo del cartoon. «I veri protagonisti del film saranno dei valori universali», ha anticipato Jensen. «Le peculiarità storiche di San Marino, una terra rimasta libera nei secoli, saranno solo lo spunto per raccontarli», ha aggiunto Zoran Janjetov, fumettista di caratura internazionale.

E, in effetti, questo piccolo lembo di montagna, capace nel corso dei secoli di rimanere immune da guerre e dominazioni esterne, rappresenta un luogo di partenza ideale per un viaggio ispirato ai valori di libertà, pace e uguaglianza. Valori particolarmente cari a Kusturica e fortemente intessuti nel suo cinema. E valori che i produttori del lungometraggio vogliono ora raccontare «in un linguaggio universale comprensibile a tutti», intriso della suggestiva magia del regista bosniaco

Doctor Who ritorna il 5 aprile

Se le reti americane annunciano mesi prima la data di inizio delle serie televisive, la BBC ama tenere in sospeso i suoi spettatori fino all'ultimo. E' stato solo in questi giorni infatti che è stata annunciata la data definitiva dell'inizio della quarta stagione (o trentesima, a seconda dei punti di vista) di Doctor Who: 5 aprile.

Come previsto, la serie segue a ruota la chiusura della serie spin-off Torchwood, il cui tredicesimo e ultimo episodio andrà in onda proprio il giorno prima, il 4 aprile.

Una settimana di grandi emozioni quindi per gli appassionati di fantascienza televisiva: il giorno prima dell'arrivo del Dottore, lo ricordiamo, ritorna anche (dall'altra parte dell'oceano) Battlestar Galactica, con la quarta e conclusiva stagione.

La quarta stagione di Doctor Who sarà caratterizzata dalla presenza di tre compagne diverse: quella nuova, Donna (Catherine Tate), già vista nello speciale natalizio di due anni fa The Runaway Bride, Matha Jones (Freema Agyeman), vista per qualche episodio anche nella seconda stagione di Torchwood, e infine persino Rose (Billie Piper). Rivededremo gli alieni "fumatori di pipa" Ood e naturalmente i Daleks.

Ecco l'avvincente trailer della quarta stagione.


martedì 25 marzo 2008

Foto dal set del film di Dragonball



Ho trovato questa foto di uno dei set del film live-action di Dragonball, dall'aspetto mi ricorda i crateri creati dalle navicelle dei Sayan, ma dai rumors non ci dovevano essere. Maaah!

REMAKE PER “DUNE”, LO DIRIGERA’ PETER BERG

Il regista Peter Berg dirigera’ il remake di un classico della fantascienza, “Dune” di Frank Herbert. Lo riferisce ‘Variety’, ricordando che il romanzo fu portato sullo schermo gia’ nel 1984 da David Lynch e nuovamente adattato per la televisione nel 2000 per una miniserie. I produttori di questo ennesimo remake si augurano che il film possa avere successo anche grazie alla tematica ambientale che tratta, divenuta di strettissima attualita’. Berg, nella sua carriera, ha diretto diverse pellicole di successo come “The Kingdom” e “Friday Night Lights”: il suo ultimo film, “Hancock”, uscira’ il 2 luglio e vede Will Smith nei panni di un supereroe alcolizzato.

Doraemon nominato ambasciatore giapponese

Il Giappone ha il suo primo diplomatico-manga: si tratta del gatto-robot Doraemon, nominato oggi ambasciatore in una cerimonia ufficiale presso il ministero degli Esteri di Tokyo.
Il ministro Masahiko Komura ha consegnato al gatto bianco e blu, famoso in tutto il mondo grazie a una fortunata serie-tv di cartoni animati (trasmessa anche in Italia dagli anni Ottanta), la lettera di investitura ufficiale, insieme ad alcune dozzine di Dorayaki, le frittelle ai fagioli rossi di cui è goloso. "Spero che la gente di tutto il mondo scopra sempre più aspetti positivi del Giappone attraverso i suoi cartoon, che sono universalmente conosciuti", ha dichiarato il ministro durante la cerimonia. "Confido - ha quindi aggiunto rivolto al pupazzo del noto gatto - che come ambiasciatore tu possa viaggiare in tutto il mondo e insegnare che cos'è il Giappone". Non è mancata la risposta commossa del cartoon: "Spero di essere in grado di insegnare al mondo cosa pensano i giapponesi, che vita conducono e quale futuro stanno cercando di creare", ha dichiarato il pupazzo tramite la voce di un doppiatore. Doraemon è un gatto-robot giunto dal futuro per aiutare lo sfortunato adolescente Nobi Nobita (gioco di parole che significa "uno che se la prende comoda") attraverso la tasca quadridimensionale che ha sul petto e una porta magica che permette a lui e ai suoi amici di intraprendere viaggi nel tempo. Il ministero degli Esteri di Tokyo ha deciso di produrre un cartone animato che avrà Doraemon come protagonista e che sarà proiettato in occasione delle missioni diplomatiche all'estero. L'obiettivo è quello di promuovere la cultura e i costumi del Giappone in tutto il mondo.

Matt Stone e Trey Parker raccontano gli undici anni di South Park

Sono undici anni che South Park ci delizia con i suoi piccoli personaggi cinici, frustrati, crudeli, che ci fanno morire dal ridere. Ho trovato un’intervista nuova di zecca agli autori Matt Stone e Trey Parker da anni sulla cresta dell’onda nonostante i pronostici che li davano spacciati da un bel po’.

Parlano degli episodi più forti, sui motivi per cui non desiderano fare altri film. Sulla maniera di procedere in ogni nuovo lavoro legato a South Park, sulle soddisfazioni, sul loro rapporto ultradecennale, a volte collaborando come scrittori, a volte uno in veste di produttore l’altro di regista, delle volte come semplici amici. Ma ci raccontano molto altro.

lunedì 24 marzo 2008

La sigla dei Simpsons Live-action (cioè con attori in carne e ossa)



La sigla dei Simpsons perfettamente riprodotta in chiave, perciò se vi siete mai chiesti come sarebbero Homer, Lisa, Maggie, Bart e Marge se fossero persone reali non perdetela (anche se i capelli a torre di Marge mancano).

Toshihiro Kawamoto al Polymanga 2008

Il 18 aprile a Losanna, in Svizzera, sarà di scena il Polymanga 2008 una manifestazione che non è altro che la versione svizzera di Lucca Comics & Games o Romics, con la sola differenza che presenterà tutto il merchandising riguardante esclusivamente il made in Japan.

La fiera si svolgerà in tre giorni che copriranno tutto il week-end, e terminerà domenica 20 aprile.

Ecco come si svolgerà la fiera in questi giorni:

-venerdi 18 aprile: vendita di manga, anime, Videogiochi, CD e altri gadget vari

-sabato 19 e domenica 20 aprile: questi due giorni saranno di scena interviste, cosplay, tradizioni giapponesi (ad esempio la cerimonia del tè) scrittura e altre cose esclusivamente provenienti dalla terra del Sol Levante.

Ospite d' onore della manifestazione sarà Toshihiro Kawamoto, fondatore dello studio Bones e collaboratore in vari anime come Cowboy Bebop, Wolf' s Rain, Gundam ZZ, Full Metal Alchemist, Golden Boy.

A chi potrà andare a questo evento, buon divertimento!

Il sito della manifestazione.

Battlestar Galactica chiude, ma è in arrivo il prequel

“Battlestar Galactica”, la serie fantascientifica tratta dallo show della Abc del 1978 chiuderà con la quarta stagione, in onda dal 4 aprile sull’americana Sci-Fi. La decisione, conseguente al solito calo di telespettatori che non giustifica l’alto costo richiesto dal prodotto, è stata presa nei giorni scorsi, assieme, però, ad una notizia che farà contenti i fan della serie e del genere fantascientifico.

Il network ha ordinato un film-tv di due ore per la prossima stagione, che sarà il prequel di “Battlestar Galactica” e tratterà le vicende accadute 50 anni prima di quelle della serie originaria, e quindi dell’attacco dei Cycloni. Se il film dovesse avere un buon riscontro, ci sono possibilità che si produca una serie intera, non prima comunque del 2009.

Il film ha già un titolo, “Caprica”, e secondo il produttore esecutivo Ron Moore sarà ben diverso dalla serie che per 4 stagioni ha ricevuto molti premi e buone critiche dagli amanti del genere. Moore ha infatti espresso l’intenzione di realizzare “non un film d’azione ma una soap opera da prima serata ambientata su un pianeta extraterrestre. (…) E’ un approccio totalmente differente al genere fantascientifico”.

Vengono invece messe a tacere le voci circa la realizzazione di una saga cinematografica del telefilm originario: sempre secondo Moore, “la serie dà il suo meglio in televisione. Parte della qualità dello show sta in tutti questi intrecci narrativi, su cui puoi costruire molti personaggi. Un film avrebbe un’aspettativa diversa”.

Per chi fosse curioso di vedere la serie, può solo trovarla su Sky (o, meglio, su Fox), dal momento che nessuna rete generalista sembra interessata a mandarla in onda –però, La7, che già trasmette ben 4 serie derivate da “Star Trek”, potrebbe farci un pensierino-, mentre su Steel va in onda lo show di trent’anni fa, quella da cui David Eick (che ci ha riprovato con “La Donna Bionica”) ha tratto il telefilm attuale.

JK Rowling, 'Ho pensato al suicidio'

"Ero depressa, non avevo denaro, una figlia adolescente da accudire... subito dopo la separazione dal mio primo marito pensai al suicidio".
Si racconta così questa mattina al Sunday Times J.K. Rowling la mamma di Harry Potter.

Pare sia stata proprio la stesura del primo libro della saga del maghetto a dissuaderla e a farla tornare a vivere. La Rowling con i suoi romanzi e i diritti cinematografi è diventata la donna più ricca del regno Unito superando anche la Regina Elisabetta.

domenica 23 marzo 2008

sabato 22 marzo 2008

Immagini dal set del film dei G.I.JOE

Confermate, si spera, le inclinazioni fumettofile del prossimo G.I. Joe al cinema, pellicola ispirata al celebre franchise USA. Nati da quella che probabilmente è la serie di soldati giocattolo più famosa, gli ipertrofici, fantatecnologici, multietnici componenti della task force (ma se in alcune versioni erano dozzine che task force è?) che combatte l'oraganizzazione terroristica simil nazista dei Cobra mostrano il loro più celebre componente.
L'idolo dei fan Ray Park, già Toad nella prima avventura cinematografica degli X-Men e il cornuto e barocco Darth Maul nella starwarsiana Minaccia Fantasma, rarà il volto (coperto) del ninja Snake Eyes, muto idolo dei G. I. Joe-fan e, naturalmente, coprotagonista del film.
Ora possiamo vedere quanto, senz'altro per volontà del regista Stephen Sommers (La Mummia), questa versione di celluloide degli ubersoldati americani ricalchi i fumetti e cartoni animati della Marvel. Vedere le immagini di questa pagina per credere.
E come ha dichiarato Sommers a USA Today non ha mancato di parlare della sua nuova creatura di celluloide. Snake Eyes è il più grande Ninja della sua generazione, a suo agio con le antiche armi da taglio tanto quanto lo è con le più moderne sputafuoco. Per gran parte della vita ha avuto al proprio fianco il ninja bianco Storm Shadow (Byung-hun Lee), un tempo suo fratello di sangue, ora mortale nemico tra le fila dei Cobra.
Il film spiegherà le origini di molti personaggi: sapremo perché Snake Eyes è muto e il malvagio Destro porta una maschera di metallo. Insomma, i fan della cosmogonia dei G.I. Joe hanno di che non rimanere delusi.
E allora possiamo aspettarci un isterico Comandante Cobra con cappuccio e voce stridula, pronto ad arringare il dominio del mondo da un’ipertecnologica base persa in chissà quale isola, davanti a una folla di Cobra Troopper in divisa blu, sull’attenti.
L’uscita del film dei G.I. Joe è prevista per il 7 agosto 2009, le riprese sono già iniziate e della guerresca partita sono Rachel Nichols (Alias) e Sienna Miller (Stardust), rispettivamente la buona Scarlett e la cattiva Baronessa.
La sceneggiatura è di Stuart Beattie (Pirati dei Caraibi) e la produzione di Hasbro, Paramaunt e Di Bonaventura Pictures.

Thomas Sangster interpreterà Tin Tin

Il 17enne londinese Thomas Sangster, apparso in film come 'Love Actually' e 'Nanny McPhee', sarà il protagonista di Tin Tin, primo film di una trilogia dedicata al celebre eroe dei fumetti che verrà diretta da Steven Spielberg e Peter Jackson, come riporta il Daily Mail. Il film sarà girato utilizzando la tecnica della performance capture, utilizzata da Jackson per i personaggi di Gollum e di King Kong.
Thomas Sangster sarà anche Lucignolo per il Pinocchio televisivo di Alberto Sironi.

venerdì 21 marzo 2008

L'ombra dello scorpione in graphic novel

Dopo la serializzazione a fumetti della Torre nera (The Dark Tower), la serie di sette libri scritti da Stephen King, un’altra famosa opera del Re del brivido potrebbe essere trasposta in graphic novel da Marvel Comics.

Si tratterebbe di L’ombra dello Scorpione (The Sand) uno dei libri più voluminosi del Maestro dell’orrore. L’annuncio arriverebbe dallo stesso King: “Sono andato in Marvel e ho chiesto loro se avevano intenzione di adattare The Stand in graphic novel e loro mi hanno risposto che il progetto è imminente”. Marvel Comics non ha rilasciato ulteriori indiscrezione su questo progetto che farebbe la gioia di molti fan.

Il romanzo apocalittico L’ombra dello Scorpione è stato pubblicato per la prima volta nel 1978. La storia racconta della fine del mondo per opera di un’arma biologica, un virus influenzale soprannominato Captain Trips che uccide il novantanove per cento della popolazione mondiale. I sopravvissuti dovranno combattere una guerra eterna e fatale e scegliere se seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, oppure scegliere di calcare le orme di Randall Flagg, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.

King ha aggiunto inoltre che anche un'altra storia breve legata a La Torre Nera, Le piccole sorelle di Eluria, potrebbe far parte del progetto attualmente in corso delle miniserie ambientate nell'universo fantasy dello scrittore.

Street fighter - Rumors sul cast del film

Nato nel 1987, il primo storico Street Fighter era un precursore nel suo campo: ancora si poteva utilizzare un solo personaggio (Ryu o il suo alter ego Ken, per l’appunto) con il quale affrontare numerosi avversari, sempre più forte, per arrivare al «Big Bad» Sagat, ma il sasso era stato lanciato e il riverbero non avrebbe tardato a mostrarsi: già in Street Fighter II, l’episodio tuttora più famoso della serie, iniziò a consolidarsi un manipolo di personaggi destinati a entrare di prepotenza nella cultura di massa.

Il pachidermico lottatore di sumo Honda, un Sagat sfregiato e sempre più crudele, e ovviamente il cattivo per antonomasia, il generale Bison, sono solo alcuni dei personaggi, finalmente giocabili, di quella storica edizione, protagonisti insieme a Ryu e Ken di numerosi sequel (Street Fighter III, le serie Alpha ed EX), di fumetti, disegni animati, OAV e già nel 1994 di un primo film, che però del videogioco conservava ben poco oltre ai nomi dei personaggi.

Ed è proprio uno di questi personaggi «secondari» che ruberà la palma da protagonista a Ryu e Ken nel film di prossima uscita: si tratterà, come noto, della bella Chun Li, interpretata da Kristen «Lana Lang» Kreuk. Se il nome della Kreuk era già balenato all’attenzione del pubblico da tempo, sul resto del cast s’è mantenuto finora un religioso silenzio. Tuttavia, recentemente la Capcom ha rilasciato una lista con i nomi di alcuni degli attori che prenderanno parte alla pellicola.

Balrog, il pugile ispirato alle fattezze di Mike Tyson, sarà interpretato dal gigantesco Michael Clark Duncan, l’attore che interpretò Kingpin in Daredevil e il gigante de Il miglio verde.

Vega, il guerriero spagnolo mascherato dotato di pericolosi artigli, avrà il volto di Taboo dei Black Eyed Peas.

Charlie Nash (che i fan di Street Fighter sanno essere amico del militare americano Guile) sarà invece Chris Klein, già visto in We Were Soldiers e American Pie.

Infine, il generale Bison, capo carismatico dell’organizzazione militare Shadow Law, sarà interpretato da Neal «Flags of our fathers» McDonough.

I Premi di Cartoomics 2008

Dal 28 al 30 marzo 2008 si svolgerà a Milano Cartoomics, la fiera dedicata al fumetto di fieramilanocity — Padiglione 10. La lista dei vincitori dei premi 2008 include:

Premio Jacono per l'illustrazione Gialla: In occasione della prima edizione del Cerchio Giallo, il premio Jacono è assegnato dalla famiglia del grande artista e dal Comitato scientifico di Cartoomics a Marco Soldi per il sensibile contributo al successo di Julia, la criminologa creata da Giancarlo Berardi, mantenendo sempre una alta qualità del segno grafico e pittorico, dando anche attraverso le copertine un contributo alla complessa lettura psicologica di molte storie.

Premio Eroe del fumetto: E’ assegnato a Rinaldo Traini, un protagonista del fumetto italiano, per il suo contributo all’emancipazione della Nona Arte, per aver assicurato per tanti anni all’Italia un ruolo centrale per la cultura e per lo sviluppo del fumetto.

Eroe dell'animazione: Iginio Straffi, un giovane imprenditore del mondo dell’animazione e del fumetto che, operando con tenacia in un mercato italiano e internazionale molto difficile, è riuscito a ottenere un successo straordinario con prodotti d’animazione italiani — come le Winx — al punto da aprire nuove prospettive per il settore.

Oltre il fumetto: Elisabetta Dami per Geronimo Stilton, un personaggio di ampio e meritato successo, che ora comincia a raccontarsi anche attraverso il fumetto.

Fumetto on line (in collaborazione con afNews) : Per l’utilizzo della rete internet per far leggere i propri fumetti e per esprimersi con il fumetto, il premio è assegnato a www.lastriscia.net per la qualità della sua proposta.

Premio Donna: Il premio del Comitato promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Milano e di Cosplay City (vedi pagina 57) viene assegnato quest’anno a Laura Braga, che dopo aver frequentato l’Accademia Disney si è distinta come disegnatrice e colorista per pubblicazioni in Italia e in Francia (Mondadori, Messaggero dei ragazzi, Rolling Stones...). Assistente di Milo Manara, ha contribuito a realizzare il libro e il DVD della storia “Quarantasei”, su soggetto di Valentino Rossi.

Premi AYAAAAK!: Assegnati in base a votazioni via internet, vengono proclamati in Fiera, sabato 29 pomeriggio, alle ore 18.30.



Ingresso
Porta Eginardo

Orari
Dalle 10.00 alle 20.00

Biglietto
6 euro (valido anche per gli altri saloni in contemporanea)

Uffa! Che pazienza (Andrea)

I fumetti di Andrea Pazienza, il grande genio del fumetto scomparso vent’anni fa, sono diventati un cartone per bambini. A breve, dopo la presentazione al Cartoon on the Bay andrà in onda su Raidue “Uffa! Che pazienza” che trae ispirazione dalle ‘Favole’, ideate dall’artista per Lorenzo Paganelli, figlio del suo editore.

Il cartoon di 52 episodi (di 5 minuti) é realizzato con animazione 2D mista a Flash, e racconta le vicende di un gruppo di amici animali che vivono in una giungla fantasiosa, come il leone Pancrazio Sonsazio, protagonista delle tavole originali della favola ‘politica’ ideata da Pazienza, e nuovi personaggi come Leggerio l’elefante, Raffa la giraffa e Luisella la tapira. Una serie poetica e serena dove non esistono i buoni o i cattivi ma dei personaggi delineati ciascuno con un proprio elemento caratteristico, che vengono presentati a rotazione.

E’ prodotta da Raifiction, Enanimation, Motionworks e Motus Film, società creata da Giorgio Valentini e Silvio Pautasso, specializzata in prodotti di animazione 2D e 3D, anche mista ad altre tecniche, ideati per spettacoli, pubblicità, didattica, sigle, e web. Pautasso e Valentini sono anche i registi della serie animata. Potete vedere l’episodio pilota sul sito del Corriere della sera. Qui trovate un video di Repubblica Tv che vi parla delle favole di Pazienza.

giovedì 20 marzo 2008

Torino Comics 2008 rilancia e raddoppia

Anche per quest’anno, l’appuntamento con la Mostra Mercato del Fumetto nel capoluogo piemontese è confermato, e questa volta sarà doppio. Un'ida che potrebbe risolvere i problemi logistici ed organizzativi riscontrati l’anno passato, prima esperienza di collaborazione tra Torino Comics e la Fiera Internazionale del Libro. Infatti il primo evento sarà proprio in collaborazione con la Fiera del Libro di Torino, dove troveranno posto gli editori, ovvero chi pubblica, stampa e promuove i fumetti, unica condizione, come riportato dal comunicato stampa
è ovviamente adeguarsi agli standard della Fiera del Libro in quanto a sobrietà degli stand e serietà dell’approccio a orari e strutture.

Proseguirà poi dal 6 all’8 giugno con la classica mostra mercato del fumetto a cui siamo abituati ed affezionati, e quindi compravendita di fumetti, bancarelle di usato, mostre, sessioni di autografi con gli autori, le tavolate dei games e le sfilate dei cosplayer.

Vittorio Pavesio dichiara:

Crediamo fermamente nel nuovo progetto: un ulteriore passo avanti per il quattordicesimo anno di Torino Comics nel suo percorso che, di edizione in edizione, mira a diffondere, valorizzare e far crescere il fumetto e il mondo intorno a esso.

Iron Man e Hulk: presto telefilm su FX

La Marvel Studios ha firmato un accordo con la rete americana FX per la prevedita dei diritti di serie tv incentrate su "Iron Man", "L'Incredible Hulk" e altri tre supereroi ancora da stabilire. Soddisfatte entrambe le parti dell'accordo, che rappresenta un grande atto di fiducia da parte della FX dal momento che i film apriranno sul grande schermo rispettivamente il 2 maggio e il 13 giugno.

Come in molti accordi in prevendita, la rete si è impegnata a pagare un diritto di concessione intorno all'11% degli incassi domestici che si traduce, nelle più ottimistiche prospettive, in una cifra che si aggira sui 110 milioni di dollari. Ma se, come di solito capita per questi filmoni molto amati dagli americani, saranno dei blockbuster, il gioco ne vale la candela! Non a caso la FX ha fatto la puntata più alta nella corsa all'accordo, cui hanno partecipato pure la TBS e TNT. Con questa mossa, la rete spera di diventare il canale via cavo leader nei programmi destinati ad un pubblico tra i 18 e i 49 anni.

Come parte dell'accordo, FX trasmetterà maratone dei film di Iron Man e Hulk nei giorni precedenti le prime cinematografiche. Sarà quella anche l'occasione per la Marvel di tempestare il pubblico di pubblicità degli imminenti film. Per quanto riguarda gli altri tre film dell'accordo, si parla di "Captain America", "Thor", "The Avengers" e "Ant-Man".

mercoledì 19 marzo 2008

Si è spento Arthur C. Clarke, ultimo padre della fantascienza

Si è spento martedì a Colombo nello Sri Lanka lo scrittore inglese Arthur C. Clarke, ultimo "grande vecchio della fantascienza", autore - tra l'altro - di 2001 Odissea nello spazio, romanzo da cui il regista Stanley Kubrick, nel 1968, ricavò il suo film visionario.

In verità di romanzi Clarke, nei suoi 90 anni di vita, ne ha scritti oltre 80 e centinaia di racconti. E di Odissee ne scrisse una serie, con altri tre romanzi pubblicati con questo nome: oltre a 2001, 2010 Odissea due, 2061 Odissea tre e 3001 Odissea finale).

Nato il 16 dicembre 1917 nella contea inglese del Somerset, durante la Seconda guerra mondiale lavorò per la Royal Air Force, l'aeronautica militare britannica, come esperto radar. Laureato, con il massimo dei voti al King's College di Londra in matematica e fisica, ha avuto fin da ragazzo la curiosità dello scrivere. La sua passione per la fantascienza era accompagnata però da una sapienza scientifica vera e propria. Così, oltre al romanziere, famoso per la verosimiglianza scientifica delle sue opere di fantasia, fu anche un anticipatore di scoperte scientifiche.

Fu lui a intuire l'invenzione dei satelliti geostazionari: corpi celesti lanciati in orbita ad una velocità pari a 36mila miglia e perciò praticamente fermi in rapporto alla Terra e quindi in grado di trasmettere segnali come da punti fissi. Adesso è su questa intuizione che poggia tutto il nostro moderno sistema di telecomunicazioni, dai cellulari, alla tv, ai sistemi di puntamento missilisticoe di intercettazione. Una anticipazione ancora più straordinaria se si pensa che la sua generazione e lui con essa era nata in un mondo non ancora rischiarato chiaramente dalla luce elettrica e si sta spegnendo, lui compreso, dopo aver vissuto almeno altre tre rivoluzioni tecnologiche nell'era digitale.

Negli anni Quaranta, Clarke aveva anche previsto che l'uomo sarebbe sbarcato sulla Luna entro l'anno 2000. Lo presero per matto ma quando Neil Amstrong, nel 1969, toccò la superficie del pianeta, gli scienziati della Nasa riconobbero che Clarke «aveva dato la spinta intellettuale a quella fantastica avventura».

Celebrato quasi come un guru dai cultori del genere fantascientifico, che sfiorano in alcuni casi in specie di sette religiose, Clarke era comunque convinto del suo ruolo di «sentinella» dello spazio. Nel suo primo racconto giovanile, un monolite lasciato sulla luna da extraterrestri con uno scopo preciso di segnalare agli extraterrestri eventuali pericoli interstellari, spunto ripreso poi nel celebre film di Kubrick alla cui sceneggiatura partecipò attivamente.

Del resto, a dimostrazione della fama anche tra gli scienziati, di Clake, ci sono addirittura un asteroide e un'orbita che portano il suo nome.

Lo scorso dicembre, per il suo compleanno, aveva registrato un video-testamento per i suoi numerosi ammiratori finito anche su YouTube. «Ho appena completato la mia novantesima orbita attorno al sole», aveva detto.




Costretto da tempo su una sedia a rotelle, negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate e più volte si era dovuto ricoverare d'urgenza per quei polmoni che non volevano più saperne di funzionare. Fin quando, l'altra sera, il suo segretario personale, Rohan da Silva, non ha annunciato al mondo: «Sir Arthur si è appena spento all'ospedale Apollo per una crisi cardio-respiratoria».

Dopo il fallimento del suo matrimonio, nel 1956 si era trasferito nello Sri Lanka quando ancora si chiamava Ceylon, da dove non si era più mosso. Nel 1998, quando già era avanti negli anni, fu accusato di pedofilia e lo scandalo che ne seguì ritardò la sua nomina a baronetto. Fu poi scagionato ma la vicenda lo lasciò sempre con un grande amaro in bocca. Il suo domestico, W.K.M. Dharmawardena, ha annunciato che i funerali si svolgeranno non appena i familiari dello scrittore arriveranno dall'Australia, dove risiedono.

martedì 18 marzo 2008

Fascino e mistero di una voce oltre le nuvole

Se digitiamo la voce «Luigi Tenco» su Google, escono 160 mila occorrenze, tra cui il sito non ufficiale con foto, testi, filmati, documenti del cantante originario di Cassine (Alessandria) e cresciuto a Genova. Su You Tube una schiera di fan ha inserito ben 185 video tratti da trasmissioni dove è stato ospite, oltre che quelli delle cover elaborate da altri colleghi cantanti, uno fra tutti Fabrizio de André, che compose in sua memoria «Preghiera di gennaio» la sera stessa che seppe del suicidio del suo amico durante il Festival di Sanremo a cui Tenco partecipava con la cantante francese Dalida, anche lei suicida (al terzo tentativo) nel 1987.

Le sue canzoni sono state usate come titoli e citazioni da molti scrittori, come Carlo Lucarelli, che gli ha anche dedicato lo spettacolo teatrale «Tenco a tempo di tango». Oggi è diventato anche una biografia a fumetti scritta da due autori, Luca Vanzella e Luca Genovese, nati dieci anni dopo la sua morte: «Luigi Tenco, una voce fuori campo» è il secondo volume della collana Biografie (la prima è stata quella di Martin Luther King dell'americano Ho Che Anderson) edita da Becco Giallo, giovane e appassionata casa editrice di Pordenone da poco entrata nel gruppo composto da Alet e Meridiano zero. Nella presentazione del volume alla seconda edizione di BilBolBul, festival internazionale del fumetto appena concluso a Bologna, Vanzella e Genovese hanno spiegato il loro approccio alla figura di Tenco, le difficoltà di trovare il tono narrativo giusto per non avvalorare tesi precostituite e restituire al meglio la complessa figura del cantautore e il suo tempo.

La scommessa è stata vinta in pieno sia per i contenuti sia per il modo come sono stati narrati. Nella prima parte la sceneggiatura di Vanzella utilizza come filo conduttore l'ultima settimana di vita di Tenco durante il Festival in cui incastra una serie di flashback che ci raccontano il passato del cantante, il suo rapporto con la madre, le donne, il mondo della musica che Genovese sa disegnare senza cadere nella trappola delle foto ricalcate. Nella seconda parte dopo il suicidio, i due Luca costruiscono un montaggio grafico- narrativo che mette insieme finzione e realtà, illazioni e documenti ufficiali in una maniera possibile solo a fumetti, e che ci lascia intatto il fascino e la malinconia del personaggio. Se di dubbi sulla morte di Tenco ce ne saranno sempre, sul talento degli autori dopo questo libro ce ne sono molti meno.

Smallville: apparizione Black Orchid

L’attrice canadese Rachel McAdams è in programma di interpretare il personaggio della DC Comics, “Black Orchid”. Non sappiamo se il personaggio avrà un apparizione nella serie tv di Smallville.

Secondo il fumetto “Black Orchid” è dotata di volo, invulnerabilità, ed è una maestra del travestimento, che risolve i crimini impersonando cameriere e segretarie e dopo lascia una orchidea nera come bigliettino da visita.

lunedì 17 marzo 2008

Robocop, in arrivo un nuovo sequel?

Stando a quanto riporta il pressbook della MGM oltre ai vari remake e sequel che si stanno preparando ce n’è uno molto interessante, su di un personaggio che credevamo scomparso dai nostri schermi e invece sembra destinato a tornarvici, stiamo parlando di Robocop.

Ci piacerebbe darvi più notizie a riguardo, ma oltre al fatto che hanno intenzione di realizzarlo non ci sono veramente altre informazioni, solo all’idea di rivedere Robocop in azione sono però entusiasta.

Il sogno proibito è ovviamente Paul Verhoeven che torna alla regia, ma sappiamo bene che è un ipotesi altamente improbabile.

Ancora nomi per El Superbeasto

Rob Zombie riporta sul suo blog ufficiale che Sid Haig e Bill Moseley si sono uniti al cast del suo lungometraggio animato El Superbeasto.

Non ci sono ancora notizie certe intorno ai personaggi a cui daranno voce Captain Spaulding e Otis B. Driftwood della Casa dei 1000 corpi e La casa del Diavolo.

Quest’animazione in 2-D, basata sul fumetto The Haunted World of El Superbeasto creato da Zombie, come vi abbiamo già annunciato più volte, segue le gesta del wrestler messicano El Superbeasto, nel mitico mondo di Monsterland.

L’Internet Movie Database riporta che il distributore del film sarà Anchor Bay.

Cartoomics apre le porte alle autoproduzioni on-line

Anche quest’anno Lulu.com partecipa a Cartoomics, il salone del fumetto, aprendo le porte del mondo del selfpublishing a disegnatori, per la pubblicazione delle proprie opere, e del mercato più grande al mondo dove trovare fumetti per tutti i gusti degli appassionati lettori. Lulu sabato 29 marzo ospiterà gli autori di United we Stand, Daniele Rudoni, disegnatore, e Simone Sarasso, sceneggiatore, che realizzeranno delle tavole per i visitatori interessati e racconteranno la loro esperienza nell’autopubblicazione. United we Stand è la prima graphic-net novel italiana.

Un romanzo a fumetti in sei puntate (pubblicate a partire dal 28 gennaio su Lulu.com) che, insieme all’avventura grafica, trova casa anche nel sito www.unitedwestand.it, dove la storia cresce di settimana in settimana. Per un anno intero, ogni lunedì vengono pubblicati on line racconti tangenziali, raccolte di mp3 e di immagini che andranno ad accrescere l’universo di UWS oltre i confini della pagina.

domenica 16 marzo 2008

La quinta serie di Futurama in DVD

Sebbene in Italia non si abbia molto il contatto con la realtà statunitense, è noto che la vita di Futurama, la seconda serie di Matt Groening (ideata con il vulcanico David X. Cohen), non sia mai stata rosea, ma sempre in salita. Basti pensare che il primo episodio, il pilot, è stato autoprodotto da Groening, e solo successivamente acquistato dalla Fox; e la serie è sempre vissuta nell'ombra del fratello maggiore, I Simpson. Per assurdo, come ammesso dallo stesso David X. Cohen in un'intervista a Variety, «La gente è diventata fan della serie soltanto dopo che smettemmo di produrla».
E così, quando i produttori hanno deciso di ricominciare i lavori alla futuristica sit-com (che deve il suo nome al padiglione dell'Esposizione Universale di New York City del 1939, quando venne mostrata, per la prima volta in pubblico, la televisione), nonostante l'ottima vendita dei DVD, la Fox ha opposto resistenza.

Da qui è nata l'idea di produrre quattro film, di 90 minuti cadauno, da distribuirsi soltanto per il mercato dell'home video. I quattro lungometraggi saranno in seguito divisi a loro volta in quattro, per un totale di 16 episodi. La quinta stagone della serie è dunque realizzata e curata dai creatori (Groening e Cohen) senza il coinvolgimento del network televisivo.
Alla fine del 2009, quando il pubblico avrà emanato un verdetto (ovvero: acquistato o meno i DVD), la Fox deciderà se distribuire o no in televisione la stagione, e, magari, riprendere regolarmente la produzione.

L'impatto con il pubblico è comunque più che positivo: Il colpo grosso di Bender (Bender's Big Score) ha venduto, nella sola prima settimana, ben centomila copie.
La storia inizia durante il Natale (o Nasale?) 3007: la Planet Express è vittima di un attacco da parte di alieni nudisti che eccellono in pirateria informatica. Con enorme stupore da parte di tutti, si scopre che Fry porta – tatuato sulle natiche – il segreto per viaggiare nel tempo!
Riusciranno dunque i nostri eroi a fermare Bender, deviato dal software per nudisti, e inviato indietro nel tempo per rubare i tesori della cultura umana?
Ma chi pensasse che il DVD contenga soltanto il film inedito, sbaglierebbe, e non di poco! Oltre al commento audio di Matt Groening e David X. Cohen (e alcuni altri membri del cast, tra cui il regista Dwayne Carey-Hill e lo sceneggiatore Ken Keeler), gli extra del DVD saranno, tra gli altri, un promo animato di Una scomoda verità (interpretato da Bender e Al Gore, di cui sono disponibili i commenti audio!), scene tagliate, un altro inedito intitolato Tutti amano l'ipnorospo, modelli 3D e molto altro ancora.
Di seguito il trailer promozionale del film.






Un giorno prima dell'uscita italiana, il 18 marzo, negli States sarà in vendita il secondo film: The Beast with a Billion Backs (lett. 'La bestia con un miliardo di schiene').
Non è ancora stato reso noto un calendario per l'uscita degli altri film, ma è probabile che usciranno entrambi – Bender's Game e Into the Wild Green Yonder (lett. 'Il gioco di Bender' e 'Nel verde e selvaggio laggiù') – nel 2009.

Ciò che vedete nella sigla dei simpson e non lo sapete


Ho trovato in rete questa immagine molto particolare si tratta di un collage ricavato dalle immagini che scorrono rapidamente nella sigla dei gialli più famosi d'America, i Simpson. Precisamente stiamo parlando della immagini che scorrono quando Marge e Maggie tornano in casa in auto, bloccate con il fermo immagine rivelano la presenza di molti dei comprimari intenti in particolari attività, come Patty e Selma che prendono il sole vestite come Madonna negli anni 80, Nelson che fruga nella spazzatura, Secco e Patata che minacciano Martin, il nonno che canta con i suoi amici, Otto che ha forato la ruota e tanti altri.

Hellboy Junior

Di Mike Mignola dicono tantissime cose. Soprattutto, quando si riferiscono a lui i suoi collaboratori o gli amici che lo conoscono da tanto tempo, la frase è sempre la stessa, a meno di variazioni non particolarmente significative: "Mike Mignola è un genio!"
Il fatto che lo sia davvero, ci rende estremamente contenti perché da un bel po' di tempo a questa parte possiamo leggere le splendide avventure del diavolo Hellboy e dei suoi colleghi del B.P.R.D. (il Bureau for Paranormal Research and Defence), un organo istituzionale segreto che studia, combatte o aiuta gli eventi paranormali e le creature che ne sono coinvolti.
In queste avventure, Hellboy è ormai una creatura matura e consapevole dei suoi poteri sulla Terra, forse un po' ribelle nei confronti del Bureau (spesso è ai ferri corti con i suoi dirigenti e abbandona la "postazione"), ma tutto sommato sempre pronto a contrastare i poteri oscuri di forze maligne che potrebbero mettere in serio pericolo gli abitanti del pianeta. In un certo senso, il fatto che un diavolo combatta il male dà una sensazione di poca coerenza, ma in fin dei conti è l'educazione che conta ed Hellboy è stato istruito fin da piccolo che lui è una creatura venuta sulla Terra per salvarla, qualunque sia stata la sua estrazione sociale.

Abbiamo accennato al fatto che Hellboy sia stato evocato quando era ancora un cucciolo di diavolo. Le storie che vengono narrate in questo primo volume di Hellboy Junior, appartengono quindi alla vita che il piccolo demonietto trascorreva nel suo antro del supplizio.
Le storie non narrano tutte eventi che coinvolgono Hellboy, ma riguardano comunque un'ambientazione assurda e strampalata e soprattutto, anche se tendono al grottesco con il loro humor nerissimo, strizzano l'occhio a tematiche attuali e storiche.

Innanzitutto, i siparietti che Hellboy ci offre assieme a Adolf Hitler, condannato ad essere spellato vivo tutti i pomeriggi e a vivere per sempre in un lago di feci umane e urina di cammello. Tre sono le storie che li vedono coinvolti in avventure dissacranti: Larve, larve dappertutto!, Hitler e Hellboy Jr vs. Hitler ed è forse in quest'ultima che si raggiunge il massimo dello spasso, dove un Hitler ancora radicalmente convinto della giustezza della sua kampf, si esibisce in un'esilarante parodia di se stesso, finanche nell'utilizzo di un treno che invece di trasportare ebrei scorrazza pulcini da gettare nella caldaia per autoalimentarsi. L'inferno non è tutto fuoco e fiamme e la sua avventura termina là dov'era terminata nel mondo reale, ossia nel gelo di una terra (quella russa) in cui i suoi soldati sono completamente ricoperti di ghiaccio perenne: questo è la loro legge del contrappasso.

...l'avventura di Hitler termina là dov'era terminata nel mondo reale, ossia nel gelo della terra russa...La giostra prosegue con Il diavolo non fuma, Magical mushroom trip, La casa del dolore di marzapane ed Hellboy Jr. si fa la macchina. Ancora Hellboy protagonista e ancora temi sociali affrontati in maniera furba e deliziosamente indisciplinata. Nella prima, la più retrospettivamente divertente, Hellboy affronta gli uomini per la prima volta e le busca di santa ragione; nella seconda viene affrontato il tema dell'irresponsabilità dei giovani (lui), la cui fame di curiosità e testardaggine li portano a provare sostanze stupefacenti senza che neppure abbiano il tempo di rendersene conto. E talvolta, il prezzo da pagare è alto. In realtà, l'unico peccato di Hellboy è quello di gola, e un'indigestione di funghi di provenienza non doc gli causa una serie di allucinazioni che lo pongono in cattiva luce davanti agli alti (prelati) diavoli, i quali non faranno altro che degradarlo.

...le restanti sette storie dell'albo sono ancor più disgustose...Le restanti sette storie dell'albo (in totale sono quattordici) non hanno come protagonista il nostro diavoletto preferito e sono ancor più disgustose: i temi trattati vanno dallo stupro al maltrattamento di personaggi disabili, dall'emarginazione sociale allo sfruttamento degli animali e quando sembra che tutto finisca con un bel "...e vissero felici e contenti", appare un'ultima vignetta che li ritrae in un penoso e imbarazzante futuro.

Non c'è mai un lieto fine, nonostante la vena spiritosa renda sempre il tutto meno spiacevole di quanto in realtà sia. Come se l'incesto fra madre e figlio disabile sia il compromesso al problema della violenza del padre; come se riprovarci e riprovarci possa servire a due omosessuali ad avere un vero figlio. Le soluzioni ai problemi ci sono sempre, ma rendono il tutto così assurdo che magari potrebbe davvero essere risolutivo: una presa in giro della società moderna che talvolta ci rende spettatori di fatti di cronaca disgustosi e raccapriccianti. Eppure, distorti dallo specchio di questo fumetto paradossale, riusciamo a trovare il modo di riderci sopra, scoprendo che ciò che non è socialmente e moralmente accettabile, qui diventa la prassi di un gioco bizzarro.

L'occasione è ghiotta per sfruttare e costruire una parodia sui personaggi della Harvey Comics: ci sono quasi tutti, dal fantasma Casper alla streghetta Wendy, dal paperotto Baby Huey fino all'incredibile citazione di Hot Stuff, il diavoletto che potrebbe essere tranquillamente associato al nostro Hellboy Jr.. Una parodia che è in definitiva un omaggio e introduce il primo volume delle avventure del piccolo diavolo e che ci prepara a quello che speriamo venga ancora pubblicato dalla Magic Press, in un secondo volume non ancora annunciato.

sabato 15 marzo 2008

Battle Angel di James Cameron

Dopo le voci di una pre-produzione sviluppata già tra il 2004 e il 2005, attualmente James Cameron si sta occupando davvero della realizzazione del film ispirato al fumetto nipponico Battle Angel Alita, nato come graphic novel in dodici parti.

Non è ancora noto il nome della protagonista femminile scelta per il film, che però, si è detto, sarà una perfetta sconosciuta; intanto il primo script di Laeta Kalogridis è stato bocciato dal regista in quanto «troppo lento e noioso, sebbene sia stato revisionato più volte», perciò Cameron sta ora lavorando personalmente alla sceneggiatura con l'aiuto di un assistente editor, anche se il nome della Kalogridis apparirà comunque nei titoli per motivi legali.

Al momento si prevede che nel film verranno concentrati i primi tre episodi dell'anime e qualcuno ha già diffuso nel web qualche spoiler, come la descrizione di quella che sarà la scena più spettacolare e costosa del film: qui Battle Angel è in cima a un tetto e si vede la città in 3D; la protagonista, per evitare i suoi inseguitori, salta dal tetto e atterra sulle macchine in strada, passando da una macchina all'altra; le automobili volanti, alcune delle quali saltano in aria nel traffico, le esplosioni, i proiettili che schizzano ovunque, rendono la scena incredibile.

La storia narra delle avventure di una cyborg priva di memoria, Alita, tra battaglie contro nemici sempre più potenti e l'amore per un giovane umano fuorilegge, Yugo.

In mostra il Western secondo i grandi maestri italiani

Lucca come il Far West. Il mito della frontiera americana rivive nelle sale di Palazzo Guinigi grazie alla mostra «Quando il West arrivò a Lucca. Il West visto dai grandi fumettisti italiani», organizzata dal Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine, in collaborazione con il Comune di Lucca e con Lucca Città del Fumetto.

L’esposizione, la più grande mai dedicata in Italia alle strisce western, aprirà al pubblico domani, sabato 15 marzo, e proporrà centinaia di illustrazioni e di tavole, tutte originali, di 10 grandi maestri italiani: Hugo Pratt, Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ron Embleton, Ivo Milazzo, Giovanni Ticci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi e Juan Zanotto. Le praterie e gli spazi sterminati, gli indiani delle tribù più remote, i pionieri e i cow boy, i bisonti, i cavalli selvaggi e i condor saranno I protagonisti delle 740 illustrazioni, di cui ben 150 inedite, distribuite sui tre piani dello storico palazzo lucchese.

Un percorso che guiderà il visitatore alla scoperta di mondi selvaggi che oggi non esistono più, attraverso il tratto di 10 autori diversissimi tra loro. Del grande Hugo Pratt ci saranno le tavole, inedite in Italia, realizzate nel 1957 per il personaggio di Ticonderoga. Le sue vicende sono ambientate nell’America coloniale settecentesca, durante le guerre fra Francia ed Inghilterra nel Nuovo Mondo.

Da ammirare la tecnica alla mezza tinta con la quale Pratt illustra l’intera serie. Di Dino Battaglia verrà proposta per intero la famosa storia L’Uomo del New England della serie Un Uomo un’avventura realizzata dall’autore alla fine degli anni Settanta per le edizioni Cepim (oggi Bonelli editore). Di Sergio Toppi ci sarà l’intera serie dedicata agli indiani d’America, solo in parte pubblicata negli anni Novanta dal settimanale per ragazzi «Il Giornalino»; di Renzo Calegari le illustrazioni per le copertine dei romanzi western editi dalle edizioni Nuova Frontiera negli anni Ottanta; di Paolo Eleuteri Serpieri, allievo di Renato Guttuso, oltre a numerose opere inediti, verranno riproposte le tavole realizzate negli anni Ottanta per le riviste «Skorpio» e «Lancio Story».

E ancora si potrà ammirare la serie Wakantanka di Juan Zanotto e un gran numero di illustrazioni western realizzate appositamente per la mostra da Giovanni Ticci, il celebre disegnatore di Tex; di Sergio Tisselli è una delle chicca della mostra, ovvero una serie di tavole inedite realizzate per una storia dedicata al leggendario esploratore Kit Karson, realizzata su di una idea del grande disegnatore di fumetti Roberto Raviola, in arte Magnus. Infine di Embleton si potranno ammirare una serie di illustrazioni realizzata negli anni settanta per le maggiori riviste educazionali inglesi.

Il fumettista Alberto Ponticelli incontra i lettori a Lecce

Sabato 15 Marzo, all’interno della manifestazione fumettistica “BD DAY”, Mondi Sommersi La Fumetteria a Lecce, ospiterà un fumettista dallo spessore internazionale: Alberto Ponticelli.

Fondatore dello Shock Studio, ha pubbilcato per la Marvel (la casa editrice de L’Uomo Ragno), la DC Comics (la casa editrice di Batman) e la Image Comics (la casa editrice di Spawn).
L’autore, milanese, sarà ospite in fumetteria dalle 18:00, firmerà e disegnerà per tutti i visitatori, personalizzando le copie del volume dal titolo “Come Un Cane”, il suo ultimo lavoro, che sarà presentato per l’occasione da Mondi Sommersi con la collaborazione della Scuola di Fumetto “Lupiae Comix“.

Per tutta la giornata tutto il catalogo delle “Edizioni BD” e “JPOP” sarà scontato fino al 20%.
A chi acquisterà un volume di Alberto Ponticelli verrà regalata una Litografia esclusiva realizzata dalla fumetteria per l’occasione, limitata a 35 copie, numerata e autografata.

L’incontro si terrà presso Mondi Sommersi, via milizia 56/A - Lecce.
Ulteriori informazioni sul sito www.mondisommersi.biz

CINEMA: ULTIMO FILM SAGA HARRY POTTER E' STREGATO?

Secondo il Sun, il tabloid britannico, l'ultima puntata della saga cinematografica di Harry Potter è maledetta. Una conclusione un po' stravagante e sicuramente vicina al genere del film a cui sarebbero giunti gli attori dopo una lunga serie di incidenti che ha funestato le riprese. Ad esempio due giorni fa, una vera e propria tempesta ha investito il set costringendo la produzione a sospendere le riprese. Inoltre Daniel Radcliffe, che interpreta il ruolo di Harry, ha ricevuto minacce di morte. "Harry Potter e i doni della morte", libro conclusivo della eptalogia di J.K. Rowling, verrà portato sul grande schermo in due puntate: la prima dovrebbe uscire nel novembre 2010, la seconda nel maggio successivo. Ma a questo punto ci vorrebbe una magia...per salvare il fill e portarlo a compimento.(

Mystère: il paranormale visto dalla Francia

Di solito i francesi ci hanno abituati a buone serie poliziesco-investigative, dove i misteri trovano sempre una loro spiegazione razionale e soprattutto un loro colpevole nell’arco di una puntata. “Mystère”, invece, si distacca da questo genere per proporre una storia che si avvicina molto di più al genere paranormale, che siamo abituati a vedere solo attraverso l’obiettivo degli americani.

Sarà anche per questo motivo che la serie, in onda da sabato scorso in prima serata su Mya -uno dei nuovi canali di Mediaset Premium Gallery- in Francia lo scorso giugno ha raggiunto cifre da record fin dalla prima puntata, seguita da 9.410.000 telespettatori, con uno share del 40%.

La vicenda parte da quando la protagonista femminile, la giovane studentessa Laure (Toinette Laquière) torna in Provenza, sua terra d’origine, per vendere la casa di famiglia, frutto di ricordi di un tragico passato che le ha portato via la madre. L’apparizione di strane forme geometriche in un campo di grano della zona complica però la sua vita: quando sua madre sparì, lo stesso fenomeno si era verificato in un campo vicino. Laure decide così di iniziare ad indagare per cercare di scoprire se sua madre è in qualche modo coinvolta in tutto questo.

Aiutata dal fidanzato Xavier (Arnaud Binard), le indagini della ragazza porteranno alla scoperta di una serie di sparizioni legate a questi strani simboli, tra cui quella di un suo ex fidanzato nonchè suo primo amore Christopher. La serie non punta però tutte le sue carte sul paranormale, e gli sceneggiatori Malina Detcheva e Franck Ollivier (già alle prese con la versione d’oltralpe di “Zodiaco”) hanno aggiunto al mistero anche le vicende familiari della protagonista.

Durante le sue indagini, Laure infatti soggiorna presso il castello del padre, il generale Guillaume de Lestrade (Patrick Bauchau, nel cast di “Jarod il camaleonte”), che vive coi figli avuti da una relazione precedente a quella con la madre di Laure. Il rapporto conflittuale col fratellastro François (Yann Sundberg), inoltre, aggiunge sale ad una situazione già molto delicata.

Forse i cerchi nei campi di grano sono già stati un po’ troppo sfruttati (anche al cinema, col film “Signs”), e la trama non sembra poter reggere il confronto con altre serie dallo stesso carattere a cui in questi anni siamo stati abituati -da “Twin peaks” a “Invasion”, passando per “Taken” di Spielberg ed il cult “X-files”-, però vale la pena comunque segnalare una serie europea dove i poliziotti ed i commissari non sono i protagonisti.

Nelle 12 puntate, il mistero mantiene comunque la sua centralità, come in ogni serie fantasy che si rispetti, grazie anche alla presentazione di personaggi “di contorno” che portano un clima di tensione e suspence nelle indagini della giovane studentessa fino all’ultimo episodio.

E se l’appeal della storia può all’apparenza non essere all’altezza delle serie sopra citate, un’opportunità merita almeno per lo scenario in cui è calata la vicenda. Per chi non potesse seguire la serie sul Digitale Terrestre, l’appuntamento molto presubilmente sarà per questa primavera o la prossima stagione su Rete4, che ormai pare avere l’esclusiva per le serie made in France.

Adrian Pasdar svela i segreti di Heroes Volume 3: Villains

I maggiori spoiler su quello che verrà nelle prossime stagioni delle serie tv provengono in molti casi dagli attori, raramente dai produttori, quasi mai dagli sceneggiatori: anche per Heroes è la stessa cosa, ed è ancora Adrian Pasdar, che nei giorni scorsi ha partecipato al MegaCon di Orlando, in Florida, a fornirci alcuni anticipazioni su quello che ci aspetta nella terza stagione di Heroes.

Come ricorderete, l’ultima volta che abbiamo visto Nathan Petrelli era stato colpito a morte mentre stava per rivelare al mondo che esistevano delle persone con superpoteri, ma l’attore tornerà anche per la terza stagione.

Se suo fratello “atomico” non è riuscito ad ucciderlo, può fermarlo una pallottola? No, specie se, come ha fatto capire Pasdar, è probabile che Nathan indossasse un giubbotto antiproiettile, “perché sapeva o riteneva alquanto probabile che qualcuno gli avrebbe sparato, ma potrebbe anche esserselo organizzato da solo”.

Secondo quanto rivelato da Pasdar, la terza stagione si concentrerà sulle dinamiche della famiglia Petrelli, con Nathan e Peter (Milo Ventimiglia) che dovranno “lavorare duro” per salvare la loro mamma dal lato oscuro: la notizia ha fatto piacere ai fan, che avevano “brontolato” per la seconda stagione che aveva separato i fratelli.

L’attore ha anche spiegato che il suo ruolo di padre di Claire (Hayden Panettiere) sarà “più importante che mai”, ma che, in ogni caso, “dovrete aspettare la season 3 per saperne di più”. Heroes non tornerà prima di settembre, ma almeno non dovremmo più preoccuparci della fine che farà Nathan Petrelli…

venerdì 14 marzo 2008

Il nuovo film di Doraemon

Urrà è tornato! Il gattone blu Doraemon, nato dal manga di Fujiko F. Fujio e fenomeno televisivo, é il protagonista di un nuovo film Eiga Doraemon: Nobita to Midori no Kyojin Den, visibile per ora solo nelle sale giapponesi.

E per promuovere il film Yahoo! Japan ha reso disponibili online, in maniera gratuita, ben 45 capitoli del manga di Doraemon o per meglio dire i primi 45 capitoli del manga che potete scoprire qui (naturalmente in lingua originale). La sezione con le tavole rimarrà online fino al 7 maggio.

Ecco il trailer del film in lingua giapponese che sarà doppiato da Columbia Pictures e arriverà negli States con il titolo Doraemon the movie: Nobita and the Green Giant Legend a dicembre. Quando da noi? Spero che sia bello come i precedenti (specie i primi).





Manara sceglie il Comicon

Uno dei più grandi interpreti della Nona Arte sceglie il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli come organizzatore unico delle sue mostre espositive in Italia e all’estero. L’accordo pluriennale siglato pochi giorni fa attraverso il braccio operativo, l’agenzia FactaManent, rimarca l’attitudine di Napoli COMICON alla cura e alla realizzazione di eventi legati al mondo del Fumetto, non solo nel periodo del Festival napoletano. L’accordo prevede la cura e la gestione di tutte le mostre legate all’opera del grande Milo Manara nel mondo. Solo nel 2008 ne sono previste a Dolo (Ve), Barcellona in Spagna e Lodz in Polonia.
Già ospite d’onore a COMICON 2002, Manara è uno degli esponenti più conosciuti al mondo della cultura fumettistica italiana. Come pochi altri ha saputo interpretare la bellezza e l’erotismo del corpo femminile. Sempre nel 2002 COMICON organizzò Sirenae, una vasta personale, corredata da catalogo, che venne portata in tutta Italia. Dell’ottobre scorso è invece CineManara - Il cinema a fumetti tra Manara e Fellini, un piccolo viaggio nell’universo cinematografico del più noto illustratore e artista del fumetto italiano, Milo Manara, con la guida spirituale del suo grande amico Federico Fellini.
Nel corso della sua più che trentennale carriera, Manara ha lavorato con alcuni dei più grandi artisti del nostro tempo come Hugo Pratt, il citato Fellini, Alejandro Jodorowsky, Luc Besson e Vincenzo Cerami, e continua il suo percorso artistico consacrandosi come un maestro indiscusso della letteratura disegnata.
Dopo il contratto dello scorso ottobre con Panini, un’altra esclusiva che completa il nuovo percorso della carriera artistica di Manara.
Sono già allo studio future collaborazioniper i cataloghi delle prossime mostre tra COMICON e l’importante editore modenese.

Thor il film

In periodo in cui tanti supereroi Marvel conoscono fasti e gloria sul grande schermo un'altro se la passa poco bene, specie visto che questi è un dio, si signori stiamo parlando del mitico Thor. Il film a lui dedicato sarebbe, al momento, sospeso. A rivelarlo è stato lo stesso regista deputato al progetto, Matthew Vaughn (Stardust): ci sono perplessità sulla sceneggiatura, e il budget (di iniziali 300 milioni di dollari!) sembra sia stato dimezzato. Non che restino spiccioli, per capirci. Comunque Vaughn avrebbe ammesso che “siamo in attesa. Tocca alla Marvel decidere se vogliono fare il film o no, e in base alla loro scelta noi ci rimetteremo al lavoro. E il protagonista deve assolutamente essere un attore sconosciuto. È escluso possa essere una star”.

Alcune delle difficoltà della resa di Thor su grande schermo sarebbe il linguaggio: il Dio del Tuono ricorre infatti a una particolare verbosità aulica, tutta epos e aura nobiliare. Difatti, ecco ancora Vaughn: “Penso che dovremo rispettare il fatto che si tratta di un fumetto, e di un fumetto strano per giunta. Dovremo combinare questo fatto con uno stile moderno e trarne qualcosa di nuovo, possibilmente”.

Thor dovrebbe uscire nell’estate 2009. Se lassù ad Asgard, però, Odino non ci si mette di mezzo.

Javan Ivery e la Stratastencil

L'artista statunitense Javan Ivery ha ideato un tipo di animazione sperimentale chiamata «Stratastencil», ispirata alla «Strata-cut» (animazione con la plastilina), che consiste nell’utilizzare fogli di carta posti uno davanti all’altro che, quando sono soprapposti e sfogliati progressivamente, provocano l’effetto di una reale animazione: la tecnica dello «Stratastencil» ne rappresenta un'evoluzione. Infatti se con lo «Strata-cut» si rimuove del materiale per mostrare lo strato sottostante, lo «Stratastencil» prevede invece l'aggiunta di ciascuno strato mentre è ancora visibile quello sottostante.




La tecnica cosiddetta «Strata-cut» è una sorta di animazione con la plastilina in cui una massa di creta a forma di pagnotta di pane, compatta all'interno e su cui vengono posta ogni volta diverse immagini, viene tagliata in fogli sottili, mentre la videocamera riprende ogni taglio, dando la sensazione che le immagini all'interno si muovano.

Dopo gli esperimenti di un animatore tedesco, Oskar Fischinger, sia con la plastilina che con i blocchi di cera durante gli anni Venti e Trenta, la tecnica è stata ripresa e ampiamente affinata nella metà degli anni Novanta da un animatore un animatore statunitense, David Daniels, che aveva già lavorato con Will Vinton nel suo cortometraggio di 16 minuti Buzz Box.

Disegnare il soggetto all'interno di un blocco di creta (o di cera, che è più difficile da usare, in quanto meno malleabile), è una forma d'arte complessa: ovviamente le immagini e i modelli astratti sono più semplici da riprodurre rispetto ad immagini specifiche o personaggi in movimento. Bisogna tener presente sia il ritmo che le forme dei movimenti delle immagini interne durante la costruzione del blocco (o della massa): generalmente il risultato è la qualità artigianale del manufatto, che lascia trasparire un certo grado di fascino, unico in questo lavoro.

Si possono creare interessanti immagini in movimento usando insieme delle strisce pieghevoli di plastilina di vari colori e appiattendole in modo da poterle piegare nuovamente: ripetendo questo processo si ottiene un mosaico relativamente sottile di modelli intrecciati insieme, molto interessante da vedere già anche in forma statica, ma ancora di più quando viene animato attraverso la tecnica dello «Strata-cut». Infine una serie di blocchi con questi mosaici possono essere mescolati in un unico blocco o ricombinati con immagini non astratte.

L'uso dell'animazione «Strata-cut» è stata usata in gran misura anche per la realizzazione del video della canzone Big Time di Peter Gabriel (1986)




Javan Ivery, che attualmente frequenta il Pratt Institute a Brooklyn, vorrebbe un giorno imbottigliare le emozioni e venderle ad un prezzo molto basso dal retro di un carretto trainato da un cavallo. Per ora comunque si è specializzato nella ricerca di soluzioni complesse e creative per risolvere semplici problemi. L'artista usa la propria «cassetta degli attrezzi in continua crescita» nel tentativo di mescolare materiali e tecniche in modi nuovi e inaspettati per promuovere l'idea dell'animazione come forma d'arte.

Ivery cerca di mantenere la qualità dei prodotti artigianali, fatti a mano, in ogni suo lavoro e, dove possibile, include processi che gli permettano di manipolare fisicamente il materiale, per conferire al prodotto finito un senso di tangibilità: le parti di carta tagliata a mano ne sono un esempio ricorrente. Anche nell'uso del digitale ogni sforzo è volto a mantenere il lavoro nel mondo fisico attraverso la struttura, le luci e i contenuti.

Il suo lavoro riflette dunque una conoscenza dei processi tecnici dell'animazione, ma rivela anche un'attenzione quasi ossessiva per il dettaglio e lo scopo. Sempre curioso riguardo a come funzionano le cose, Ivery cerca di trovare modi interessanti per integrare e creare l'illusione del movimento.

Astroboy, un manga tutto d'oro e diamanti

Qualche tempo fa parlammo del Gundam di platino, oggi è la volta di Tetsuwan Atom aka Astroboy aka Atomic Boy o come preferite chiamarlo a seconda della nazione in cui l'avete conoscituo.

Nel paese del Sol Levante la figura di Atomu (o Atomic Boy) gode di un livello di popolarità analogo a quello che negli Stati Uniti d’America ha Mickey Mouse, icona del mondo Disney. Questo spiega il continuo fioccare di versioni particolari.

L’amato personaggio, noto anche come Astro Boy, è adesso proposto in una versione esclusiva, offerta in soli 80 pezzi. Ciascuno dei quali plasmato in oro puro e diamanti, incastonati con pazienza tipicamente artigianale. Il prezzo? 10 mila dollari.

giovedì 13 marzo 2008

Edward Norton il suo Hulk contro la casa di produzione

Il Trailer de L’Incredibile Hulk è oggi sui browser di tutti, e lo trovate qui. Al momento non sappiamo dire se ci piace o no.
Edward Norton si è esposto molto partecipando al film, e ancora di più contribuendo alla sceneggiatura. Ora si sta esponendo ulteriormente, lottando contro la Marvel in fase di montaggio: vorrebbe un risultato più dark, mentre la produzione vorrebbe una pellicola più per famiglie. Perché le case di produzione non ci pensano mai prima? Norton aveva fatto pressioni per ottenere voce in capitolo sul final cut già per American History X.
E comunque è normale Norton cerchi di imporsi in fondo la sceneggiatura è di Zack Penn (X-Men) e dello stesso Edward Norton. Inoltre il cast è perfetto per una storia dark c'è Liv Tyler (Il Signore degli Anelli), nei panni di Betty, Tim Roth in quelli del mostruoso Abominio, e Tim Blake Nelson (Fratello, dove sei?) nel ruolo del malvagio e superintellingente Capo e William Hurt nel ruolo dell’arcigno Generale Thaddeus E. "Thunderbolt" Ross .

Line Barrels - Il nuovo robot gigante nipponico

Siamo nell'anno 2013 e all'interno di un cantiere edile in un'isola artificiale giapponese avviene un singolare e spaventoso incidente: le fonti ufficiali parlano di un satellite precipitato dallo spazio, ma la verità rimane avvolta nel mistero. Hayase Koichi, un ragazzo che si trova in visita sul luogo, rimane vittima della deflagrazione, si salva miracolosamente ma finisce in coma. Sei mesi dopo Koichi si risveglia, ma qualcosa, dentro di lui, non è più come prima.

Nel 2016 il nuovo potere di Koichi si manifesta finalmente in tutta la sua maestosità quando in suo soccorso scende dal cielo un portentoso robot gigante: Line Barrel. Un destino di guerra e battaglie attende il nostro giovane eroe: da quale parte sceglierà di schierarsi?

Strepitosi mecha, una grafica spettacolare, e una narrazione intensa e ricca di pathos e colpi di scena: questo è Line Barrels, senza mezzi termini il meglio del manga robotico contemporaneo, raccomandato addirittura da due «mostri sacri» come Yasuhiko Yoshikazu (Gundam) e Nagano Mamoru (Five Star Stories).

Forse non diventerà un nuovo Goldrake o Daitarn o Evangelion, ma gli otto volumi della sua storia promettono molto bene, quindi speriamo che questo manga sia una piacevole lettura.

In particolare è possibile vedere una piccola photogallery estratta da alcune tavole del manga a questo indirizzo flashbook-edizioni.it/serie.

mercoledì 12 marzo 2008

Cosa succede tra Batman Begins e The Dark Knight

Tutti sanno che quest’estate uscirà The Dark Knight, il secondo film - dopo Batman Begins - che il regista Christopher Nolan ha tratto dalle tavole a fumetti dell’eroe a fumetti creato da Bob Kane nel 1939 e “riletto” negli anni ’80 – da Frank Miller sulla carta e da Tim Burton sullo schermo. Il film ha fatto infatti già parlare molto di sé, per motivi differenti, dal fascino che il cattivo scelto (The Joker) esercita da sempre sul pubblico, al fatto che molti si aspettano un ulteriore miglioramento dal già riuscitissimo film precedente, alla tragica e prematura dipartita di Heath Ledger, morto pochi giorni dopo la fine delle riprese. L’aura di “film maledetto” sembra insomma benedire, paradossalmente, l’uscita del film di Nolan: sarà senz’altro un enorme successo - e con tutta probabilità, anche un ottimo film.

Non tutti sanno invece di un progetto collaterale che ricorda, per alcuni versi, ciò che venne già fatto dalla Warner Bros alcuni anni fa, in calce alla promozione del secondo e terzo capitolo della saga di The Matrix. Ovvero The Animatrix, serie di 9 cortometraggi ispirati all’universo fittizio in cui si svolgevano le vicende dei film dei fratelli Wachowski e al loro immaginario postmoderno, e che fungevano da tramite (anche narrativo) tra i film della trilogia. Allo stesso modo, l’8 Luglio 2008, dieci giorni prima dell’uscita del film di Nolan, verrà pubblicato un DVD dal titolo Batman: Gotham Knight, che conterrà sei cortometraggi inediti, situati cronologicamente tra Batman Begins e The Dark Knight.

I sei episodi sono stati scritti da altrettanti autori statunitensi: alcuni sono sceneggiatori per il cinema, come Josh Olson (A history of violence) e David Goyer (Blade), altri per il fumetto, con nomi molto noti nell’ambiente come Brian Azzarello e Greg Rucka. Ma la cosa più interessante forse è che la produzione e la regia dei segmenti sono state affidate ai più celebri studi d’animazione giapponese, con nomi davvero altisonanti come lo Studio 4C di Tekkon Kinkreet, la Madhouse che produce tutti i film del grande maestro Kon Satoshi, e persino la Production IG che realizzò capolavori come Ghost in the shell e la famosa sequenza animata contenuta in Kill Bill vol. 1. Siamo sicuri che gli appassionati di animazione giapponese staranno già con la bava alla bocca, ma anche tutti gli altri sono avvertiti.

Anche perché qualche giorno fa è spuntato sul sito ufficiale un corposo “assaggio” del DVD, che vi mostriamo qui sotto (è in inglese ma le immagini parlano da sole), e siamo rimasti senza parole, nemici storici minori come deadshot, Killer croc, il Man-Bat, tantissimi costumi diversi e sequenze ipercinetiche.



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