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giovedì 27 dicembre 2007

Pene in aspirapolvere, ricoverato

Con all'avvivinarsi della fine dell'anno abbiamo deciso che nei prossimi giorni pubblicheremo sul nostro blog quelle notizie che durante l'anno ci hanno fatto sentire estremamente sottile il confine tra il mondo reale e quello dei fumetti, e per cominciare iniziamo da questa del 21 agosto 2007.

Voleva lasciare tutti a bocca aperta con un numero erotico mai visto prima, ma il suo show si è concluso con un imbarazzante ricovero d'urgenza in ospedale. Daniel Blackner, un nano circense, è stato trasportato al pronto soccorso dopo essere rimasto incollato con il pene a un aspirapolvere durante la sua performance al "Festival degli orrori" di Edimburgo. Per liberarlo dalla morsa dell'elettrodomestico c'è voluta un'ora.
"E' stato il momento più imbarazzante della mia vita - ha raccontato Blackner, in arte "Il Capitano Dan, il nano demoniaco"- quando mi hanno messo su una sedia a rotelle e portato al pronto soccorso con un aspirapolvere attaccato. Volevo sprofondare. Fortunatamente se ne sono accorti rapidamente e l'imbarazzo non è durato a lungo".
Il nano sarebbe dovuto apparire sul palco con un aspirapolvere attaccato al membro attraverso un aggancio speciale, ma il sistema brevettato dall'artista all'ultimo minuto si è rotto, e, per rimediare, Blackner ha avuto la bella idea di usare una colla extra-forte. "The show must go on", si deve essere detto l'impavido 42enne protagonista della vicenda poco prima di immolarsi alla causa dello spettacolo e di cospargere di materiale adesivo il tubo incriminato.
Stando ai medici che l'hanno curato e sono riusciti a staccarlo dall'elettrodomestico, prima di inserire il suo membro nel pertugio, il nano avrebbe dovuto aspettare almeno venti minuti, ma la scena dell'aspirapolvere attaccato al pene figurava nel primo atto dell'eccentrico spettacolo e non c'era più tempo per rimandare lo show. Per liberare Blackner dal tubo c'è voluta oltre un'ora, poi i medici lo hanno dimesso dall'ospedale con qualche raccomandazione. Chissà se il "nano demoniaco" seguirà i consigli...

Chiamano polizia per puzza di piedi

Con all'avvivinarsi della fine dell'anno abbiamo deciso che nei prossimi giorni pubblicheremo sul nostro blog quelle notizie che durante l'anno ci hanno fatto sentire estremamente sottile il confine tra il mondo reale e quello dei fumetti, e per cominciare iniziamo da questa del 9 luglio 2007.

I suoi piedi puzzavano talmente tanto che i vicini hanno chiamato la polizia, pensando che in casa ci fosse un cadavere. E' successo in Germania in un condominio di Kaiserslautern. Gli inquilini si erano insospettiti oltre che dal fetore incredibile anche dalle finestre chiuse da tempo e dalla cassetta della posta piena di lettere. Gli agenti, giunti sul posto, hanno trovato il padrone di casa che dormiva profondamente.
E' stato così che la polizia ha risolto il caso della puzza nauseabonda: calze e indumenti di biancheria intima sporchi e ammassati in un angolo dell'abitazione. Sul rapporto depositato in centrale, gli agenti hanno scritto che il falso allarme è stato causato dall'insopportabile puzza dei piedi dell'inquilino.

A mani nude lotta contro squalo

Con all'avvivinarsi della fine dell'anno abbiamo deciso che nei prossimi giorni pubblicheremo sul nostro blog quelle notizie che durante l'anno ci hanno fatto sentire estremamente sottile il confine tra il mondo reale e quello dei fumetti, e per cominciare iniziamo da questa del 6 febbrario 2007.

E dopo mister crocodile, l'Australia trova anche mister shark: si tratta di Philip Kerkhof, un pescatore 41enne della piccola cittadina di Louth Bay, a nord di Adelaide. A Mani nude ha attaccato uno squalo di 1,3 metri diventando un eroe per tutto il paese. Ma il pescatore ha confessato il suo segreto: la vodka. Quando ha deciso di scagliarsi contro lo squalo era infatti completamente ubriaco.
Kerkhof stava pescando con cinque amici da un pontile quando ha visto lo squalo. Ha detto di essere sceso da una scala e di aver inseguito lo squalo bronzeo che nuotava nell'acqua bassa, perché gli 'rubava' le esche artificiale per che usava per pescare calamari. "E' stato un colpo di fortuna, gli sono andato dietro e l'ho preso per la coda perché lo volevo tirare sopra il pontile", ha raccontato alla radio Abc. "Ma poi si è girato e ha cercato di mordermi e ho pensato: beh, è incredibile cosa può fare la vodka". Il solo danno dal pericoloso animale è stato un morso che gli ha strappato i jeans."Non è una cosa che consiglio di fare. Quando sono tornato sobrio ci ho pensato e mi sono detto: sono stato un po' idiota a farlo". Lo squalo bronzeo, che si vede spesso vicino alla riva al seguito di branchi di pesci come il salmone, raggiunge una lunghezza di 3,5 metri ed un peso di 300 kg. Molte specie di squali sono comuni nelle acque australiane, e la media degli attacchi all'uomo e' di 15 l'anno. Circa una persona ogni anno in Australia e' uccisa da uno squalo.
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