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mercoledì 26 dicembre 2007

Supereroe aiuta polizia e poi fugge

Con all'avvivinarsi della fine dell'anno abbiamo deciso che nei prossimi giorni pubblicheremo sul nostro blog quelle notizie che durante l'anno ci hanno fatto sentire estremamente sottile il confine tra il mondo reale e quello dei fumetti, e per cominciare iniziamo da questa del 12 gennaio 2007.

In Inghilterra è caccia all'eroe. Un misterioso personaggio armato di una spada da samurai è accorso in aiuto della polizia della cittadina di South Shields (nord dell'Inghilterra), ha messo in fuga un gruppo di criminali ed è scomparso nella notte. Tutti si interrogano sulla sua identità. "Lama scintillante", come viene soprannominato, è un uomo sulla quarantina, con i baffi, vestito casual.
Era piena notte, e due agenti di polizia disarmati si sono nella classica situazione da film: affrontare un gruppo di cinque delinquenti armati fino ai denti, con coltelli, catene e un martello. I banditi erano entrati in un appartamento nella zona di Layside, e gli agenti erano stati richiamati dalle urla della padrona di casa.
Quando le cose si stavano mettendo male per gli agenti in borghese - come racconta il "Daily Express" - è arrivato "Lama scintillante": brandendo una spada da samurai, ha ferito al braccio un criminale, mettendo in fuga gli altri. I poliziotti ne hanno arrestati tre ma quando gli agenti si sono girati per ringraziarlo l'uomo, da perfetto eroe, era svanito nel nulla.
"Lama scintillante" è alto un metro e 80, di corporatura media. "E' comparso quando uno dei criminali si stava avventando su uno dei nostri uomini con un coltello, e lo aveva già ferito", ha affermato un portavoce della polizia che lo sta ricercando per completare le indagini.

Servono soldi, e l'Egitto pensa al copyright sulle Piramidi

Il governo del Cairo ha precisato che la «nuova legge proibirà la duplicazione dei monumenti storici»

L’Egitto intende proteggere il suo patrimonio archeologico con una legge sui diritti d’autore che gli consenta di chiedere indennizzi agli autori di riproduzioni delle piramidi, delle sfingi e di tutti i suoi monumenti antichi. Zahi Hawass, il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità (Csa), ha giustificato questo provvedimento con la necessità di individuare fondi per il mantenimento dei siti archeologici. «La nuova legge proibirà completamente la duplicazione dei monumenti storici egiziani», ha dichiarato alla France Presse, precisando che avrebbe portata internazionale. Il titolare delle antichità egiziane ha sottolineato che il Parlamento esaminerà prossimamente un progetto di legge redatto dal governo in tal senso. Ha inoltre affermato che questa misura non nuocerebbe agli artigiani egiziani. «L’Egitto è legittimamente l’unico detentore dei diritti di riproduzione di questi monumenti e può beneficiarne finanziariamente allo scopo di restaurare, mantenere e proteggere i monumenti egiziani», ha affermato. La legge «non proibirà» tuttavia «agli artisti egiziani o stranieri di trarre vantaggi dai disegni o dalle riproduzioni dei monumenti egiziani e faraonici, purché non ne facciano riproduzioni esatte», ha sottolineato. A suo giudizio, «gli artisti devono potersi ispirare a tutto ciò che li circonda e in particolare ai monumenti». Interpellato sul caso del Luxor Hotel di Las Vegas, che si descrive nel suo sito internet come «il solo edificio sotto forma di piramide al mondo», Hawass ha ritenuto che non si trattasse di una «copia esatta dei monumenti faraonici, malgrado la sua forma» e ha sottolineato che la sua sistemazione interna è diversa da quella delle piramidi. Le dichiarazioni di Hawass arrivano dopo che il quotidiano egiziano d’opposizione Al-Wafd ha chiesto nella sua edizione di domenica al complesso alberghiero di Las Vegas di destinare una parte dei suoi ricavi alla città egiziana di Loxor, dove si trova la leggendaria valle dei re. «Trentacinque milioni di turisti visitano Las Vegas per vedere la riproduzione della città di Luxor mentre appena sei milioni visitano la vera città egiziana di Luxor», si è rammaricato il quotidiano.
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